Rose bianche


Non sono mai sgradite. E anche quando muoiono, spargendo i petali tutt’intorno, conservano l’immacolata purezza dei nostri sogni più innocenti.

Stagioni e pensieri


Sono sempre stata affascinata dallo spettacolo del susseguirsi delle stagioni, e mai come quest’anno ho salutato positivamente l’arrivo della primavera.
Mi dispiace dover vivere i momenti di passaggio da una stagione all’altra in città, perché non si può assistere pienamente alla lenta ma progressiva metamorfosi della natura, alla sua timida ma gioiosa rinascita in primavera, al suo trionfante splendore d’estate, al suo malinconico e poetico declino durante l’autunno e alla sua morte nel gelo dell’inverno. Purtroppo, in città, la foschia, il grigio dell’asfalto duro, i reticoli di strade percorsi da automobili sempre in fuga e i pochissimi spazi verdi costituiscono un invincibile ostacolo alla contemplazione dei ritmi della natura.

Nell’osservare l’immagine che ho pubblicato, mi tornano in mente certe giornate estive trascorse in montagna, durante la prima adolescenza. Giornate di libertà assoluta, a contatto con il verde dei prati e fatte di lunghe passeggiate nei sentieri, di momenti di oziosa pace in giardino, di serate sotto le stelle a parlare, a sognare, a pensare. In quelle circostanze la pioggia, quando malauguratamente capitava, era sempre sgradita, addirittura odiosa, perché m’impediva il contatto con la natura, costringendomi a chiudermi in casa.
Adesso che tutta quella libertà è venuta meno, e che non trascorro più lunghi periodi in montagna, certi giorni di pioggia sono talvolta i benvenuti, e l’estate non mi è più tanto cara.

Valse triste

Valse triste è il titolo di un’opera del compositore finlandese Jean Sibelius (1865-1957). In questo video, che dura poco più di due minuti, potete ammirare splendide immagini autunnali accompagnate proprio dalla bellissima musica del valse triste.

Libertà di primavera


L’esplosione dei colori di primavera, così vivi e allegri, è uno spettacolo molto piacevole, ma su di me, a volte, produce un effetto devastante. Gli alberi verdi, i fiori nelle aiuole e nei parchi, il cielo sereno anche se variabile, suscitano ricordi e desideri che s’insinuano nel ritmo regolare della mia esistenza, fino a destabilizzarmi.
I ricordi della prima adolescenza, e dell’indescrivibile sentimento di libertà che l’accompagnava, riaffiorano prepotentemente stimolando in me il desiderio improvviso di abbandonare tutto, qualsiasi attività stia svolgendo, e di correre, raggiungere uno spazio verde e immergermi nella natura per assaporare l’atmosfera di gioiosa rinascita, fare progetti, sognare e illudermi, proprio come allora. Mi assale il desiderio di sentirmi leggera, di cancellare in un attimo tutti i pensieri, tutte le preoccupazioni, e liberarmi così da ogni peso, da ogni catena tollerata a stento.

Se il delicato sfiorire della vita, nella stagione autunnale, induce a pacate riflessioni e ad ambigue nostalgie, a momenti d’infinita malinconia e al desiderio di trovare calore e conforto in spazi chiusi, la frizzante atmosfera primaverile, invece, spinge a correre all’aperto, a divertirsi, a perdersi in sogni colorati di rosa e d’azzurro. E purtroppo, spesso, si scontra con il ritmo opprimente dei troppi doveri che affollano la monotona prigione dell’esistenza quotidiana.

Lode alla zucca


Non riesco a spiegarne le ragioni in maniera chiara e razionale, ma devo ammettere di avere una passione particolare per le zucche.
Mi piacciono la loro forma, il loro colore, il loro aspetto così “casalingo”. Sarà perché nella favola di Cenerentola una zucca viene trasformata in splendida carrozza, sarà perché nell’orto che i miei nonni avevano in montagna c’era sempre una zucca molto grande a farsi ammirare, sarà perché le zucche mi ricordano il mese d’ottobre e l’autunno, la mia stagione prediletta; sarà per qualsiasi altro strano motivo che ora mi sfugge, ma in ogni caso w le zucche, tranne quelle vuote. :D

Calderoli, le donne e la seduzione

Roberto Calderoli, pittoresco esponente della Lega Nord, è noto per essere un uomo raffinato, colto, evoluto, generoso, caritatevole e bello. :o
Qualcuno, stimolato da tante mirabili qualità, ha deciso d’imitarlo in un fortunato programma di Italia1. In questo video, il finto Calderoli espone i risultati delle sue profonde elucubrazioni sull’universo femminile e la seduzione.

Frammento di primavera


Due colori diversi, vivaci e contrastanti: eppure insieme sono perfetti. Hanno il radioso splendore della primavera, la solarità dell’estate che lentamente si avvicina e la gaiezza dei giorni spensierati.
Due colori diversi e indissolubilmente uniti: sono la vita che esibisce se stessa senza pudori, che stimola pensieri audaci e momenti di ozioso abbandono. Sono un regalo da conservare con appassionata devozione.

Il canguro albino


Milka è un piccolo canguro albino nato allo zoo di Tashkent, capitale dell’Uzbekistan. In questa foto possiamo ammirarlo mentre abbraccia affettuosamente sua madre. :)
Chi desidera guardare altre immagini di questo simpatico animale, può cliccare qui.

Un tango

Da appassionata di danza quale sono, vi propongo un video che dura meno di tre minuti e in cui Jennifer Lopez e Richard Gere ballano un tango. La scena è tratta dal film Shall we dance. Cos’altro aggiungere? Nulla, se non che io adoro ballare il tango. ;)
Buona visione!

Torta di Vianne


Si può portare scompiglio in una fin troppo quieta e conformista comunità soltanto aprendo una cioccolateria? Sì, è possibile. Chi ha visto il delizioso film Chocolat sa a cosa mi riferisco.
Vianne Rocher giunge a Lansquenet insieme a sua figlia, apre una cioccolateria nel periodo della quaresima, e suscita i sospetti e la riprovazione del diffidente e bigotto conte di Reynaud, sindaco e soffocante guida morale della piccola cittadina. Grazie alla comunicativa, alla simpatia e all’ottimismo, Vianne riesce a influenzare positivamente la vita di molte persone, tanto che alla fine persino il ferreo conte di Reynaud cede e diventa “umano”.
Nel film la cioccolateria di Vianne è bellissima e colma di splendidi dolci al cioccolato. Perché non prendere spunto da questa storia per soddisfare qualche piccolo peccato di gola? ;) Ecco la ricetta della torta al cioccolato di Vianne.

Ingredienti
Per 6 persone

125 g burro, a temperatura ambiente
150 g zucchero
2 uova
200 g cioccolato fondente
1 cucchiaio Cointreau
1 cucchiaio di buccia di arancia finemente grattugiata
220 g farina
2 cucchiai cacao amaro
1 busta lievito in polvere
250 ml latte
La ricopertura
250 g cioccolato fondente
375 ml panna

Procedimento
Riscaldate il forno a 180 gradi.
Montate con l’aiuto del frullino elettrico lo zucchero con il burro fino a quando è diventato bello cremoso. Aggiungete poi le uova, una alla volta, il cioccolato fuso e intiepidito, il Cointreau e la buccia di arancia grattugiata.
Settacciate la farina col cacao ed il lievito e poco alla volta, in alternanza col latte, incorporatelo all’impasto di cioccolato. Versate il tutto in una tortiera imburrata dal diametro di circa 25 cm ed infornate per 40 minuti. Sarà pronta quando infilando al suo centro uno stecchino, ne uscirà pulito. Sformatela e rovesciatela su di una gratella in modo che si raffreddi bene.
Nel frattempo preparate la ganache (ricopertura) mettendo la cioccolata in un recipiente metallico e versandoci sopra la panna che avete portato a leggera ebollizione. Lasciate che il calore sciolga la cioccolata per circa 3 minuti e poi mescolate bene fino ad ottenere una crema morbida. Fate raffreddare il tutto in frigorifero per circa 20 minuti in modo che solidifichi un po’ ma non troppo. Passato questo tempo, toglietela dal frigorifero e, aiutandovi col frullino elettrico, mescolate bene fino a quando otterrete una crema che verserete al centro della torta e che spalmerete tutto intorno, con l’aiuto di una spatola di metallo, in modo da ricoprirla tutta.

E mi raccomando: mangiate a sazietà! :)

(la ricetta è tratta dal sito: http://www.mangiarebene.com)

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OLTRE IL CANCELLO

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"Una mente vivace e tranquilla può essere soddisfatta anche senza vedere nulla, e non vede nulla che non le piaccia". Jane Austen
"Di solito la gente crede di fare una cosa particolarmente originale sposandosi, senza pensare che un gran numero di persone si è sposato, a cominciare da Adamo ed Eva". (parole di Polly Ley, nel romanzo "La signora Craddock", di William Somerset Maugham)

 

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"La democrazia può essere molto ingiusta, alle volte, Sabrina. E nessun povero è mai stato detto democratico per aver sposato un ricco". Frase tratta dal film "Sabrina" di Billy Wilder (1954)