Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘neve’

L’anno  è  cominciato  luminoso  e  soleggiato  ma  freddo. E  il  gelo  dovrebbe  aumentare  domani  e  dopodomani, quando  arriverà  l’Epifania. Non  c’è  da  stupirsi: siamo  a  gennaio, severissimo  mese  d’inverno, impietoso  e  anche  un  po’  sadico. Ma  questo  è, prendere  o  lasciare.

E  allora, che  inverno  sia: che  venga  il  grigio  scuro  ad  appannare  i  contorni  delle  strade, delle  case  e  delle  persone; che  venga  la  nebbia  fitta  ad  abbracciare  le  strette  vie  del  centro, per  celarle, proteggerle, renderle  evanescenti; che  venga  la  neve  a  nascondere  angoli, spigoli, pensieri  e  fantasie. Perché  l’inverno  è  il  trionfo  della  casa, delle  mura  domestiche, delle  stanze  calde  e  confortanti:

stanza

Talvolta, mentre  fuori  piove  e  la  giornata  sembra  troppo  scura, in  una  stanza  chiusa  possono  assalirci  ansie  e  tormenti  o  si  può  stare  in  attesa:

sospiri

Altre  volte, invece, si  può  conversare  serenamente:

conversazione

Poi  magari  squilla  il  telefono  e  dobbiamo  rispondere:

lettera

Oppure  usiamo  il  computer  per  comunicare  via  internet:

letterabelvedereconversazione

In  una  stanza, mentre  fuori  piove  oppure  nevica, si  può  pensare  a  tante  cose, ci  si  può  sbizzarrire  con  l’immaginazione  e  si  possono  anche  fare  molti  progetti. Ma  in  quest’ultimo  caso  è  bene  non  essere  troppo  avventati, troppo  impulsivi  e  imprudenti, perché  si  rischia  di  commettere  gravi  errori:

pensieroleggerezzav

In  sintesi: casa, stanze, finestre  chiuse, luci  accese, intimità, silenzio, serietà, ordine, sobrietà. L’inverno  ci  chiede  di  essere  maturi  e  austeri,  in  attesa  di  poter  tornare  adolescenti  e  un  po’  capricciosi  quando  arriverà  la  primavera.

 

Read Full Post »

 

turner

William  Turner, Tempesta  di  neve (1842).

Read Full Post »

pioggia

Questa  mattina, febbraio  ha  deciso  di  mostrarci  il  suo  volto  più  oppressivo: pioggia  a  dirotto, un  rovescio  di  lacrime  disperate  in  un’assenza  di  colore  quasi  minacciosa. Allora  torna  in  mente  la  pioggia  di  ottobre, quella  pioggia  lenta, silenziosa  e  costante  che  bagna  le  foglie  gialle  degli  alberi  malinconici  ma  ancora  vivi, stanchi  ma  generosi  di  toni  caldi  e  appassionati, in  quell’ambiguità  di  essere  e  non-essere, di  tristezza  e  di  gioia  che  percorre  l’autunno  velandolo  di  splendente  mistero.

La  pioggia  a  febbraio, invece, è  tetra  oscurità  senza  alcuna  via  di  fuga. Per  fortuna, a  una  certa  ora  è  arrivata   la  neve, bianca, morbida, misteriosa  anch’essa,  sebbene  più  inquietante  rispetto  ai  tanti, insolubili  enigmi  dell’autunno. Ma  poi  la  neve  se  ne  è  andata, scomparsa  e  travolta  da  altra  pioggia, da  un  altro  pianto  disperato  e  privo  di  senso. E  adesso – proprio  in  questo  momento – il  peggio  che  si  possa  vedere: pioggia  mista  a  neve, totale  assenza  di  forma  e  di  significato, gelo  estenuante  e  penosa  attesa. Forse  domani  arriverà davvero  la  neve, forse  riuscirà  a  sconfiggere  la  pioggia. E  così  ci  regalerà  quel  luminoso  silenzio  che  è  il  suo  dono  più  prezioso.

(P.S. Avevo  erroneamente  intitolato  questo  post  Pioggia  a  gennaio. Ho  corretto  l’errore, perché  siamo  a  febbraio. Ma  questo  mese  mi  è  così  antipatico  che  l’avevo  addirittura  ‘rimosso’  dalla  scrittura  del  post).

Read Full Post »

inverno10

Oggi  è  una  giornata  freddissima, tanto  che  starsene  in  casa, tranquilli  e  al  caldo, è  una  vera  benedizione. Questo  è  il  privilegio  che  ci  regala  l’inverno.

Anche  d’estate, quando  l’afa  soffocante  tortura  le  città, ci  si  deve  rifugiare  in  casa, unica  possibile  via  di  salvezza; però, a  volte, questa  forzata  reclusione  diventa  un  peso, perché  l’accecante  luminosità  dell’esterno  è  un  invito  a  uscire  o  a  pensare  alle  vacanze, ai  monti, al  mare. Ci  si  sente  allora  insoddisfatti  e  talvolta, in  alcune  circostanze,  si  può  sprofondare  in  uno  stato  di  insidiosa  malinconia. Troppo  forte, insomma, è  il  contrasto  fra  gli  interni  scuri  di  un’abitazione  con  le  persiane  chiuse  e  la  prepotente  luce  del  mondo  esterno.

D’inverno, invece, quando, oltre  i  vetri  appannati  delle  finestre  chiuse, domina  il  grigio cupo  di  giornate  tetre  e  senza  sfumature, la  casa  acquista  un  valore  nuovo, insostituibile  e  preziosa   amica  a  ogni  ora  del  giorno  e  della  notte. La  casa, le  pareti  spesse, le  stanze  chiuse. E  se   a  invaderci  è  lo  strano  silenzio  che  sempre  accompagna  le  fitte  nevicate, la  magia  può  considerarsi  completa: è  l’inverno  vero, senza  compromessi, senza  sotterfugi, senza  ipocrisia.

Read Full Post »

sola

Sommesso, sazio  di  vento, trasognato  e  forse  stanco. È  un  mattino  d’inverno  aspro  e  incolore, un  mattino  d’inverno  e  un  desiderio  profondo, mai  davvero  sopito  e  opportunamente  celato: dormire, dormire  a  lungo, dormire  e  non  sapere  altro, dormire  e  non  vedere  altro –  dormire  soltanto  e  poi  dimenticare.

È  un  mattino  d’inverno  rigido  e  spento, è  un  giardino  coperto  da  neve, è  il  nulla  del  bianco  che  avvolge  e  nasconde, il  nulla  del  bianco  che  travolge  e  nasconde – e  la  verità  che  non  lascia  scampo.

È  un  mattino  d’inverno  rigido  e  stanco, è  un  mattino  d’inverno  senza  alcuna  importanza.

 

Read Full Post »

Febbraio, poverino,  non  m’ispira  pensieri  particolarmente  poetici, languori, sospiri  e  affini. Non  l’ho  mai  amato  troppo:   a  volte  è  di  una  tetraggine  spaventosa, altre  volte  non  si  capisce  dove  voglia  andare  a  parare. Però  anche  febbraio  ha  i  suoi  lati  positivi, come, ad  esempio, il  torneo  delle  Sei  Nazioni, imprescindibile  per  chi  ama  il  rugby. Inoltre  febbraio  è  il  mese  del  carnevale, anche  se  io, data  l’età, non  so  che  farmene  di  questa  pseudo-festa. Ogni  tanto  vengo  assalita  dallo  stravagante  desiderio  di  mascherarmi, proprio  come  se  fossi  ancora  bambina, ma  per  fortuna  simili  pensieri  svaniscono  in  fretta  dalla  mia  mente  affaccendata.

Altro  lato  positivo  di  febbraio  è  che  si  tratta  del  mese  dei  saldi, che  iniziano  sì  a  gennaio, ma  che  adesso  sono  nella  fase  più  calda, quella  in  cui, impegnandosi  e  con  un  po’  di  fortuna, si  può  talvolta  acchiappare  a  buon  prezzo  qualche  capo  di  vestiario  interessante. Io, ad  esempio, lo  scorso  venerdì  ho  comprato  una  maglia  lilla  di  ottima  qualità  scontata  del  50%. Ogni  volta  che  vedo  qualcosa  di  lilla, infatti, si  accende  in  me  il  profano  fuoco  della  passione, il  mio  sguardo  diventa  languido  e  le  mie  manine  desiderose  d’impossessarsi  dell’oggetto  lilla-colorato. Pertanto, sono  contenta  dell’acquisto  appena  fatto.

Dal  momento  che  quest’anno  febbraio  non  ci  ha  regalato  la  neve – ma  aspettiamo, la  speranza  è  l’ultima  a morire – ci  limitiamo  a  guardarla  in  qualche  immagine. Augurando  a  tutti  buona  domenica:

inverno9

 

 

 

Read Full Post »

Di neve fitta

inverno7

Siamo  passati  da  una  giornata  come  quella  di  ieri, con  un  sole  splendente  quasi  primaverile, a  un  venerdì  cupo  e  aspro  nel  suo  grigiore  senza  speranza: un  contrasto  sconcertante  per  un  inverno  enigmatico  e  stanco.

Talvolta, quando  l’oscurità  è  troppo  opprimente, si  vorrebbe  dormire, dormire  d’un  sonno  profondo  e  senza  interruzioni, persino  senza  sogni, per  poi  svegliarsi  in  un  mattino  invaso  dalla  strana  voce  del  silenzio  e  accorgersi, guardando  oltre  una  finestra, che  sta  nevicando. Dovrebbe  essere  neve  fitta, generosa, decisa  a  cadere  per  ore; e  bisognerebbe  avere  la  possibilità  di  starsene  in  casa  per lasciarsi  avvolgere  da  una  sensazione  di  stupefatta  serenità, come  rapiti  da  un  incantesimo  e  sospesi  oltre  noi  stessi, oltre  il  mondo, oltre  le  apparenze.  E  poi  sedersi, guardare  il  cielo  incolore, osservare  la  neve  scendere  monotona  e  senza  interruzioni, e  capire  che  la  vita  è  anche  questa.

Read Full Post »

Older Posts »