Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘neve’

 

Durante l’inverno, alle sei della mattina, il buio avvolge ogni cosa. La città dorme tranquilla, come se non ci fosse un domani, come se fosse destinata a un sonno eterno. E fuori piove. Piove con fredda ostinazione, quasi con cattiveria, o forse soltanto per capriccio. Piove come se non volesse smettere, come se non ci fosse un’altra stagione pronta a lottare contro il gelo e l’oscurità.

Chissà perché talvolta si avverte quasi timore camminando sull’asfalto lucido, nel maestoso silenzio della notte invernale. Ma forse è soltanto un senso di vuoto o un brivido inaspettato. A guidare i passi in questa confusione d’acqua e di oscurità sono le fioche luci dei lampioni, e il verde e il rosso dei semafori. Loro non conoscono sonno – non si assopiscono mai – , ed è un conforto vederli immobili, fissi al loro posto, fari di luce buona nonostante la pioggia e l’umidità del mattino troppo scuro.

Ma non c’è squallore, non c’è alcuna sofferenza. La pioggia continua a correre sull’asfalto, il buio non vuole dissolversi; eppure, in questo remoto angolo di mondo, è un misterioso senso d’intimità a insinuarsi, è un sommesso colloquio con le strade, le case e il silenzio a dominare la scena – un comprendersi improvviso, passato e presente che si abbracciano per dire che nulla è stato vano.

Strano come sia confortante osservare le gocce di pioggia che percorrono questi vetri mentre sfrecciamo via, quasi furtivi, sotto un cielo che non sembra distratto, sotto un cielo forse pentito della sua troppa indifferenza. E mentre fuggiamo nel buio di un mattino che non vuole destarsi, la pioggia diventa neve, bianco regalo d’inverno dopo giorni di sole e poi di nebbia e poi di nuvole inquiete.

Read Full Post »

La neve e il silenzio

Che l’inverno piaccia a poche persone è cosa nota, e ciò non desta stupore. Un mio amico diceva spesso che, durante l’inverno, gli sarebbe piaciuto andare in letargo e svegliarsi poi a primavera, evitando così di dover combattere contro il gelo, l’oscurità e l’atmosfera tetra. Ma è davvero soltanto questo, l’inverno?

Una finestra e la neve che cade. Per alcuni è uno spettacolo privo di interesse, un dettaglio insignificante, il semplice, banale dispiegarsi di un fenomeno tipicamente invernale; per altri, soffermarsi un poco a osservare la danza ininterrotta di un’intensa nevicata è una parentesi piacevole, e nulla più; per altri ancora, si tratta invece di un evento importante: la neve, il silenzio e gli alberi imbiancati diventano un universo di umori, pensieri e ricordi. Così, anche l’inverno acquista una sua magia, un particolare sapore, un volto più umano.

Read Full Post »

L’anno  è  cominciato  luminoso  e  soleggiato  ma  freddo. E  il  gelo  dovrebbe  aumentare  domani  e  dopodomani, quando  arriverà  l’Epifania. Non  c’è  da  stupirsi: siamo  a  gennaio, severissimo  mese  d’inverno, impietoso  e  anche  un  po’  sadico. Ma  questo  è, prendere  o  lasciare.

E  allora, che  inverno  sia: che  venga  il  grigio  scuro  ad  appannare  i  contorni  delle  strade, delle  case  e  delle  persone; che  venga  la  nebbia  fitta  ad  abbracciare  le  strette  vie  del  centro, per  celarle, proteggerle, renderle  evanescenti; che  venga  la  neve  a  nascondere  angoli, spigoli, pensieri  e  fantasie. Perché  l’inverno  è  il  trionfo  della  casa, delle  mura  domestiche, delle  stanze  calde  e  confortanti:

stanza

Talvolta, mentre  fuori  piove  e  la  giornata  sembra  troppo  scura, in  una  stanza  chiusa  possono  assalirci  ansie  e  tormenti  o  si  può  stare  in  attesa:

sospiri

Altre  volte, invece, si  può  conversare  serenamente:

conversazione

Poi  magari  squilla  il  telefono  e  dobbiamo  rispondere:

lettera

Oppure  usiamo  il  computer  per  comunicare  via  internet:

letterabelvedereconversazione

In  una  stanza, mentre  fuori  piove  oppure  nevica, si  può  pensare  a  tante  cose, ci  si  può  sbizzarrire  con  l’immaginazione  e  si  possono  anche  fare  molti  progetti. Ma  in  quest’ultimo  caso  è  bene  non  essere  troppo  avventati, troppo  impulsivi  e  imprudenti, perché  si  rischia  di  commettere  gravi  errori:

pensieroleggerezzav

In  sintesi: casa, stanze, finestre  chiuse, luci  accese, intimità, silenzio, serietà, ordine, sobrietà. L’inverno  ci  chiede  di  essere  maturi  e  austeri,  in  attesa  di  poter  tornare  adolescenti  e  un  po’  capricciosi  quando  arriverà  la  primavera.

 

Read Full Post »

 

turner

William  Turner, Tempesta  di  neve (1842).

Read Full Post »

pioggia

Questa  mattina, febbraio  ha  deciso  di  mostrarci  il  suo  volto  più  oppressivo: pioggia  a  dirotto, un  rovescio  di  lacrime  disperate  in  un’assenza  di  colore  quasi  minacciosa. Allora  torna  in  mente  la  pioggia  di  ottobre, quella  pioggia  lenta, silenziosa  e  costante  che  bagna  le  foglie  gialle  degli  alberi  malinconici  ma  ancora  vivi, stanchi  ma  generosi  di  toni  caldi  e  appassionati, in  quell’ambiguità  di  essere  e  non-essere, di  tristezza  e  di  gioia  che  percorre  l’autunno  velandolo  di  splendente  mistero.

La  pioggia  a  febbraio, invece, è  tetra  oscurità  senza  alcuna  via  di  fuga. Per  fortuna, a  una  certa  ora  è  arrivata   la  neve, bianca, morbida, misteriosa  anch’essa,  sebbene  più  inquietante  rispetto  ai  tanti, insolubili  enigmi  dell’autunno. Ma  poi  la  neve  se  ne  è  andata, scomparsa  e  travolta  da  altra  pioggia, da  un  altro  pianto  disperato  e  privo  di  senso. E  adesso – proprio  in  questo  momento – il  peggio  che  si  possa  vedere: pioggia  mista  a  neve, totale  assenza  di  forma  e  di  significato, gelo  estenuante  e  penosa  attesa. Forse  domani  arriverà davvero  la  neve, forse  riuscirà  a  sconfiggere  la  pioggia. E  così  ci  regalerà  quel  luminoso  silenzio  che  è  il  suo  dono  più  prezioso.

(P.S. Avevo  erroneamente  intitolato  questo  post  Pioggia  a  gennaio. Ho  corretto  l’errore, perché  siamo  a  febbraio. Ma  questo  mese  mi  è  così  antipatico  che  l’avevo  addirittura  ‘rimosso’  dalla  scrittura  del  post).

Read Full Post »

inverno10

Oggi  è  una  giornata  freddissima, tanto  che  starsene  in  casa, tranquilli  e  al  caldo, è  una  vera  benedizione. Questo  è  il  privilegio  che  ci  regala  l’inverno.

Anche  d’estate, quando  l’afa  soffocante  tortura  le  città, ci  si  deve  rifugiare  in  casa, unica  possibile  via  di  salvezza; però, a  volte, questa  forzata  reclusione  diventa  un  peso, perché  l’accecante  luminosità  dell’esterno  è  un  invito  a  uscire  o  a  pensare  alle  vacanze, ai  monti, al  mare. Ci  si  sente  allora  insoddisfatti  e  talvolta, in  alcune  circostanze,  si  può  sprofondare  in  uno  stato  di  insidiosa  malinconia. Troppo  forte, insomma, è  il  contrasto  fra  gli  interni  scuri  di  un’abitazione  con  le  persiane  chiuse  e  la  prepotente  luce  del  mondo  esterno.

D’inverno, invece, quando, oltre  i  vetri  appannati  delle  finestre  chiuse, domina  il  grigio cupo  di  giornate  tetre  e  senza  sfumature, la  casa  acquista  un  valore  nuovo, insostituibile  e  preziosa   amica  a  ogni  ora  del  giorno  e  della  notte. La  casa, le  pareti  spesse, le  stanze  chiuse. E  se   a  invaderci  è  lo  strano  silenzio  che  sempre  accompagna  le  fitte  nevicate, la  magia  può  considerarsi  completa: è  l’inverno  vero, senza  compromessi, senza  sotterfugi, senza  ipocrisia.

Read Full Post »

sola

Sommesso, sazio  di  vento, trasognato  e  forse  stanco. È  un  mattino  d’inverno  aspro  e  incolore, un  mattino  d’inverno  e  un  desiderio  profondo, mai  davvero  sopito  e  opportunamente  celato: dormire, dormire  a  lungo, dormire  e  non  sapere  altro, dormire  e  non  vedere  altro –  dormire  soltanto  e  poi  dimenticare.

È  un  mattino  d’inverno  rigido  e  spento, è  un  giardino  coperto  da  neve, è  il  nulla  del  bianco  che  avvolge  e  nasconde, il  nulla  del  bianco  che  travolge  e  nasconde – e  la  verità  che  non  lascia  scampo.

È  un  mattino  d’inverno  rigido  e  stanco, è  un  mattino  d’inverno  senza  alcuna  importanza.

 

Read Full Post »

Older Posts »