Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘foglie’

Le foglie d’autunno

Dopo  una  bellissima  giornata  di  sole  e  di  freddo  intenso, il   pomeriggio  si  dissolve  nelle  ombre  della  sera  con  infinita  grazia  e  senza  malinconia: è  la  pacata, generosa, discreta  serenità  dell’autunno. E, mentre  l’oscurità  avanza,  le  foglie  cadono – perché  le  foglie  continuano  a  cadere  anche  al  buio, le  foglie  abbandonano  gli  alberi  anche  quando  nessuno  può  guardarle. E  lo  fanno  silenziosamente, senza  un  lamento, senza  recriminare. Sono  maestre  di  vita, le  foglie  d’autunno.

00688569

Read Full Post »

E poi la sera

autunno30

Riflessi di giorni  lontani –  stralci  di  oro  e  di  azzurro. Il  pomeriggio  intona  un  canto  sommesso,  dissolvendosi  nell’oscurità  fredda  e  disfatta. Scompaiono  le  foglie, desolati  frammenti  sotto  la  pioggia  stanca – e  poi  la  sera  e  i  volti  deformi  celati  dietro  il  fragile  velo  dei  ricordi.

Read Full Post »

Ottobre  sta  per  dissolversi  nel  freddo  di  questa  lunga  serata  buia. Col  ritorno  all’ora  solare, è  iniziato  il  periodo  dei  pomeriggi  brevi  e  misteriosi, enigmatici  nel  loro  fluire  rapido  mentre  il  sole  impallidisce  ogni  giorno  di  più, le  ombre  avanzano  impietosamente  e  l’oscurità  diventa  un’abitudine.

È  la  seconda  parte  dell’autunno, quella  che  richiede  una  predisposizione  particolare  per  essere  amata  e  compresa. È l’autunno  profondo, quello  delle  fitte  nebbie, dei  cieli  disperati  e  stanchi, dell’umidità  che  non  concede  tregua, delle  memorire  più  scolorite, degli  alberi  sempre  più  spogli, di  cumuli  di  foglie  a  ogni  angolo  di  strada. È  l’autunno  di  chi  ha  il  coraggio  di  pensare, di  chi  non  cede  alla  tristezza, di  chi  sa  inventarsi  l’esistenza  a  dispetto  dell’atmosfera  tetra.

autumn2

Read Full Post »

autunno27

È  arrivato  ottobre, enigmatico, sensibile  e  profondo. La  sua  delicata  complessità  sfugge  anche  allo  sguardo  più  attento: davanti  ai  nostri  occhi, ottobre  dispiega  gioia  e  malinconia, lacrime  e  sorrisi, estatiche  lentezze  e  improvvise  accelerazioni.

Il  primo  freddo  pungente  al  mattino, l’indecisione  del  cielo  fra  il  sole  e  l’oscurità, le  ombre  che  si  allungano  durante  il  pomeriggio, l’atmosfera  rarefatta. E  poi  la  nebbia, timida  e  incerta, ad  accarezzare  dolcemente  pensieri,  sentimenti  e  segreti; e  i  viali  calmi, muti  spettatori  della  vita  che  passa  e  scompare  in  fretta. Comincia  lo  spettacolo  delle  foglie  morenti – e  comincia  adagio: foglie  rosse  nei  parchi, lungo  le  strade, nelle  aiuole  che  tutti  ignorano  e  che  invece  sono  lì, anno  dopo  anno, stagione  dopo  stagione.

Talvolta, si  vorrebbe  che  quelle  foglie  parlassero, che  ci  indicassero  la  via, che  ci  suggerissero  il  sentiero  da  percorrere. Tavolta  si  percepisce  invece  qualcosa  di  oscuro, un  presagio  o  forse  il  nulla – la  fantasia  malata  dei  giorni  più  tetri  e  spenti. Eppure, ottobre  racconta  sempre  qualcosa. Magari  inaspettatamente, quando  il  crepuscolo   diventa  un  canto  misterioso  e  lento.

Read Full Post »

E  così  anche  agosto  se  ne  sta  andando. Però, almeno  qui, sembra  di  trovarsi  ancora  a  luglio. Oggi  le  temperature  sono  molto  alte  e  l’umidità  non  dà  tregua, tanto  che, mentre  sto  scrivendo, le  persiane  della  mia  stanza  sono  chiuse. Ma  resta  il  fatto  che  l’ultimo  mese  d’estate  sta  scivolando  via, mentre  le  giornate  continuano  ad  accorciarsi  regalandoci  il  segnale  di  un  passaggio  inevitabile.

Non  è  facile  cogliere  quel  delicato, sfuggente  declino  che  ci  accompagna  adagio  verso  la  stagione  delle  foglie  morte – la  stagione  più  misteriosa  e  commovente  dell’anno. Ma  alcuni  di  noi  sanno  osservare, quasi  sempre  in  silenzio, le  suggestioni  più  remote  che  annunciano  l’autunno. E  allora  si  immagina  ciò  che  sarà: il  progressivo  contrarsi  dei  pomeriggi, la  luce  del  giorno  sempre  più  fioca  eppure  generosa, i  viali  dignitosi  e  muti  mentre  le  foglie  se  ne  vanno  senza  alcun  lamento. E  poi  il  vento, la  pioggia, la  nebbia, i  ricordi.

amatrice

(Amatrice  durante  l’autunno. L’immagine  è  tratta  da: siviaggia.it)

Read Full Post »

55490012

Oggi  è  il  grigio  chiaro  a  dominare, quel  grigio  tipico  dell’inizio  di  novembre. Questo  è  il  mese  in  cui  l’autunno  raggiunge  la  sua  massima  intensità  anche  nelle  sfumature  più  scure  e  nei  suoi  risvolti  più  cupi. Gli  alberi  sono  ancora  colmi  di  foglie, almeno  in  tanti  viali, perché  ottobre  è  cauto  e  dolce, e  non  ha  voluto  mostrare  in  maniera  esplicita  la  morte  della  natura. A  farlo  ci  penserà  novembre, che  non  può  più  permettersi  i  teneri  dubbi  del  mese  precedente.

Eppure, nonostante  tutto, anche  novembre  sa  essere  delicato  e rispettoso: spesso, infatti, alterna  giornate  di  lacrime  e  fango  a  momenti  di  pacata  e  misteriosa  luminosità. E, mentre  le  foglie  cadono  ininterrottamente  senza  più  esitazioni, ci  parla  con  infinita  grazia, ci  racconta  storie  di  un  tempo  lontano  narrandoci  preziose  verità.

 

Read Full Post »

Autunno24

Sono  le  18:58  e  la  mia  giornata  si  chiude  qui, nel  senso  che  metterò  da  parte  i  doveri  quotidiani  per  abbandonarmi  fra  le  morbide  braccia  di  questa  incantevole  serata  di  ottobre. Certo, devo  ancora  sbrigare  alcune  incombenze  domestiche, ma  lo  farò  senza  alcuna  fretta, perché  questa  serata  prelude  al  fine  settimana. Rallentare  è  allora  un  dovere  verso  se  stessi. Intanto, oltre  i  vetri  delle  finestre, l’oscurità  ha  già  invaso  la  strada: stiamo  lentamente  scivolando  nella  calma  austerità  di  una  notte  d’autunno – calda, intensa, colorata.

Sono  le  19:42. Sto  pensando  che  domani  probabilmente  preparerò  una  torta  e  sarà  la  prima  di  questa  stagione. Il  bello  dell’autunno  consiste  anche  nel  fatto  che  si  possono  gustare  sapori  diversi  rispetto  all’estate.

Sono  le  20:16. Mentre  sto  scrivendo, sento  un  cane  che  abbaia  fuori, in  strada. Poi  basta, i  rumori  si  spengono. E  ‘si  avverte’  la  sera, la  si  sente  come  se  fosse  entrata  nei  meandri  più  nascosti  dello  spirito: è  il  segno  che  occorre  fermarsi, pensare, gioire, svagarsi. La  settimana  è  finita: i  soliti  passi, i  soliti  affanni  e  il  solito  schema  di  vita  s’interrompono. Inizia  il  tempo-per-noi. Sempre  qualora  lo  si  sappia  afferrare  e  gestire.

Sono  le  21:50. Ascolto  il  silenzio  e  immagino  le  foglie  cadere  nel  buio  lentamente, una  dopo  l’altra, senza  fermarsi: è  un’agonia  priva  di  clamori, la  vita  che  si  spegne  senza  disturbare, senza  offendere, senza  ferire. È  l’infinita  eleganza  di  ottobre, la  squisita  raffinatezza  di  chi  non  invade, non  pretende, non  ostenta: ottobre  è sensibilità  profonda, sguardo  luminoso  anche  quando  piove, serenità  che  si  eleva  al  di  sopra  di  tutte  le  miserie  umane.

Read Full Post »

Older Posts »