Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘sogni’

autunno 5

Quando  penso  a  novembre, la  prima  cosa  che  mi  viene  in  mente  è  la  nebbia, leggera, discreta, un  velo  quasi  impalpabile  che  addolcisce  spigoli  e  linee  troppo  dure. E  poi  penso  ai  giorni  di  sole  e  a  quelli  di  pioggia, perché   a  novembre  non  manca  mai  nulla: l’aria  fredda,  il  costante, commovente  sfacelo  di  alberi  e  foglie, la  delicata  luminosità  di  certe  mattine  prive  d’inquietudine, lo  sfinimento  di  alcune   giornate  piovose  e  tetre, che  però favoriscono  riflessioni  e  sogni  pacati.

Se  ottobre  è  un  insieme  di  ambigue  screziature  che  chiedono  sommessamente  di  essere  comprese, novembre  è  un  amico  maturo  che  parla  col  cuore  ma  non  cela  il  dolore, che  mostra  oscurità  e   squallore  senza  inventare  pietose  bugie. Novembre  è  l’autunno  ormai  maturo, che  ha  perso  ogni  illusione   ma  che  non  rinuncia  all’esistenza. E  nelle  giornate  più  cupe, quando  sembra  che  non  vi  sia  nulla  oltre  una  triste  confusione  di  pioggia  e  di  fango, mormora  parole  sagge  a  chiunque  voglia  ascoltarle.

Read Full Post »

in  giardino

Poi  c’è  il  giardino. Raccolto, quasi  dimenticato, in  silenziosa  attesa. Il  giardino  dei  pensieri  che  non  troveranno  mai  voce, dei  segreti  che   resteranno  tali, dei  sogni  che  nessuno  ha  intenzione  di  ascoltare. Il  giardino  entro  cui  trovare  pace, il  giardino  che  custodisce  ogni  parola, il  giardino  che  non  tradisce. E  non  importa  la  stagione: che  sia  autunno  o  primavera, inverno  oppure  estate, il  giardino  resta  lì, muto  e  costante, disponibile  e  comprensivo  anche  quando  è  spoglio,  sferzato  dal  vento  gelido  o  ricoperto  di  candida  neve. Approdo  sicuro  dopo  troppe  fatiche, incantesimo  dorato  in  un  mondo  privo  di  magie.

(Il  dipinto  nell’immagine  è  In  giardino, di  Plinio  Nomellini)

Read Full Post »

glicine2

Oggi  è  il  tipico, lungo, sereno  pomeriggio  d’inizio  primavera: dalle  finestre  entra  una  luce  piacevole, gaia  ma  non  eccessiva, confortante  nella  sua  dolcezza. Non  amo  il  passaggio  all’ora  legale, ammetto  che  m’infastidisce. Però  si  tratta  di  abituarsi: tutti  i  passaggi  richiedono  qualche  aggiustamento, qualche  ripensamento  e  un  po’  di  fatica.

Domani  sarà  aprile. Mese  affascinante, è  l’essenza  stessa  della  primavera, almeno  quando  decide  di  recitare  il  suo  copione  migliore: mattine  tiepide, lunghi  pomeriggi  accarezzati  da  un  sole  che  non  vuole  stordire  ma  solo  accompagnare, qualche  brusco  cambiamento  d’umore  fatto  di  pioggia  lenta  e  di  grigio  perla, e  poi  di  nuovo  il  sole, la  luce, le  nuvole  allegre  a  rincorrersi  nel  cielo, i  sogni  a  occhi  aperti.

Ad  aprile  dispiace  essere  adulti  e  avere  tutte  le  giornate  colme  d’impegni. Talvolta, ad  aprile  si  vorrebbe  tornare  adolescenti  per  poter  correre  fuori  quasi  ogni  pomeriggio, perdersi  nei  prati, chiacchierare  in  libertà  con  qualcuno  raccontando  ciò  che, col  tempo, non  si  racconta  più  neppure  a  se  stessi. E  poi  dipingere  la  realtà  con  i  colori  un  po’  folli  della  fantasia  e  aspettare  la  sera, lentamente, credendo  che, dopo  tutto, al  tramonto  giungerà  l’inatteso.

 

Read Full Post »

Karlsaue Estate 027

Talvolta  si  oscilla  fra  due  poli  opposti: il  desiderio  di  una  quiete  priva  d’increspature  e  il  sogno  di  un’estate  piena  di  voci  e  di  eccessi.  Ma  in  fondo, a  ben  guardare, non  ha  importanza,  perché  non  è  questo  il  fatto  decisivo. Ciò  che  davvero  conta, quello  che  fa  la  differenza, è  il  definitivo  tramonto  della  leggerezza  e  dei  sogni  di  un’età  diversa, svanita  nell’incessante  trascorrere  del  tempo.

Read Full Post »

primavera10

Il  sole  appare  e  scompare, sommessamente; il  grigio  chiaro  del  cielo  sembra  sul  punto  di  dissolversi, ma  non  ha  abbastanza  forza  per  farlo. E  allora  si  sta  così, nell’incertezza  di  una  sospensione  che  non  crea  ansie  ma  soltanto  curiosità: ci  si  chiede  perché  aprile  sia  tanto  insicuro, forse  timido, forse  stanco. Lo  vorremmo  sfrontato, pronto  ad  ammaliarci  con  la  sua  gioia  di  vivere, coi  suoi  colori  ingenui  e  audaci  a  un  tempo. Lo  vorremmo  ribelle, entusiasta, addirittura  invadente  pur  di  essere  travolti dalla  sua  energia  e dai  suoi  tanti  sogni; vorremmo  che  ci  aiutasse  a  tornare  adolescenti, stravaganti, follemente  innamorati  dell’esistenza.

Invece  sono  giorni  strani, di  serenità  opaca,  enigmatica  e  lenta.

Read Full Post »

Auguri a…

albero-di-natale-con-regali

Auguri. Auguri  a  chi  si  sente  solo, a  chi  è  ammalato, a  chi  ha  ricevuto  poco, a  chi  è  profondamente  deluso.

Auguri  a  chi  osserva  i  tramonti, a  chi  riconosce  la  luce  nei  giorni  di  nebbia, a  chi  ama  il  sole  e  la  pioggia, a  chi  non  teme  il  freddo, a  chi  sopporta  e  resiste  nonostante  tutto.

Auguri  a  chi  sogna, a  chi  continua  a  sperare, a  chi  non  dimentica  il  vento  di  primavera  e  i  cieli  azzurri  d’un  tempo  lontano.

Auguri  a  chi  è  stanco, a  chi  non  ce  l’ha  fatta, a  chi  vorrebbe  andarsene  e  a  chi  vuole  restare.

Auguri  a  chi  non  giudica  in  fretta, a  chi  si  sforza  di  capire, a  chi  sa  essere  generoso, a  chi  non  teme  d’imparare.

Auguri  a  chi  guarda  le  stelle, a  chi  cerca  la  propria  strada, a  chi  è  stato  ferito, a  chi  è  stato  abbandonato.

Auguri  a  chi  trova  il  tempo  per  un  sorriso, a  chi  sa  rispettare, a  chi  osserva  le  sfumature, a  chi  non  vuole  esagerare.

Auguri  a  chi  non  riceverà  regali, a  chi  teme  il  nuovo  anno, a  chi  si  sente  incompreso,  a  chi  vorrebbe  ricominciare.

Auguri: che  il  Natale  possa  donare  a  ciascuno  almeno  un  intervallo  di  calda, autentica, profonda  serenità.

Sfondi-Natale-2013-per-desktop-babbo-natale

 

Read Full Post »

In  fondo  l’estate  è  anche  questa: aspettare, rallentare, perdersi  nel  verde  intenso  delle  colline  e  dei  pensieri. Si  vorrebbe  che  i  sogni  fossero  realtà  e  che, dopo  i  tramonti  infuocati, giungesse  il  fresco  della  notte  a  consolarci  delle  troppe  ore  di  caldo  e  di  vuoto. Ma  le  notti  d’estate  sono  spesso  impietose – lunghi  intervalli  in  cui  perdersi  nell’oppressione  d’un  silenzio  senza  respiro.

 

Read Full Post »

Older Posts »