Buon Natale

Come ogni anno, anche il blog si appresta a celebrare questo periodo festivo: ormai √® diventato un appuntamento fisso, un rito irrinunciabile. E allora auguri, auguri a tutti: auguri per un Natale ricco di gioia e di tranquillit√†, di pace e di benessere. ūüôā

Natale, computer e chiacchiere

Il freddo invernale √® arrivato e, con esso, l’atmosfera natalizia ha invaso la citt√†: alberi, addobbi, luci, mercatini, trenino e pista di pattinaggio su ghiaccio sono tutti elementi destinati, come ogni anno, a creare il clima festivo che accompagna il mese di dicembre e che rallegra il centro storico.

L’inizio dell’inverno √® sempre il principio di una nuova stagione, di nuovi toni e di nuovi umori, e l’autunno, con la sua agonia, ci ha preparati a questo mutamento. Anche il blog oggi √® cambiato, ha mutato i¬† suoi vecchi, bellissimi abiti autunnali per rivestirsi di altri panni, quelli adatti a dicembre e al Natale. E sono nuovi colori, caldi, brillanti, intensi, sebbene privi della indecifrabile complessit√† delle sfumature autunnali.

Per me, dicembre inizia con una piccola novit√†: il mio amatissimo computer – quello da cui ora sto scrivendo – sta per andare in pensione. Poverino, ha lavorato moltissimo, mi ha assistita con pazienza, tenacia e complicit√†, ma ormai √® molto stanco: √® lento e non √® pi√Ļ in grado di sostenere il peso di un antivirus. Da una settimana, ormai, sto navigando senza protezione: solo in questo modo, infatti, il mio computer riesce a connettersi alla rete. Malattie della vecchiaia, insomma.

Il tecnico, che ho contattato giorni fa, mi sta preparando un bel portatile ed √® in attesa dell’hard disk di questo pc per trasferire tutti i miei file sul computer nuovo. Domani mattina, quindi, spegner√≤ per sempre il mio amato compagno di tante avventure. Non so quanti giorni trascorreranno prima che io possa avere il computer nuovo: considerando che venerd√¨ √® festa e poi arriva il week-end, tendo a pensare che potr√≤ ricominciare a scrivere sul blog la prossima settimana.

In ogni caso, non bisogna preoccuparsi: torner√≤ senz’altro a incombere sui miei lettori nell’arco di pochi giorni. ūüėÄ

Buon anno, buon 2016

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Ultimo¬† giorno¬† dell’anno: auguri¬† a¬† tutti, auguri¬† per¬† un¬† 2016¬† ricco¬† di¬† serenit√†. ūüôā

Auguri¬† a¬† chi¬† √®¬† solo¬† e¬† a¬† chi¬† invece¬† si¬† trova¬† in¬† buona¬† compagnia. Auguri¬† a¬† chi¬† sta¬† ancora¬† cercando¬† la¬† sua¬† strada, affinch√©¬† possa¬† trovarla. Auguri¬† a¬† chi¬† vorrebbe¬† voltare¬† pagina¬† rivoluzionando¬† la¬† sua¬† vita, con¬† l’auspicio¬† che¬† possa¬† riuscire¬† in¬† questa¬† impresa. Ma¬† auguri¬† anche¬† a¬† chi¬† non¬† desidera¬† altro¬† se¬† non¬† conservare¬† il¬† proprio¬† stato.

Auguri¬† a¬† chi¬† non¬† ha¬† mai¬† il¬† coraggio¬† di¬† dire¬† di¬† no, perch√©¬† impari¬† finalmente¬† a¬† farlo. Auguri¬† a¬† chi¬† ha¬† perso¬† il¬† lavoro, l’amore, la¬† salute, perch√©¬† possa¬† ritrovare¬† tutto¬† e¬† ricominciare. Auguri¬† a¬† chi¬† non¬† si¬† lamenta¬† mai, a¬† chi¬† vorrebbe¬† gridare al¬† mondo¬† la¬† sua¬† rabbia, a¬† chi¬† √®¬† stanco¬† di¬† tutto¬† e¬† a¬† chi¬† √®¬† annoiato.

Auguri¬† a¬† chi¬† sa¬† pensare, a¬† chi¬† √®¬† generoso, a¬† chi¬† non¬† abbandona¬† le¬† persone¬† in¬† difficolt√†. Auguri¬† a¬† chi¬† ama¬† l’arcobaleno, il¬† sovrumano¬† silenzio¬† dei¬† boschi¬† d’autunno¬† e il¬† mare¬† d’inverno. Auguri¬† a¬† chi¬† ha¬† dimenticato, a¬† chi¬† ricorda¬† ancora, a¬† chi¬† conosce¬† la¬† vita¬† e¬† a¬† chi¬† sa¬† essere¬† gentile¬† nonostante¬† tutto.

Chiacchiere a Santo Stefano

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Il¬† 25¬† dicembre, verso¬† l’ora¬† di¬† pranzo, ha¬† telefonato¬† un¬† amico¬† di¬† mio¬† padre. Si¬† trovava¬† in¬† appennino,¬† in¬† un¬† ristorante, per¬† il¬† tradizionale¬† pranzo¬† di¬† Natale; ma, siccome¬† non¬† era¬† contento¬† di¬† stare¬† insieme¬† ai¬† suoi¬† parenti – in¬† particolar¬† modo¬† insieme¬† a¬† sua¬† sorella¬† e¬† a¬† suo¬† cognato – ha¬† chiamato¬† mio¬† padre¬† per¬† un¬† piccolo¬† sfogo.

Un¬† episodio¬† banale, possono¬† pensare¬† in¬† molti. Eppure, nella¬† sua¬† banalit√†, √®¬† emblematico¬† di¬† tanti¬† malumori¬† che¬† spesso¬† accompagnano¬† le¬† riunioni¬† di¬† famiglia¬† forzate, quelle¬† a¬† cui¬† non¬† si¬† vorrebbe¬† partecipare¬† neppure¬† sotto¬† tortura¬† ma¬† che, in¬† realt√†, non¬† possono¬† essere¬† evitate, perch√©¬† a¬† Natale¬† si¬† fa¬† cos√¨, perch√©¬† insomma, non¬† ci¬† si¬† pu√≤¬† rifiutare, perch√©¬† sono¬† i¬† miei¬† parenti¬† e¬† quindi¬† come¬† faccio¬† a¬† dire¬† di¬† no? Tutte¬† ragioni¬† comprensibili, ovviamente: la¬† vita¬† √®¬† fatta¬† anche¬† di¬† compromessi¬† e¬† tanti¬† dissapori¬† sono¬† senz’altro¬† superabili¬† con¬† un¬† po’¬† di¬† pazienza¬† e¬† di¬† saggezza. Ma¬† quando¬† certe¬† situazioni¬† sono¬† insopportabili, quando¬† le¬† relazioni¬† familiari¬† sono¬† un¬† autentico¬† castigo – un¬† opprimente¬† intreccio¬† di¬† rivalit√†, forti¬† risentimenti, invidie¬† e¬† dispetti – √®¬† meglio¬† evitare¬† compromessi¬† e¬† ipocrisie: un¬† bel¬† taglio¬† netto¬† ai¬† rami¬† secchi¬† non¬† pu√≤¬† fare¬† altro¬† che¬† bene.

Con¬† Santo¬† Stefano, le¬† feste¬† non¬† sono¬† finite, anche¬† se¬† per¬† molti¬† sono¬† (finalmente)¬† finiti¬† gli¬† obblighi¬† di¬† pranzi¬† e¬† cene¬† coi¬† parenti. E¬† non¬† occorre¬† attendere¬† la¬† sera¬† di¬† San¬† Silvestro¬† per¬† parlare¬† di¬† festa, perch√©¬† anche¬† l’intervallo¬† fra¬† Natale¬† e¬† Capodanno¬† √®¬† un’occasione¬† di¬† festa, almeno¬† per¬† chi¬† non¬† deve¬† andare¬† a¬† lavorare: ci¬† si¬† pu√≤¬† rilassare, si¬† pu√≤¬† passeggiare¬† senza¬† fretta¬† in¬† un¬† bel¬† parco – perch√©¬† i¬† parchi, d’inverno, hanno¬† un¬† fascino¬† particolare -, si¬† pu√≤¬† leggere¬† con¬† calma¬† qualche¬† bel¬† libro, si¬† pu√≤¬† oziare¬† un’oretta¬† sul¬† divano¬† senza¬† sentirsi¬† in¬† colpa¬† e¬† altro¬† ancora.¬† In¬† fondo, per¬† creare¬† un¬† po’¬† di¬† magia¬† basta¬† poco: basta¬† lasciare¬† fuori¬† dalla¬† porta¬† preoccupazioni¬† e¬† persone¬† moleste, dedicandosi¬† a¬† se¬† stessi, cio√®¬† volendosi¬† bene.

 

Festa, riposo e febbraio

febbraio

Ieri, 31¬† gennaio, √®¬† stata¬† la¬† festa¬† del¬† nostro¬† santo¬† patrono, San¬† Geminiano. Come¬† ogni¬† anno, si¬† √®¬† ripetuto¬† il¬† rito: grande¬† fiera¬† in¬† centro¬† storico, cio√®¬† sotto¬† casa¬† mia, e¬† spensieratezza, desiderio¬† di¬† approfittare¬† dell’occasione¬† per¬† respingere¬† i¬† pensieri¬† legati¬† alla¬† quotidianit√†¬† e¬† per¬† trastullarsi¬† un¬† po’¬† come¬† bambini¬† o¬† adolescenti.

La¬† giornata¬† √®¬† stata¬† bellissima, nonostante¬† il¬† freddo, e¬† ci√≤¬† mi¬† ha¬† consentito¬† di¬† fare¬† il¬† giro¬† d’ordinanza¬† alla¬† fiera. Che¬† in¬† questa¬† occasione¬† si¬† metta¬† mano¬† al¬† portafoglio¬† √®¬† cosa¬† ovvia: qualcosa¬† si¬† compra, qualcosa¬† bisogna¬† comprare,¬† altrimenti¬† non¬† ci¬† si¬† sente¬† soddisfatti, altrimenti¬† √®¬† come¬† se¬† non¬† ci¬† fosse¬† stata¬† alcuna¬† festa. Io¬† ho¬† comprato¬† un¬† bellissimo¬† mobiletto¬† portachiavi¬† in¬† stile¬† shabby¬† chic¬† e¬† due¬†¬†¬† graziosi¬† cuscini¬† color¬† lavanda. Poi, come¬† al¬† solito, non¬† ho¬† resistito¬† e¬† ho¬† acquistato¬† un¬† bel¬† gatto¬† grigio¬† e¬† bianco¬† di¬† peluche,¬† che¬† va¬† ad¬† aumentare¬† la¬† mia¬† nutrita¬† collezione¬† di¬† bestiole¬† simili.

Come¬† scrissi¬† anche¬† lo¬† scorso¬† anno, in¬† queste¬† cose¬† non¬† conosco¬† il¬† concetto¬† di¬† vergogna, sono¬† letteralmente¬† spudorata: non¬† m’interessa¬† se¬† qualcuno¬† pu√≤¬† ritenermi¬† infantile¬† o¬† strana¬† o¬† altro¬† ancora. A¬† me¬† piacciono¬† gli¬† animali¬† di¬† peluche¬† e¬† me¬† li¬† compro, nonostante¬† l’et√†¬† adulta. E¬† quando¬† li¬† compro mi¬† sento¬† felice, il¬† che¬† significa¬† che¬† continuer√≤¬† su¬† questa¬† lieta¬† strada.

Anche  oggi  la  giornata  è  stata  luminosa, con  un  bel  cielo  azzurro  che  fa  pensare  alla  primavera. Però   mi  dispiace  parecchio  vedere  che  le  giornate  si  stanno  allungando. So  di  essere  impopolare, ma  rimpiango  quei  bei  pomeriggi  dei  primi  giorni  di  dicembre, quando  alle  diciassette  è  già  buio; senza  contare  che  oggi  è  iniziato   febbraio, che  considero  insignificante  e  che  non  ho  mai  amato, e  ciò  aumenta  il  mio  dispiacere. Ma, non  potendo  eliminare  questo  mese  dal  calendario, farò  in  modo  di  sopportarlo  e  di  vedere  se  riuscirà  a  regalarmi  qualche  emozione, magari  breve  ma  intensa. Intanto, buon  inizio  di  settimana  a  tutti.

Serenità ad aprile

Oggi¬† si¬† avverte¬† il¬† silenzio¬† tipico¬† dei¬† giorni¬† che¬† precedono¬† le¬† feste: una¬† pigra¬† quiete, in¬† parte¬† misteriosa, e¬† pensieri calmi, sinuosi¬† e¬† lenti. Questi¬† sono¬† momenti¬† propizi¬† per¬† lasciarsi¬† afferrare¬† dal¬† ritmo¬† del¬† presente¬† abbandonando¬† ogni¬† altro¬† pensiero: le¬† gocce¬† di¬† pioggia¬† che¬† cadono¬† sommessamente, l’orologio¬† che¬† scandisce¬† i¬† minuti¬† senza¬† fare¬† rumore, la¬† bellezza¬† di¬† essere¬† con¬† se¬† stessi¬† senza¬† fastidiose¬† intrusioni. Inoltrarsi¬† dentro¬† di¬† s√©, percorrere¬† i¬† tortuosi¬† sentieri¬† del¬† proprio¬† io, gioire¬† del ¬† privilegio¬† di¬† saper¬† pensare, di¬† non¬† temere¬† la¬† forza¬† della¬† riflessione, di¬† non¬† aver¬† bisogno¬† di¬† nulla¬† per¬† sentirsi¬† sereni. Essere¬† sereni¬† e¬† basta, essere¬† sereni¬† perch√©¬† √®¬† aprile, perch√©¬† la¬† primavera¬† √®¬† uno¬† stato¬† dell’anima, perch√©¬† i¬† fiori¬† non¬† sono¬† mai¬† stati¬† tanto¬† azzurri.

Buona  Pasqua  a  tutti. Buona  primavera.

pasqua

Oggi festa

santoScrivo¬† beatamente¬† rilassata¬† perch√©¬† oggi¬† √®¬† San¬† Geminiano, grande¬† festa¬† qui¬† a¬† Modena, ricorrenza¬† molto¬† sentita¬† e¬† alla¬† quale¬† nessun¬† cittadino, nativo¬† o¬† adottato¬† che¬† sia, vuole¬† rinunciare. Il¬† centro¬† storico¬† √®¬† letteralmente¬† invaso¬† da¬† una¬† marea¬† di¬† ambulanti¬† provenienti¬† non¬† solo¬† dall’Emilia¬† ma¬† anche¬† dalle¬† regioni¬† limitrofe. L’atmosfera¬† √®¬† festosa¬† nonostante¬† il¬† freddo¬† rigidissimo, e¬† anch’io questa¬† mattina, con¬† impareggiabile¬† ardimento¬† e¬† sfidando¬† le¬† intemperie, mi¬† sono¬† tuffata¬† in¬† mezzo¬† alla¬† folla¬† per¬† guardare¬† e¬† divertirmi. In¬† queste¬† occasioni, non¬† conosco¬† il¬† significato¬† della¬† parola¬† vergogna, e¬† cos√¨¬† ho¬† comprato¬† una¬† bellissima¬† volpe¬† di¬† peluche, bianca¬† e¬† marroncina, con¬† una¬† coda¬† meravigliosa. No, no, non¬† devo¬† regalarla¬† e¬† nessun¬† infante: l’ho¬† comprata¬† per¬† tenerla¬† tutta¬† per¬† me, nonostante¬† la¬† mia¬† et√†¬† non¬† sia¬† consona¬† a¬† simili¬† trastulli. Ma, come¬† ho¬† scritto¬† sopra, in¬† certe¬† cose¬† non¬† conosco¬† il¬† concetto¬† di¬† vergogna, per¬† cui¬† la¬† magnifica¬† volpe¬† va¬† ad¬† aggiungersi¬† alla¬† mia¬† nutrita¬† collezione¬† di¬† animali¬† di¬† peluche.

Nel  mio  giro  di  ricognizione, ho  notato  un  massiccio  assalto  alle  bancarelle  piene  di  cibarie, soprattutto  a  quelle  con  grandi  porchette  esibite  in  tutto  il  loro  splendore: la  porchetta, si  sa, ha  il  suo  fascino  ed  è  difficile  resisterle.

A¬† mezzogiorno, con¬† partenza¬† da¬† corso¬† Duomo, c’√®¬† stata¬† la¬† tradizionale¬† sfilata¬† delle¬† autorit√†¬† cittadine. Dopo¬† la¬† messa¬† nella¬† cattedrale, dove¬† ogni¬† anno, esibite¬† al¬† pubblico,¬† ci¬† sono¬† le¬† spoglie¬† del¬† povero¬† santo – cio√®¬† di¬† quel¬† che¬† resta¬† di¬† lui¬† ed¬† √®¬† ben¬† poco, quasi¬† niente – il¬†¬† nostro¬† caro¬† sindaco-umarell, altri¬† vari¬† soggetti¬† in¬† fascia¬† tricolore¬† e¬† i¬† valletti¬† comunali¬† in¬† livrea¬† e¬† parrucca¬† bianca¬† hanno¬† sfilato¬† per¬† le¬† vie¬† del¬† centro¬† dietro¬† alla¬† banda: un¬† rito¬† che¬† si¬† ripete¬† identico¬† a¬† se¬† stesso¬† anno¬† dopo¬† anno¬† e¬† perci√≤¬† molto¬† rassicurante, il¬† segno¬† inequivocabile¬† che, in¬† fondo, tutto¬† cambia¬† per¬† non¬† mutare¬† mai, che¬† siamo¬† sempre¬† gli¬† stessi¬† nonostante¬† il¬† trascorrere¬† del¬† tempo. La¬† recita, insomma, √®¬† riuscita¬† bene.

Dopo¬† aver¬† preso¬† parte¬† anch’io, come¬† tutti, alla¬† rappresentazione¬† collettiva, me¬† ne¬† sto¬† ora¬† buona¬† buona¬† nella¬† mia¬† stanza, al¬† calduccio, contenta¬† di¬† potermi¬† riposare¬† un¬† po’¬† dopo¬† giorni¬† alquanto¬† travagliati. Buon¬† fine¬† settimana¬† a¬† tutti! Ci¬† si¬† risente¬† a¬† febbraio. ūüėÄ

Feste d’inverno

Ieri¬† c’√®¬† stata¬† la¬† tradizionale¬† fiera¬† di¬† S. Antonio, appuntamento¬† irrinunciabile¬† per¬† la¬† citt√†¬† che¬† lo¬† vive¬† con¬† piacere¬† e¬† con¬† un¬† pizzico¬† d’entusiasmo. La¬† giornata¬† era¬† freddissima¬† e¬† attraversata¬† da¬† un’umidit√†¬† pungente¬† a¬† tratti¬† insopportabile; ma, nonostante¬† ci√≤, non¬† ho¬† mancato¬† all’appuntamento,¬† soprattutto¬† perch√©¬† la¬† fiera¬† si¬† svolge¬† in¬† centro¬† storico, cio√®¬† nel¬† mio¬† quartiere. A¬† partire¬† dalle¬† diciassette¬† del¬† pomeriggio, ho¬† percorso¬† in¬† lungo¬† e¬† in¬† largo¬† le¬† vie¬† piene¬† di¬† bancarelle, peraltro¬† sempre¬† le¬† stesse¬† ogni¬† anno e¬† sempre¬† poste ¬† nei¬† medesimi¬† luoghi, tanto¬† che, se¬† si¬† √®¬† in¬† cerca¬† di¬† qualcosa, si¬† sa¬† a¬† priori¬† dove¬† dirigersi. Ma¬† questa¬† fiera¬† √®¬† soltanto¬† la¬† premessa¬† per¬† quella¬† del¬† 31¬† gennaio, in¬† cui¬† la¬† citt√†¬† festeggia¬† il¬† suo¬† santo¬† patrono: il¬† 31¬† gennaio¬† a¬† Modena¬† non¬† si¬† lavora¬† e¬† si¬† va¬† alla¬† tradizionale¬† fiera, che¬† √®¬† una¬† replica¬† di¬† quella¬† del¬† 17¬† gennaio, forse¬† con¬† qualche¬† bancarella¬† in¬† pi√Ļ. A¬† volte, il¬† 31¬† gennaio¬† ci¬† regala¬† un¬† bel¬† sole¬† invernale, altre¬† volte¬† ci¬† fa¬† precipitare¬† nel¬† grigio¬† pi√Ļ¬† squallido¬† e¬† spento, altre¬† volte¬† ci¬† porta¬† la¬† neve. Chiss√†¬† cosa¬† accadr√†¬† quest’anno!

A¬† dire il¬† vero, un¬† po’¬† di¬† neve¬† mi¬† piacerebbe, magari¬† in¬† un¬† fine¬† settimana, quando¬† non¬† si¬† √®¬† obbligati¬† a¬† uscire¬† in¬† fretta¬† da¬† casa: una¬† bella¬† fioccata¬† costante¬† e¬† decisa, accompagnata¬† da¬† quel¬† silenzio¬† ovattato¬† che¬† sempre¬† caratterizza¬† le¬† giornate¬† nevose, e¬† che¬† suscita¬† un¬† senso¬† di¬† pace¬† raro,¬† quasi¬† proiettandoci¬† in¬† un’altra¬† dimensione. Senza¬† neve, l’inverno¬† non¬† √®¬† davvero¬† tale, almeno¬† secondo¬† me.

Nel  gennaio  del  2009  abbiamo  avuto  una  nevicata  meravigliosa.  Ricordo  che  uscii  durante  la  tormenta  per  fotografare  la  città, che  sembrava  placidamente  addormentata  sotto  quel  manto  candido:

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Ma¬† per¬† ora¬† l’inverno¬† c’intrattiene¬† con¬† nebbia¬† e¬† con¬† pioggia. E¬† noi¬† che facciamo? Ovvio: ci¬† accontentiamo. ūüôā