Buon Natale 2020

La vigilia di Natale è un giorno spesso caotico e strano: ci si affretta a terminare acquisti o a fare commissioni varie, per poi chiudersi in casa in attesa della festa o di un po’ di tranquillità. Si oscilla, dunque, fra attivismo sfrenato e desiderio di pace, o soltanto di una bella cena e quattro chiacchiere in famiglia, per chi una famiglia ce l’ha.

Natale non è mai come quello della foto: lo so, è un’immagine ingenua e infantile, che però forse può sollecitare i nostri sentimenti migliori e farci sognare un po’, regalandoci qualche illusione. Ma oggi voglio aggiungere anche qualche altra foto, qualche foto che mostra l’inverno per ciò che è, con i suoi colori freddi e i suoi angoli squallidi. Questa mattina sono scesa nel parchetto sotto casa e ho immortalato il paesaggio scabro e un po’ deprimente. Questa è l’entrata del parco accanto al secondo cancello del mio condominio:

E poi eccolo ancora, il mio piccolo parco, vittima inerme della stagione invernale:

E ora eccolo dall’entrata opposta:

Ma nel giardino del mio condominio a dominare è il verde:

Peccato però per i ponteggi:

E dopo quest’ultima immagine ben poco poetica, cari auguri a tutti e a tutte: che sia un Natale sereno o almeno privo di sofferenze. 🙂

Buon Ferragosto

Posso dire che non mi è mai importato quasi nulla di Ferragosto? Lo so, sono impopolare. Da ragazzina mi sembrava una festa inutile, visto che ad agosto ero già in vacanza da tempo, e perciò la ricorrenza del 15 mi sembrava superflua e un po’ ridicola. Da adulta, le cose non sono cambiate: se ad agosto sono in vacanza, questa festa mi è indifferente; se, invece, mi trovo in città, mi è indifferente allo stesso modo.

Quest’anno, però, sono contenta del fatto che la ricorrenza cada di sabato e quindi si possa parlare, un po’ pomposamente, del week-end di Ferragosto. Sarà che abbiamo vissuto la quarantena da Covid-19, sarà che ci siamo sentiti tutti un po’ in prigione, sarà quel che sarà, ma quest’anno il povero, inutile Ferragosto mi è quasi simpatico. Adoro il silenzio del mio quartiere, adoro la calma con cui le tante persone che si trovano in città stanno affrontando questo fine settimana. E, soprattutto, sono contenta di poter rimandare al prossimo lunedì ogni incombenza, compresi i pensieri meno felici.

E allora buon Ferragosto a chiunque passerà su questo blog.

C’è questa strada

C’è questa strada, sì, c’è questa via che a volte percorro soltanto per sentirmi in pace. Vi si accede da viale Buon Pastore percorrendo un tratto apparentemente chiuso, senza uscita: si costeggia il lato di un palazzo e in fondo, a destra, un piccolo spazio, invisibile dal viale, consente ai pedoni di svoltare e di arrivarci. Le automobili, invece, possono entrarvi  da via Carlo Sigonio, ma sono soltanto quelle dei residenti.

C’è questa strada, dicevo. Via Solieri è sempre silenziosa, un piccolo angolo semi-rurale felicemente incastonato dentro la città, una sorta di presenza-assenza che la rende un po’ speciale. La incorniciano poche palazzine e alcune villette che sembrano emergere da un tempo remoto. Una di queste, in particolare, assomiglia a una casa di bambole, col suo minuscolo giardino silenzioso e la piccola facciata azzurro pallido che pare rubata a un vecchio libro di favole.

E c’è un’altra villetta, una villetta che mi affascina, silenziosa e un po’ trascurata: nel giardino l’erba ricopre il viale d’accesso alla casa, e un tavolino vecchio, circondato da sedie scalcinate, sembra aspettare la primavera che verrà. Poi c’è anche qualche villa in ottime condizioni, e, per uno strano contrasto, c’è anche un triste cancello arrugginito che svela un rettangolo di giardino abbandonato, con l’erba alta incolta e disperata.

In via Solieri si ha l’impressione di trovarsi in un’altra dimensione, in una realtà parallela che sopravvive disinteressandosi del resto della città. E ciò che soprattutto colpisce, in essa, è la pacifica convivenza fra alcuni segni di evidente sfacelo e altri di evidente vitalità, che sono poi l’essenza stessa della nostra esistenza, del nostro procedere nel mondo fra alti e bassi, fra momenti di esaltazione e momenti di stanchezza.

C’è questa strada, dicevo – come un’increspatura nella città. Mentre l’anno svanisce, mentre alcuni giochi sono conclusi, mentre ci si dispone ad accogliere il nuovo, mi piace pensare a quella via deserta e silenziosa, una via che non appartiene del tutto a questo mondo, una via che è qui ma anche altrove.

Intanto auguri di Buon Anno, auguri per un 2020 sereno, auguri affinché qualche sogno diventi realtà.

Natale 2019

Il periodo che precede le feste natalizie è sempre caotico: si corre in continuazione, ci si muove come trottole impazzite e, spesso, non si comprende neppure il perché di tanto agitarsi. Si arriva così al benedetto 24 dicembre con ansie, paturnie di vario tipo e tanto inutile stress: si teme sempre di dimenticare qualcosa, di non essere abbastanza efficienti e di restare vittime di terribili imprevisti proprio all’ultimo minuto, quando tutto dovrebbe essere perfetto.

Ma per fortuna questo blog è uno spazio a parte, una dimensione alternativa, una casa tranquilla, un salotto in cui riposarsi e sognare lasciando fuori dalla porta gli aspetti più avvilenti della quotidianità. Perciò ho scelto, per celebrare il Natale ormai imminente, un’immagine molto ingenua e piena di colori caldi: è un Natale che non esiste e che non è mai esistito, lo so, ma Oltre il cancello è nato anche per questo, per mostrare l’impossibile.

E allora buon Natale, buone feste, buon inverno, buon tutto. 🙂

Buon anno, buon 2016

paesaggio-natalizio-innevato

Ultimo  giorno  dell’anno: auguri  a  tutti, auguri  per  un  2016  ricco  di  serenità. 🙂

Auguri  a  chi  è  solo  e  a  chi  invece  si  trova  in  buona  compagnia. Auguri  a  chi  sta  ancora  cercando  la  sua  strada, affinché  possa  trovarla. Auguri  a  chi  vorrebbe  voltare  pagina  rivoluzionando  la  sua  vita, con  l’auspicio  che  possa  riuscire  in  questa  impresa. Ma  auguri  anche  a  chi  non  desidera  altro  se  non  conservare  il  proprio  stato.

Auguri  a  chi  non  ha  mai  il  coraggio  di  dire  di  no, perché  impari  finalmente  a  farlo. Auguri  a  chi  ha  perso  il  lavoro, l’amore, la  salute, perché  possa  ritrovare  tutto  e  ricominciare. Auguri  a  chi  non  si  lamenta  mai, a  chi  vorrebbe  gridare al  mondo  la  sua  rabbia, a  chi  è  stanco  di  tutto  e  a  chi  è  annoiato.

Auguri  a  chi  sa  pensare, a  chi  è  generoso, a  chi  non  abbandona  le  persone  in  difficoltà. Auguri  a  chi  ama  l’arcobaleno, il  sovrumano  silenzio  dei  boschi  d’autunno  e il  mare  d’inverno. Auguri  a  chi  ha  dimenticato, a  chi  ricorda  ancora, a  chi  conosce  la  vita  e  a  chi  sa  essere  gentile  nonostante  tutto.