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Mendicare un like

 

Oggi pomeriggio, mentre mi trovavo sull’autobus, ho sperimentato quanto possano essere dannosi i social network per certuni. Un individuo sui quarant’anni, non appena salito sul mezzo, ha sfoderato il suo smartphone e ha contattato un amico. Con voce squillante ha poi pronunciato più o meno queste parole: “Vai sul mio profilo Facebook e mettimi un like alla nuova foto che ho postato. Aggiungi anche un commento, tipo che bella cosa, si vede proprio che stai bene“.

Avevo letto, tempo fa, che esiste gente disposta a mendicare qualche like su Facebook. Ecco, oggi ne ho avuto la conferma. Ora non ho il tempo per scrivere un post adeguato su questo tema; perciò mi limito a sottolineare il mio sconcerto. Profondo, profondo sconcerto.

Silenzio

Purtroppo, in questo periodo non posso scrivere sul blog per ragioni indipendenti dalla mia volontà. Mi auguro di poter ricominciare quanto prima. Intanto, un saluto a tutte e a tutti.

La neve e il silenzio

Che l’inverno piaccia a poche persone è cosa nota, e ciò non desta stupore. Un mio amico diceva spesso che, durante l’inverno, gli sarebbe piaciuto andare in letargo e svegliarsi poi a primavera, evitando così di dover combattere contro il gelo, l’oscurità e l’atmosfera tetra. Ma è davvero soltanto questo, l’inverno?

Una finestra e la neve che cade. Per alcuni è uno spettacolo privo di interesse, un dettaglio insignificante, il semplice, banale dispiegarsi di un fenomeno tipicamente invernale; per altri, soffermarsi un poco a osservare la danza ininterrotta di un’intensa nevicata è una parentesi piacevole, e nulla più; per altri ancora, si tratta invece di un evento importante: la neve, il silenzio e gli alberi imbiancati diventano un universo di umori, pensieri e ricordi. Così, anche l’inverno acquista una sua magia, un particolare sapore, un volto più umano.

Buon anno, buon 2018

Auguri a tutti coloro che passeranno su questo blog. Auguri per un 2018 ricco di serenità. Con la speranza che ciascuno possa trovare la propria strada, quella giusta, quella verso la piena realizzazione di sé. 🙂

La via più giusta

Spesso, su questo blog, ho parlato della magica atmosfera che invade gli ultimi giorni dell’anno, fra Natale e San Silvestro. Forse sono i giorni che preferisco e per tante ragioni. Prima di tutto, si avverte un silenzio particolare nelle strade, nei viali, persino nelle piazze: è la quiete che inevitabilmente segue alla festa e che, nello stesso tempo, preannuncia altre feste e altri riti. Poi c’è questo senso di sospensione che deriva dall’attesa del nuovo anno, un’aspettativa cui non ci si può sottrarre, un appuntamento ineludibile.

Ed è inverno, inverno freddissimo e scuro. Ma, lungo le vie cittadine, restano alcuni segni dell’autunno appena trascorso: certe foglie rosse tenaci, ancora abbracciate ai rami degli alberi, sono un’eredità della stagione precedente e, con la loro tranquilla presenza, spezzano quel confuso intreccio di antracite e marrone cupo che caratterizza la monotona tavolozza dei colori invernali. Del resto, in questo periodo è facile dimenticare il cupo volto dell’inverno, perché è un momento di bilanci, di riflessioni severe, di progetti, di ripensamenti. Così, si oscilla costantemente fra il desiderio di quiete e il desiderio di agire, muoversi in fretta, decidere.

Ma forse occorre altro. Forse occorre soltanto fermarsi, guardare fuori – con calma – oltre la pioggia e la nebbia, e cercare, al di là del vuoto apparente, la via più giusta.

Buon Natale

Come ogni anno, anche il blog si appresta a celebrare questo periodo festivo: ormai è diventato un appuntamento fisso, un rito irrinunciabile. E allora auguri, auguri a tutti: auguri per un Natale ricco di gioia e di tranquillità, di pace e di benessere. 🙂

Un caro ricordo

Negli ultimi dieci giorni, sono stata trascinata in un vortice di impegni improvvisi, scadenze e contrattempi che mi hanno impedito di scrivere sul blog. Ma oggi ricomincio con gioia, perché non mi piace trascurare questa povera creatura.

La giornata è bellissima, luminosa ma assai fredda. L’inverno ha cancellato ogni traccia della dolcezza autunnale, che ormai si è trasformata in un caro ricordo, una struggente memoria da rivivere nel prezioso scrigno dell’interiorità. Ed è una memoria che riscalda ogni pensiero e che si fonde con altri ricordi, creando nuovi spazi, indicando nuovi sentieri, lasciando emergere la parte migliore di se stessi, compressa dai rigidi schemi del vivere quotidiano.