Splendore d’estate

grano1

Lo  splendore  dei  campi  dorati  e, sullo  sfondo, le  colline  pigre  e  soddisfatte  come  ogni  anno  all’inizio  dell’estate. E  poi  il  vento  sui  capelli, quel  vento  complice  e  strano  che  porta  ricordi: tornano  così  altre  estati, altri  campi  dorati, altre  colline  felici  al  sole.

Ci  fu  un  tempo  in  cui  giugno  rappresentava, per  me,  un  cancello  aperto  verso  la  libertà, la  libertà  di  correre, urlare, sognare  senza  costrizioni. Ed  erano  lunghi  interminabili  pomeriggi, lente  silenziose  passeggiate, fantasie  senza  fine  davanti  all’oro  del  grano  maturo. Sapevo  che  luglio  sarebbe  stato  rovente  e  impietoso,  ma  non  lo  temevo. Non  lo  temevo  perché  lo  splendore  dell’estate  era  l’immobile, appagante, ingenuo  splendore  delle  speranze.

 

(L’immagine  è  tratta  da: http://www.primitiveart.it/community/art-photos-full-hd-pag-2.html)

  1. Perchè quando eravamo fanciulli,riuscivamo a godere intensamente anche le cose più semplici,grazie alla spensieratezza che contraddistingueva quel dolce periodo..
    Anche io ricordo volentieri le passeggiate serali in campagna,quando il sole giocava a nascondino con le piante all’orizzonte!
    Purtroppo ora,immersi tra mille pensieri quotidiani,non riusciamo ad apprezzare tutto come prima.
    Ps anche se in questo blog la natura è comunque la protagonista!!
    Ciao Romina

  2. “Un tempo…giugno rappresentava, per me, un cancello aperto verso la libertà, la libertà di correre, urlare, sognare senza costrizioni. Ed erano lunghi interminabili pomeriggi, lente silenziose passeggiate, fantasie senza fine davanti all’oro del grano maturo.”
    Sì, proprio così.
    E quanta nostalgia!
    Buona giornata

  3. Quanti ricordi Romina cara! La fine della scuola apriva anche per me, la finestra al giugno dorato e al tempo dei colori, dei gusti, della spensieratezza, delle gite in bicicletta e delle risate. La collina si chiama Montello e quel campo di grano è costeggiato tutt’ora da un ruscello d’acqua allegra e fresca.L’estate, la zia e gli amici mi aspettavano ansiosi…per vacanze indimenticabili!
    Quanta dolcezza sa donarci la vita e la natura che ci circonda!
    Grazie Romina per la tua grande e raffinata sensibilità!
    Un abbraccio
    Nives

    • Immaginavo che questi pensieri sarebbero stati comuni a me e a voi, perché l’estate, la vera estate, s’identifica con l’estrema giovinezza. Dopo diventa un’altra cosa ed è impossibile riuscire ad avvertire le stesse emozioni di quel tempo lontano.
      Grazie per le vostre suggestioni e i vostri ricordi, indispensabili per arricchire questo spazio. Un abbraccio e buona giornata. 🙂

  4. “…La fine della scuola apriva anche per me, la finestra al giugno dorato e al tempo dei colori, dei gusti, della spensieratezza, delle gite in bicicletta e delle risate…”
    Concordo appieno Nives, leggendoti mi rivedo e rivivo quei momenti.
    Momenti che, Romina, cerco di tenere vivi nella mia mente e nel mio cuore, a volte con fatica, perchè dimenticarli del tutto sarebbe triste.

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