La curiosa


Basta uno spiraglio di luce e il desiderio di guardare oltre. Si possono scoprire pensieri segreti, sorrisi appena accennati, imprevedibili magie. Si può osservare il mondo per coglierne infinite sfumature, per afferrare ciò che sfugge ai più, per imparare e gioire. E per non rassegnarsi.

(In foto il dipinto La curiosa, di Silvestro Lega)

  1. Mai rassegnarsi, Lady @Romina !
    C’ è in ciascuno di noi “cielo e stelle”, e memoria per navigare lontano .
    Universi siamo e sconfinati, a dispetto della precarietà della nostra carne, ad onta delle disillusioni e dei rimpianti, e di quell’ ombra cupa che ci aspetta al varco !

  2. Marta@
    Quello che dici è vero, però secondo me non sanno ciò che perdono.

    Guardando la cosa da un’altra prospettiva, è anche vero che, a volte, evitare di approfondire, osservare, interrogarsi evita molti dolori.
    Però, ad esempio, guardare le persone quando non sanno di essere osservate è molto istruttivo. Solo che bisogna avere anche il coraggio di farlo, perché a volte si scoprono cose poco piacevoli.
    ________

    Caro Cavaliere, concordo: non ci si rassegna.
    Allontaniamo poi il pensiero dall’ombra cupa che ci aspetta al varco, e concentriamoci sulle luci, anche se sono deboli, anche se è autunno e le foglie cadono.
    🙂

    • Marta, io non mi riferivo all’impicciarmi propriamente detto, cosa che non faccio mai perché sono molto discreta, ma a quello che ha scritto Sabby: non fermarsi alle apparenze, cercare di capire, approfondire nel senso di non restare alla superficie di cose e persone. E a proposito delle persone, l’impulso di osservarle nasce quando ci interessano davvero, per capire la loro verità, per capire se sono compatibili con noi o meno, e altro ancora.

  3. ciò che ci rende vitali è il desiderio di guardare oltre, di non fermarsi alle apparenze, di guardare sempre la vita con un pizzico di curiosità!

  4. Ciao Romina!
    “a proposito delle persone, l’impulso di osservarle nasce quando ci interessano davvero, per capire la loro verità, per capire se sono compatibili con noi o meno, e altro ancora”: esatto, io lo faccio istintivamente da sempre, ed è difficile spiegarlo. Si osserva..come dire…sembra brutto perché sembra di dire che si spiano le persone… ma in effetti si sta ad osservare senza farsi notare, però non è qualcosa di ‘voluto’ o studiato, è che se per carattere si è fatti così, cioè se per natura si va oltre le apparenze, per forza di cose ti metti a osservare spontaneamente chi ti suscita un qualche interesse per qualunque motivo, o anche chi entra nella tua vita sotto una qualsiasi forma (collega, compagno di scuola, persona entrata di fresco nella ‘compagnia’ degli amici, magari persone della compagnia di conoscenti che prima non avevano destato molta attenzione… etc etc) ; per farsi un quadro generale della persona, vedere, credo, soprattutto, come si comporta con gli altri, oltre che con te..quindi come dici giustamente, si cerca di coglierne l’essenza più reale.
    Buon fine settimana!

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