Speranze a novembre


Speriamo che novembre sia mite, che la nebbia non sia mai troppo fitta, che la luce dei pomeriggi svanisca nel buio della sera senza lasciarci ombre sul cuore.
Speriamo che le mattine siano ancora dorate, e che il calore spezzi il gelo delle lunghe notti.

  1. Condivido senz’altro queste speranze, sia per quel che riguarda la natura, che per quel che accade nella vita e che sentiamo e vediamo col cuore. Sia per il senso letterale che per quello metaforico.
    Buona domenica!

  2. Sento il bisogno di guardare i colori che mutano quotidianamente tra il fogliame, in montagna, sulle colline, perfino in città tra i platani, l’edera, nei giardini pubblici con aceri infuocati, betulle di un giallo dorato……E’ un bisogno fisico e mentale. Senti la natura che sta cercando il riposo che noi aborriamo: Dobbiamo dormire poco sfruttare tutto il tempo a disposizione, non rispettare il ritmo circadiano perchè ci toglie opportunità. Quali oppurtinità mi chiedo io? Le uniche che conosco sono quelle di vivere in armonia con noi stessi e con il mondo che ci circonda senza troppo filosofeggiare. Nella vita di tutti i giorni fermarsi a respirare, a prendere fiato, anche solo per poco seduti su una panchina quasi ti deve far sentire in colpa. Pazzesco se ci pensi bene. Io rubo alla notte fra venerdì e sabato, tra sabato e domenica, il tempo per fermarmi a pensare, riflettere, fare i conti con quello che sono e che faccio, cucire il tessuto della mia esistenza, a volte rattopparlo! Insegno a mia figlia a prendersi il suo di tempo, a non farsi contagiare dall’ansia di prestazione a scuola, nella vita in generale. Mi sento dire perchè non le faccio seguire un’attività extrascolastica quando la scuola già comprime tutto il suo tempo. Un topolino con ricarica manuale sulla schiena mi viene da pensare, ecco come dovrebbe vivere mia figlia. Una batteria atomica sotto la pelle….Poi mi guardo intorno, sento quegli odori autunnali, le luci e le ombre si dipanano come in una tela del Caravaggio man mano che raggiungiamo l’inverno e mi sento appagata di quegli spazi che mi ritaglio a forza, sgomitando per farli miei. Dove lavoro sono circondata dalla morte ed uscendo colgo anche le sfumature più piccole della vita, me ne nutro per ricaricarmi. Figurati i colori in questi giorni come ti ubriacano gli occhi e ti fanno felice per il semplice fatto di percepirli, di essere privilegiata ancora a cogliere le differenze ed a non essere superficiale e distratta. Felice proseguimento autunnale!

  3. Ciao Dea, buona domenica anche a te e benvenuta a Tiziana. 🙂

    Tiziana@ Nella vita di tutti i giorni fermarsi a respirare, a prendere fiato, anche solo per poco seduti su una panchina quasi ti deve far sentire in colpa. Pazzesco se ci pensi bene.

    Sì che è pazzesco! Ci si deve sentire in obbligo di disperdersi soltanto in attività esteriori, senza fermarsi mai a pensare e a cercare un contatto con la propria interiorità. Non a caso la superficialità è diventata, a mio parere, una vera emergenza sociale, in alcuni casi quasi una patologia.
    D’altra parte questa è la società dove occorre consumare tutto in fretta, come ebeti.

    Se ci dovesse soffermare su questi temi, si potrebbe scrivere molto a lungo.

  4. Siamo in piena Estate di San Martino.
    Speriamo che continui ancora un po’ prima di lasciare il posto al gelo invernale.
    Spesso mi viene da distinguere le persone in calde e fredde. Sui manuali di psicologia e psichiatria questa distinzione non c’è, ma secondo me dovrebbe essere contemplata come indice di salute mentale.
    Giorgio

  5. Ciao Ruby (rubinetto dell’amore), buon inizio settimana!

    Devo dire che novembre non m’infonde alcuna malinconia, a meno che le giornate non siano troppo squallide; tuttavia, anche quando sono squallide, riesco sempre a trovare qualcosa di positivo in esse e a sentirmi piena di vita.

    Giorgio@
    Spesso mi viene da distinguere le persone in calde e fredde. Sui manuali di psicologia e psichiatria questa distinzione non c’è, ma secondo me dovrebbe essere contemplata come indice di salute mentale.

    Guarda, pur non essendo psicologa, lo studio della mente umana m’interessa molto; del resto, la psicologia è nata staccandosi da sua “madre”, la filosofia, nel XIX secolo. 🙂
    Posso dirti che, nella mia esperienza personale, ho avuto a che fare con persone fredde in senso patologico. Da bambina mi sembrava impossibile una condizione del genere persino quando la notavo; poi, crescendo e studiando, ho capito che invece alcuni sono davvero freddi in maniera patologica.

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