I suoni della natura

Su youtube si trovano video lunghissimi – in alcuni casi durano anche dieci ore – che riproducono il rumore della pioggia e dei temporali, del vento e del mare, del fuoco nel caminetto con i tuoni in lontananza, dell’acqua delle cascate e tanto altro ancora. In sintesi, i suoni della natura. Sono molto rilassanti, tanto da favorire il riposo notturno, ma anche la concentrazione durante la lettura, lo studio o altri impegni quotidiani.

Personalmente amo molto il sottofondo con pioggia e temporale, perché crea un’atmosfera intima, raccolta, serena. Anche adesso, mentre sto scrivendo questo post, ascolto il ritmo incessante della pioggia e i tuoni, e mi diverte l’idea che sia possibile sentire il rumore della pioggia in ogni momento, magari in piena estate, con i soliti, intollerabili 40° all’ombra, il sudore che cola in modo vergognoso e il senso di soffocamento a ogni ora.

Per chi ha gusti marcatamente bucolici, esiste anche la possibilità di trastullarsi con l’ascolto delle campane al pascolo in un bel prato di primavera, inclusa la presenza di volatili. Ottima esperienza, soprattutto per provare l’ebbrezza di sentirsi come Heidi, e ti sorridono i monti e le caprette ti fanno ciao.

Fra libri e cinema


In questi giorni sto leggendo Introduzione alla psicoanalisi di Sigmund Freud. Si sta rivelando uno studio interessante, anche grazie all’esposizione molto chiara dell’autore. Questa lettura è finalizzata a valutare le influenze della riflessione freudiana sulla cultura filosofica contemporanea. In tale prospettiva dovrò leggere anche L’interpretazione dei sogni, L’Io e l’Es, Il disagio della civiltà.

Ieri ho visto su Youtube il film Dr. Jekyll and Mr. Hyde nella versione del 1931, diretta da Rouben Mamoulian. Da tempo desideravo vederlo perché avevo letto critiche estremamente positive a riguardo. Ebbene, le aspettative non sono state deluse, anzi: splendida regia, per quei tempi molto innovativa, grande ritmo, atmosfera morbosa e assai sensuale, perciò davvero audace data l’epoca, e meravigliosa interpretazione di Fredric March nella parte di Jekyll/Hyde. Per un commento più articolato, però, aspetto di vederlo una seconda volta.