Campagna in città

Ieri, nel tardo pomeriggio, sono andata a visitare per la prima volta uno dei parchi più grandi della città: il parco della Resistenza. Mi vergogno, però l’ammetto: ho vissuto così a lungo in centro storico, circondata da ogni comodità, che per anni e anni non ho visitato le periferie, neppure quelle prossime al centro; e i parchi che frequentavo erano soltanto quelli del mio quartiere: il parco delle Rimembranze e i giardini Ducali. Tutto il resto per me non esisteva.

Adesso ho deciso di cambiare e di percorrere tutta la città quartiere dopo quartiere, compresi i tanti parchi che non conosco, alcuni dei quali sono molto grandi. Il parco della Resistenza è enorme e vi si accede, per chi abita nella zona di Buon Pastore, da strada Morane all’altezza dell’Esselunga. Negli ultimi due anni, pur frequentando l’Esselunga ogni settimana, ho sempre evitato di entrare nel parco perché ciò che vedevo dalla strada non mi entusiasmava:

Addentrandosi a poco a poco, si ha l’impressione di trovarsi in aperta campagna. E infatti è questa la peculiarità del parco, che si distingue così dai tipici parchi cittadini: nel disegnarlo si è deciso di rievocare il mondo rurale, con la presenza di vitigni, balle di fieno e sentieri attraversando i quali sembra di isolarsi dal resto del mondo.

A un certo punto sono arrivata all’uscita del parco verso via Legnano, passeggiando un po’ a caso. Può sembrare assurdo, ma il parco è talmente grande che ho avuto bisogno delle indicazioni dello smartcoso per non perdermi, considerando anche che il mio senso dell’orientamento oscilla fra il ridicolo e il patetico. Per dirne una, non sapevo neppure che esistesse una via Legnano.

Ma poi sono rientrata subito nel parco, sempre più stupita di fronte a un paesaggio di questo tipo:

La luce del tramonto regala bellezza e poesia a qualsiasi angolo di mondo:

Ed eccomi tornata al punto di partenza, verso strada Morane. Mentre camminavo, ho avuto l’impressione di riemergere da una dimensione remotissima:

Strada Morane era molto trafficata, come in un qualsiasi giorno dell’anno, anche se ho saputo immortalare Gigetto prima che arrivassero le automobili davanti al passaggio a livello. Per la cronaca, Gigetto è il trenino che collega Modena a Sassuolo e che qui passa in prossimità dell’Esselunga:

Non ho potuto visitare tutto il parco, perché non avevo tempo sufficiente a disposizione. Però ho intenzione di tornare a esplorarlo meglio per poi passare nel parco contiguo, il parco delle vittime dell’Olocausto, che è concepito allo stesso modo, ossia come un angolo rurale in città.

Il motivo per cui ieri mi sono decisa ad andare al parco della Resistenza è la curiosità nei confronti di un altro parco, il parco di Villa Ombrosa, che si trova sulla strada Vignolese, che non ho mai visto in vita mia e che, da quanto si racconta, si caratterizza per la presenza di bellissimi alberi. Da molto tempo mi sono fissata con questo parco, sebbene non ne capisca le ragioni. È molto lontano da dove vivo, ma raggiungibile attraversando il parco della Resistenza fino a via La Spezia. Credo proprio che approfitterò della relativa calma di fine agosto per visitarlo. 🤗