Aglio in eccesso

aglio.jpg Accadde qualche anno fa. Mio padre, uscito da un supermercato, si sentì chiamare da un suo conoscente, un “umarell” con cui non aveva particolare confidenza ma con il quale talvolta gli era capitato di scambiare alcune chiacchiere.
L’omino in questione era seduto, bello placido e tranquillo, nella sua automobile e, non appena mio padre gli si fu avvicinato, esordì così: “Sono stato dal medico e mi ha detto che per la circolazione del sangue fa molto bene l’aglio. Però adesso mi sento la bocca tutta strana, impastata…”. E in effetti mio padre notò che costui faticava a parlare.

Ma cos’era successo di così strano da ridurre la bocca dell’uomo in quel modo? L’umarell aveva vicino a sé, sul sedile anteriore della macchina, un’intera cassetta piena di mazzi di aglio e, siccome aveva preso un po’ troppo alla lettera le parole del medico, ne stava mangiando da parecchio tempo in quantità, tanto che, mentre parlava, si avvertiva un olezzo non indifferente provenire dalla sua povera bocca ormai infiammata. 😀

Spuntino notturno

labrador.jpg Un vecchio socio di mio zio aveva una situazione famigliare un po’ particolare. In casa sua, infatti, viveva anche il suocero, afflitto da arteriosclerosi, che ne combinava ogni giorno di tutti i colori.
Aveva l’abitudine di alzarsi di notte per mangiare, e non certo perché in quella famiglia si cucinasse poco, ma perché a causa della malattia non ricordava mai di aver pranzato e cenato.
In casa viveva anche un bel cane.

Una notte, l’anziano si alzò come al solito per andare a caccia di cibo. La mattina dopo, non appena la figlia si fu alzata, l’aggredì violentemente: “Disgraziati! Maledetti! Tutta la roba più buona la date al cane, e a me niente!“.
La povera donna restò sconcertata, finché non scoprì cos’era accaduto: quella notte, nell’ansia di mangiare, suo padre aveva divorato il contenuto di una scatoletta di Ciappi, noto cibo per cani. 😀