Freddo, Natale e trenino

Ieri, nel  tardo  pomeriggio, ho  affrontato  la  prima, vera  giornata  di  shopping  natalizio. Il  freddo  era  intensissimo, anche  se, per  fortuna, le  luminarie  tipiche  di  questo  periodo  hanno  reso  meno  gravoso  il  compito  di  dover  fare  acquisti  in  un’atmosfera  altrimenti  spettrale. E  non  è  esagerato  chiamarla  così, perché  c’erano  ben  poche  persone  in  strada  e  poche  anche  nei  negozi. Semi-deserta  appariva  persino  Piazza  Grande, nonostante  il  grande  albero  di  Natale  splendente  e  il  solito  trenino  delle  feste  fermo  ad  aspettare  passeggeri  che  non  salivano.

trenino

Ed  ecco  qui  il  trenino  di  Natale, con  i  suoi  due  vagoni  rossi  fiammanti. Sta  partendo  dal  capolinea  di  Piazza  Grande  per  effettuare  il  suo  giro. Naturalmente  appena  potrò,  anch’io, nonostante  sia  adulta  e  vaccinata  e  quindi  non  più  in  età  da  simili  trastulli, salirò  sul  trenino  e  farò  il  tour  del  centro  storico, cioè  del  mio  quartiere. Ogni  tanto  è  bello  tornare  bambini  e  io, quando  se  ne  presenta  l’occasione, ne  approfitto  sempre.

Intanto,  buona  domenica  a  chi  passerà  su  questo  blog. 🙂

Attesa d’inverno

 

albero-natale-decorato

Pioggia  mista  a  neve  e  freddo  gelido: così  è  iniziata  questa  mattina,  con  tanti  brividi  e  un  po’  di  stanchezza  dopo  giorni  di  corse  a  non  finire. Attendo  con  impazienza  il  momento  della  quiete  e  dei  pensieri  lenti.

Ieri  nel  tardo  pomeriggio, sfidando  il  gelo  inclemente, sono  uscita  per  fare  alcuni  acquisti. Gli  ennesimi. Non  vedo  l’ora  che  termini  l’orgia  delle  spese, dei  pacchi  e  dei  pacchettini; non  vedo  l’ora  di  poter  guardare  fuori  da  una  finestra con  calma, senza  ansie, per  afferrare  completamente  l’atmosfera  invernale. Per  lasciare  fuori  il  freddo, le  persone  moleste, i  fastidi  della  vita  quotidiana; e  per  raccontare  favole  nel  confortante  calore  di  una  stanza  chiusa.