Il sole di maggio

maggio

Il  sole  splende  senza  insicurezze, sole  di  maggio  pieno  di  vita, allegria  di  tarda  primavera, serenità  priva  di  ombre. Si  vorrebbe  essere  altrove: in  mezzo  a  un  campo  colmo  di  fiori, sotto  alberi  finalmente  esultanti  o  lungo  un  sentiero  a  perdersi  per  ore,  immaginando  altri  spazi  e  ciò  che  non  verrà.  Attraversare  colline  e  colline, attendere  il  tramonto, riconoscere  passi  conosciuti, sentire  parole  mai  udite  prima. Questo  dovrebbe  essere  maggio  almeno  una  volta.

 

Confini


In fondo, l’estate è una questione di colori. È un giardino immobile sotto il sole e un cielo chiaro senza nubi.

Il bello dei giardini è che hanno limiti e confini. Gli spazi chiusi, si sa, sono rassicuranti. È la vertigine dell’infinito, in qualsiasi forma si presenti, a spaventarci, a suscitare in noi reazioni scomposte, a evocare strani fantasmi. E a farci fuggire.