Una bella sorpresa

Nel palazzo in cui trascorsi la mia infanzia, in Via Savani, quando capitava un guasto alle antenne televisive chiamavamo Giorgio, che aveva un  negozio in Viale Buon Pastore. Giorgio vendeva apparecchi tv e, se non ricordo male, anche lampadari e altro. Era un bell’uomo dall’aspetto distinto, e una persona gentile e onesta.

Nel mio indimenticabile condominio di allora, la spumeggiante signora Fernanda, estroversa e amante della compagnia e delle chiacchiere, era solita informarci circa le biografie dei vicini di casa e di altre persone del quartiere. Il padre della signora Fernanda era stato un maestro di musica, amante della bella vita e delle infedeltà coniugali; ebbene, Giorgio, che aspirava a diventare tenore e aveva una bellissima voce, aveva studiato dal padre di questa signora, ma poi l’esistenza l’aveva condotto lungo altre vie ed era diventato commerciante, nonché esperto di televisioni. Tuttavia, Giorgio non abbandonò mai il canto e continuò, nel corso degli anni, a esibirsi con molto successo nella nostra provincia.

Ed ecco, qualche mese fa, la sorpresa: Giorgio, ormai anziano, ha suonato al citofono del palazzo in cui vivo ora, perché stava cercando un amico. Il mio passato remoto ha così fatto improvvisa irruzione nel presente, come un piccolo dono della sorte a ridestare quel tempo lontano, e a ricordarmi che non è ancora finito. E pochi giorni fa, quasi a ribadire questo concetto, mio padre ha incontrato Giorgio in un bar qui vicino e ha chiacchierato con lui a lungo.

Dopo così tanti anni – perché sono davvero tanti – è stata una grande emozione, una vera gioia. Come tornare a casa, alla mia vera casa.

(Nell’immagine, Viale Buon Pastore)

Che ne dite delle zucche?

Oggi  è  stata  una  giornata  splendida, invasa  da  quella  luminosità  soffusa  e  dolcemente  malata  tipica  di  ottobre. Questo  è  anche  il  mese  delle  zucche, per  le  quali  ho  una  vera  passione. Ne  ho  acquistate  quattro  a  puro  scopo  decorativo: una  è  tutta  gialla  e  ha  la  forma  simile  a  quella  di  un  limone, altre  due  sono  piccole  e  rotonde  e  la  quarta  è  strana  e  buffa, con  una  forma  allungata  e  tutta  a  righe  arancioni, gialle  e  verdi. In  più, ho  due  zucche  finte, una  con  gli  occhi  e  la  bocca  in  Halloween-style  e  una  di  stoffa  morbida.

Le  zucche  mi  sono  simpatiche  e  mi  fanno  anche  sognare  un  po’, perché  mi  ricordano  le  illustrazioni  di  certe  favole  che  leggevo  da  bambina. Forse  per  questo  le  considero  un  po’  misteriose, quasi  giunte  a  noi  da  un  altro  mondo  per  rallegrarci  e  stupirci  con  qualche  sorpresa  inaspettata.

E  a  voi  piacciono  le  zucche?

zucche