Frammenti di un pomeriggio d’inverno

411986_Autumn_Park_Trees_1920x1200_(www.GdeFon.ru)

Questo  sarà  un  post  molto  particolare, un  post  ‘in  divenire’:  lungo  tutto  l’arco  del  pomeriggio  pubblicherò  pensieri, più  o  meno  brevi, a  mano  a  mano  che  li  scriverò.

Ore  15:36. La  giornata  è  luminosa  e  un  po’  meno  fredda, almeno  rispetto  a  ieri. Per  ora  non  ho  neppure  bisogno  di  accendere  la  luce, e  questo  è  un  privilegio: è  bello  scrivere  accarezzata  dalle  ombre  del  pomeriggio, stranamente  ambigue  e  delicate  come  quelle  autunnali. Il  silenzio  è  magico.

Ore  16:37. Adesso  tramonta  il  sole. Ieri, 15  dicembre, il  sole  è  tramontato  alle  16:36. Avverto  sempre  il  fascino  di  questo  passaggio, di  questi  pomeriggi  che  si  dissolvono  in  fretta  tra  le  morbide  braccia  del  buio. Mi  sembra  d’indovinare, in  essi, una  composta  solennità, una  dignità  infinita.

Ore  16:54. Il  vuoto. Si  scrive  ma  si  tace, si  scrive  e  non  si  racconta  nulla. Anche  questo  è  scrivere, anche  questo  è  comunicare.

Ore  17:19. Buio  d’inchiostro  oltre  i  vetri. La  felicità  che  sento  ora  è  indescrivibile,  impalpabile – un  velo  steso  a  proteggere, sostenere, confortare. La  pienezza  dell’essere, l’allegria  che  non  si  traduce  in  risate  ma  che  riempie  l’anima, sorreggendola.

Ore  18:13. Mi  fermo. Scrivo  e  poi  cancello. Trascorre  un  minuto, lungo, intenso – sembra  eterno. Mi  fermo  ancora. Un  altro  minuto  se  ne  va.

Ore  18:15. In  fondo, non  è  importante  ciò  che  si  scrive, ma  ciò  che  le  parole  scritte  evocano  in  chi  le  legge.

Ore  20:00. Il  pomeriggio  se  ne  è  andato. Ma  il  buio  è  lo  stesso, fitto, denso – buio  d’inverno. Ci  si  prepara  per  ore  calme, ci  si  prepara  per  ore  liete. Buona  serata  a  tutti.