Vento d’autunno

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Non m’infonde malinconia. Non provo alcuna tristezza. Una strada come questa può soltanto emozionarmi e donarmi un piacevole senso di calore, grazie alle sfumature rosse delle foglie che spezzano il grigio di una giornata apparentemente squallida.
Anche il vento potrebbe essere una presenza gradita lungo questa via silenziosa e vagamente austera; però dovrebbe essere un vento leggero. Un vento delicato e quasi timido, che non intende disturbare ma soltanto accompagnare.

Nel sentiero d’autunno

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Spesso i sentieri attirano la nostra immaginazione, soprattutto quando non si sa dove conducano né quanto siano lunghi, e quindi diventano particolarmente attraenti perché luoghi del mistero. Se poi il sentiero è dolcemente invaso dalla struggente intensità dei colori autunnali, l’attrazione che proviamo può aumentare. E allora desideriamo immergerci completamente in esso, avvolti dal silenzio, e sognare a occhi aperti in attesa di giungere lentamente alla fine del percorso per scoprire cosa ci attende.
Quando l’agonia della natura è uno splendore di sfumature calde e di accesi contrasti, ci assale paradossalmente un prepotente desiderio di vita. Anche questo è uno degli inimitabili doni dell’autunno.

Foglie d’autunno


Un tappeto di foglie in agonia è l’essenza stessa dell’autunno, la sua magia, la sua inarrivabile poesia.
Bisogna guardarle in un giorno di pioggia lieve, quando ogni goccia d’acqua assomiglia a una carezza e l’aria non è ancora troppo fredda. Bisogna osservarle mentre se ne stanno andando, ma tentano disperatamente di sopravvivere nonostante tutto. Quello è il breve momento in cui l’autunno offre il meglio di sé: la vita che lentamente si spegne regalandoci, in un ultimo commovente sforzo e in un malinconico sussulto d’orgoglio, le sue sfumature più intense e preziose.