Gli alberi d’inverno

Durante l’infanzia e l’adolescenza, gli alberi spogli m’infondevano un’enorme tristezza. Adesso, invece, il mio sguardo è cambiato e penso che, quando si cominciano ad apprezzare i tronchi e i rami scuri, si è raggiunto un equilibrio profondo, si è raggiunta la capacità di muoversi nel mondo avendo compreso ciò che davvero conta, ciò che è essenziale, ciò che basta quando il resto si è dissolto – ed era un bene che si dissolvesse. In fondo gli alberi spogli sono la cifra più autentica di questa stagione, che c’insegna il valore della serietà, della concentrazione, dell’autosufficienza.

Di mattina, quando l’oscurità sta svanendo e il giorno comincia appena il suo cammino, è bello vedere gli alberi spogli sulla strada, soprattutto quando la nebbia li accarezza, velandoli. Ci si sente avvolti da un calore misterioso, da una forza inspiegabile, e no, non si ha bisogno di altro.

Ottobre

Inizia  uno  dei  più  bei  mesi  dell’anno. Un  mese  dai  mille  volti, per  certi  aspetti  imprevedibile, dolce  e  aspro  nello  stesso  tempo. Però, al  di  là  delle  tante  sfumature  che  lo  caratterizzano, ottobre  ha  una  profondità  rara  che  non  l’abbandona  mai, neppure  quando  appare  chiaro,  luminoso  e  forse  incline  allo  scherzo.

Ottobre  è  serio  anche  quando  ride, persino  quando  sembra  regalarci  una  nuova  estate. La  sua  non  è  la  serietà  di  novembre, sempre  struggente  nel  suo  delicatissimo  sfacelo, e  neppure  la  serietà  dei  lunghi  mesi  invernali, severi  e  ombrosi  anche  nelle  giornate  di  sole. La  serietà  di  ottobre  è  quella  di  un  amico  generoso  e  sincero, disposto  ad  aiutare  senza  enfasi  e  con  discrezione: è  la  serietà  di  chi  non  impone  ma  invita, di  chi  mostra  il  sentiero  ma  poi  si  fa  da  parte, di  chi  rispetta  e  comprende.

Ottobre  è  l’autunno  lento  che  avvolge  ma  non  opprime, che  sussurra  parole  importanti  senza  pretendere  di  essere  ascoltato, che  ricorda  l’esistenza  di  ombre  senza  però  dimenticare  la  luce. Ottobre  è  saggezza  modesta  e  tranquilla, serenità  nel  dolore, pietà  e  conforto  anche  nell’oscurità   dei  giorni  più  tristi.