D’infinita pace

Sole  senza  nubi- e  questa  pace  infinita, profonda, che  non  conosce  incrinature. Mentre  il  tempo  scorre  lentamente, l’anima  abbraccia  ogni  segreto, coglie  tutte  le  sfumature, non  teme  nulla: è  la  verità  delle  cose, la  verità  dei  pensieri  e  l’inarrivabile  serenità, che  nessuno  potrà  mai  scalfire.

Nulla  è  più  concreto  e  più  vero  della  poesia  di  queste  ore: vale  una  vita  intera  e  forse  anche  oltre. Nulla  è  più  concreto  e  più  vero  della  poesia, che  afferra  l’intima  essenza  di  ogni  cosa, illumina  gli  angoli  scuri  della  realtà, getta  lo  sguardo  su  ogni  dettaglio –  e, sola, comprende  ogni  frammento  del  mondo. Senza  errori, senza  illusioni, senza  ipocrisie.

Segreto d’inverno


L’inverno si è vestito di grigio e di nero. Il pomeriggio è squallido, eppure l’atmosfera cupa non riesce a influenzare il mio umore.

Ho pubblicato l’immagine associata a questo post già un’altra volta, durante l’estate del 2010. Si tratta di uno splendido dipinto di Silvestro Lega dal titolo La visita. Credo che si accordi alla perfezione con il clima di questa giornata.

È un dipinto che mi affascina perché, pur mostrando con notevole efficacia i toni e la tristezza che pervadono le giornate di questa stagione, non suscita in me alcuna malinconia: c’è qualcosa di caldo e di profondamente umano a pervaderlo nell’insieme, e non è soltanto merito dell’abbraccio delle due donne in primo piano. Mi colpisce in modo particolare la figura femminile sullo sfondo a destra, quella che sta per arrivare, perché mi trasmette un profondo, inspiegabile senso di calma. È come se, in questo straordinario quadro, fossero racchiuse una saggezza antica, la chiave della serenità, il segreto dell’esistenza.