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Posts Tagged ‘segreti’

Luce di maggio

Chiara, ferma  e  talvolta  indecisa, lievemente  turbata – ma  solo  per  un  attimo, solo  per  un  frammento  di  questo  tempo  infinito. E  poi  la  pace, il  complicato  mosaico  dei  pensieri, i  segreti  dell’anima  che  vacilla,  mentre  il  pomeriggio  scorre, freme, vive  a  dispetto  di  tutto  e  di  tutti.

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Colli Asolani 036

Stralci  di  memorie, inevitabili  quando  il  sole  inonda  anche  gli  angoli  più  remoti  della  città   e   s’insinua  nelle  fessure  delle  persiane  chiuse, come  se  volesse  entrare   nel  cuore  per   carpirne  segreti, omissioni, desideri  e  sentimenti  sepolti  dall’incessante  susseguirsi  delle  stagioni. Stralci  di  memorie, perché  il  sole  illumina  ogni  cosa, anche  i  ricordi, strappandoli  all’oscurità  in  cui  li  ha  relegati  l’abitudine  e  il  timore  di  sapere, di  capire, di  squarciare  troppi  veli. Stralci  di  memorie  di  estati  roventi  e  libere, di  corse  selvagge, di  pomeriggi  dilatati  all’infinito.  Ma  nessun  rimpianto.

Sono   giorni  inquieti, questi, eppure  privi  di   asprezza.

 

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in  giardino

Poi  c’è  il  giardino. Raccolto, quasi  dimenticato, in  silenziosa  attesa. Il  giardino  dei  pensieri  che  non  troveranno  mai  voce, dei  segreti  che   resteranno  tali, dei  sogni  che  nessuno  ha  intenzione  di  ascoltare. Il  giardino  entro  cui  trovare  pace, il  giardino  che  custodisce  ogni  parola, il  giardino  che  non  tradisce. E  non  importa  la  stagione: che  sia  autunno  o  primavera, inverno  oppure  estate, il  giardino  resta  lì, muto  e  costante, disponibile  e  comprensivo  anche  quando  è  spoglio,  sferzato  dal  vento  gelido  o  ricoperto  di  candida  neve. Approdo  sicuro  dopo  troppe  fatiche, incantesimo  dorato  in  un  mondo  privo  di  magie.

(Il  dipinto  nell’immagine  è  In  giardino, di  Plinio  Nomellini)

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versatile

La  blogger  caygri  mi  ha  regalato  questo  premio  virtuale  e, come  sempre  faccio  in  questi  frangenti, accetto  volentieri  e  ringrazio,  ma  evito  di  nominare  altri  blogger: in  questo  caso, dovrei  addirittura  nominarne  altri  quindici, e  sarebbero  davvero  troppi. So  che  tanti  non  amano  partecipare  a  queste  catene, perciò  io, come  al  solito, mi  limito  a  dire: chi  lo  desidera  può  prendere  questo  premio  e  giocare.

Le regole  del  gioco:

–  Mostrare il logo dell’award sul blog

–  Ringraziare il blogger che ti ha nominato

– Nominare altri quindici blog

– Mettere il link dei tuoi nominati nel post e informarli del premio con un commento

– E  adesso  scrivi  sette  cose  su di te.

Premessa:  all’umanità  importa  ben  poco  sapere  qualcosa  su  di  me, ossia  su  una  blogger  sconosciuta, anonima  e  felice  di  essere  tale, che  sta  scrivendo  dal  centro  storico  di  una  media  città  padana. Tuttavia, si  tratta  di  un  gioco  e  allora  giochiamo.

Sette  cose  su  di  me: cose  serie, quasi  austere? Oppure  frivolezze? Vediamo  un  po’:

1) Una  parte  della  giornata  che  mi  piace  molto  è  il  primo  pomeriggio.

2) Amo  il  silenzio  e  detesto  il  caos, il  vociare  inutile, il  frastuono  fine  a  se  stesso.

3) Soffro  d’insonnia.

4) Non  guardo  la  televisione, se  non  in  casi  rarissimi.

5) Non  amo  cucinare, ho  davvero  poca  pazienza  in  cucina; a  volte, l’atto  di  cucinare  mi  fa  cadere  in  depressione. Però  cerco  d’impegnarmi, con  risultati  alterni. Preparo  bene  alcuni  dolci  e  i  cannelloni  ripieni  di  carne.

6) Non  vado mai  dal  medico, neppure  quando  il  mio  stato  fisico  lo  richiederebbe. I  miei  ultimi  esami  del  sangue  risalgono  al  1994.

7) Odio  i  centri  commerciali, non  li  frequento, li  evito  il  più  possibile.

E  dopo  aver  svelato, Urbi  et  Orbi, questi  dati  fondamentali  sulla  mia  persona, auguro  a  tutti  un  buon  fine  settimana. Naturalmente, chi  lo  desidera  può  raccontare  qualcosa  di  se  stesso, contando  anche  sulla  comodità  dell’anonimato, utile  per  svelare  eventuali  segreti  inconfessabili. 🙂

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Lunghissime  giornate  senza  vento – e  si  resta  sospesi  fra  terra  e  cielo. Si  vorrebbe  che  non  avessero  mai  fine, come  i  campi  che  si  perdono  all’orizzonte, come  certi  pensieri  ossessivi  e  lenti.

Di  certi  prati  si  conoscono  persino  i  segreti   che,  in  fondo,  sono  sempre  gli  stessi, anno  dopo  anno, estate  dopo  estate. Ma  sono  gli  alberi  a  infondere  sicurezza, a  offrire  ombra  e  ristoro, a  regalare  pace  e  serenità. Senza  chiedere  nulla  in  cambio.

(Nell’immagine  il  dipinto  Case  di  Pannocchio  a  Castiglioncello, di  Odoardo  Borrani)

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Il  sole  generoso  di  queste  ore  è  un  richiamo  a  pensieri  lievi, fatti  di  fiori  e  di  verde  senza  fine. Maggio  è  la  primavera  nel  pieno  del  suo  splendore: sicura  di  sé, quasi  spavalda, priva  dei  tanti  capricci di  marzo  e  delle  improvvise  timidezze  di  aprile.

In  queste  giornate  di  luce  e  di  risate  non  troppo  sommesse, le  rose  non  sono  soltanto  un  pensiero  o  un  ornamento, ma  una  compagnia  dolce, misteriosa  e  indulgente. Su  un  tavolo, all’ora  del  tè, raccontano  emozioni  e  ricordi  di  giardini  percorsi  dai  segreti  del  cuore.

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La nebbia del mattino cela sguardi segreti e pensieri che sfuggono al mondo. Nel giardino, la panchina vuota e le foglie morte e i rami spezzati. Novembre, felicità e tormento, cupo desiderio, rosso sotto la cenere.

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