Il silenzio della domenica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa mattina, aprendo la finestra della sala, sono stata accolta dal silenzio. Il silenzio della domenica, a luglio, dopo una notte di pioggia e di ristoro. Il silenzio nello splendore di un mattino sereno, che si vorrebbe eterno.

Il silenzio è un’assenza, assenza di voci, come fosse un vuoto; ma ciò lo rende anche una presenza, un’entità ricca di vita propria. Perché il silenzio è sempre una risposta, un segno, un simbolo, la condizione del pensiero, la condizione della riflessione e la quiete che consente di ricominciare.

Dicembre, rosso e oro


Nel mio vecchio diario di Holly Hobbie, ricordo d’infanzia che conservo gelosamente, il mese di dicembre inizia così, con questa immagine tanto calda nonostante l’atmosfera invernale. Il segreto è tutto nelle sfumature dei colori e in alcune pennellate di rosso, che infondono allegria persino al gelo.

Dicembre è il mese delle feste natalizie e dei lunghi preparativi che le caratterizzano. Oggi ho già addobbato l’albero più piccolo, che adesso se ne sta fermo e beato nell’ingresso di casa, davanti a un grande specchio. In sala, invece, l’albero grande, quello alto due metri e dieci, è ancora in paziente attesa delle sue decorazioni. Però è bellissimo anche così, tutto verde e dritto, orgoglioso del ruolo che dovrà svolgere da adesso fino al sei gennaio. Mi piace guardarlo a tarda sera, quando la casa è immersa nel silenzio e lui sembra esserne diventato il fidato guardiano.
Domani saranno il rosso e l’oro a farlo risplendere.