Scrivere


Poter scrivere è un privilegio. Lo si faccia, allora, senza timori o insicurezze. A volte, bisogna persino avere il coraggio di creare strani accostamenti, d’inventare parole, di essere arditi e d’infrangere regole.

Non si abbiano scrupoli a stracciare fogli, a cancellare pagine, a ripensare frasi, a riempire quaderni. Alla scrittura occorre darsi interamente, senza riserve o timidezze: che sia in giornate limpide, con la luce del sole generosa ad accarezzare la pareti d’una stanza chiusa, o in giornate di pioggia cupe e spente, non importa. Importa soltanto il fatto che, per secoli, questo privilegio è stato negato a molti.

(In foto, il dipinto L’analfabeta di Odoardo Borrani, 1869)