Il silenzio della domenica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa mattina, aprendo la finestra della sala, sono stata accolta dal silenzio. Il silenzio della domenica, a luglio, dopo una notte di pioggia e di ristoro. Il silenzio nello splendore di un mattino sereno, che si vorrebbe eterno.

Il silenzio è un’assenza, assenza di voci, come fosse un vuoto; ma ciò lo rende anche una presenza, un’entità ricca di vita propria. Perché il silenzio è sempre una risposta, un segno, un simbolo, la condizione del pensiero, la condizione della riflessione e la quiete che consente di ricominciare.

Verso l’autunno

Ormai  è  chiaro: basta  guardare  la  luce  del  sole  per  accorgersi  che  l’autunno  è  alle  porte. È  una  luce  allegra  ma  pacata, saggia  nella  sua  moderazione, calma nella  sua  assenza  di  furore.

Qui, nei  giorni  scorsi, c’è  stata  un  po’  di  pioggia, ma  non  la  vera  pioggia  autunnale. Ogni  stagione, infatti,  ha  la  sua  pioggia – particolare, unica, diversa  dalle  altre. La  pioggia  d’autunno  è  accompagnata  da  un  velo  di  malinconia,  che  invita  alla  riflessione  lenta  e  profonda, ma  senza  la  severità  e  la  cupa  ostentazione  dell’inverno. Non  ha  la  dolce  gaiezza  e  il  tono  lieve  della  pioggia  primaverile; eppure, a  ben  guardare, sotto  il  suo  velo  di  tristezza  spesso  appare  un  sorriso  che  riscalda, seduce, compiace. Ciò  non  deve  stupirci, perché  l’autunno  è  la  stagione  più  complessa  e  misteriosa, l’unica  che  sa  donare  malinconia  e  serenità  nello  stesso  tempo. Aspettiamo  allora  che  arrivi,  per  lasciarci  trasportare  dalla  sua  indecifrabile  magia.

Umore d’autunno


Dopo l’insopportabile afa del mattino, il cielo ha deciso di mutare umore e, scuro e inquieto, ci sta finalmente regalando la pioggia, una pioggia calma, fitta e silenziosa, che annuncia l’autunno in maniera sommessa, senza alcuna vanità.

E così, le giornate ebbre di sole se ne stanno andando. Con l’autunno giunge il momento della riflessione, dei pensieri profondi, dei ricordi polverosi e stanchi. L’autunno non è mai fatuo, superficiale e inconsistente; e chi non teme la propria interiorità sa amarlo senza riserve.

La lettura


Non è soltanto uno svago, un salutare intermezzo per dimenticare il mondo, ma è anche fonte d’esperienza, nutrimento dell’anima, occasione di riflessione. La lettura è una compagnia stimolante, un’amica fedele e persino affettuosa, una strega buona capace di compiere strani incantesimi, una saggia consigliera, un rifugio sicuro, un’oasi nel deserto.

Si legga ovunque e ogni volta che si può: in una stanza chiusa o in un giardino fiorito, in una biblioteca o su un treno in corsa. Si legga per avere qualcosa da ricordare, per apprendere ogni giorno una parola nuova, per non limitarsi a sopravvivere.
Si legga in memoria di tutti coloro che non hanno mai potuto farlo.

(In foto il dipinto La lettura, di Silvestro Lega)