Speranze a primavera

Aria  di  primavera, oggi: dopo  tanto  grigio, il  primo  vero  sole  che  annuncia  la  nuova  stagione. E  tanta  luce  dalle  finestre – viva, senza  incertezze  ma  anche  senza  arroganza. È  la  luminosità  di  primavera, che  parla  di  freschezza, di  gioia  ritrovata  e  d’incontenibile  vivacità.

primavera24

Ed  è  così  che  ci  piace  immaginarla: radiosa, brillante, colma  di  promesse. Promesse  a  volte  ingenue, a  volte  impossibili  da  mantenere, ma  sempre  affascinanti  perché  hanno  il  pregio  di  stimolare  la  fantasia.

La  primavera  è  un  invito, l’invito  a  vivere, a  uscire, a  lasciarsi  andare, a  esplorare  il  mondo, a  ricominciare. Per  certi  versi  è  frivola,  ma  senza  cattiveria: è  un  richiamo  alla  leggerezza, indispensabile  dopo  l’avvolgente, enigmatica  introspezione  dell’autunno  e  l’austero  isolamento  dell’inverno.

Intanto, speriamo  che  i  suoi  bei  colori  non  svaniscano  troppo  presto.

C’era un tempo

primavera11

C’era  un  tempo  in  cui, a  maggio, il  sole  era  splendore  di  vita  che  accecava  lo  sguardo  e  la  mente, disegnando  immagini,  sogni,  illusioni  e  rapidi  frammenti  d’infinito. Era  il  tempo  della  leggerezza  nonostante  tutto, del  non  voler  capire, del  non  voler  vedere. Era  la  primavera  che  entrava  nel  cuore, che  dipingeva  ogni  cosa  di  rosa  e  d’azzurro, che  azzardava  con  le  sue  troppe  promesse.

Adesso,  maggio  è  un   sentiero  che  attraversa  il  presente  e  il  passato, complicata  via  di  serenità  e  fredde  consapevolezze, di  prolungati  silenzi  e  di  porte  definitivamente  chiuse.