Scuro di ottobre

autunno22

A  ottobre, le  giornate  cupe  non  sanno  di  pianto  e  disperazione, ma  di  delicata, sfumata, pallida  malinconia, struggente  quanto  basta  per  regalarci  l’anima  più  vera  dell’autunno, ma  senza  alcun  nero  d’inchiostro  a  procurare  dolore.

Ci  si  sente  calmi  e  persino  allegri  per  l’austerità  priva  di  superbia  che  caratterizza  giornate  come  questa. Ottobre  racconta  favole  colme  di  antica  saggezza  e  stralci  di  poesie  che  pochi  sanno  ascoltare; ottobre  parla  allo  spirito, irretito  da  una  magia  fatta  di  sguardi  sognanti  dietro  persiane  semichiuse, di  foglie  che  iniziano  a  cadere  adagio, di  suggestioni  senza  nome.

Intanto, il  cielo  resta  muto.

Scende la sera


Scende la sera lentamente, senza ostentazione. D’autunno i pomeriggi sono brevi, timide attese e intense poesie.
Scende la sera lentamente, ed è uno strano calore.

Scende la sera lentamente, la strada resta muta, l’autunno mormora al cuore: che sia l’inizio o la fine non importa. Resta la consapevolezza, gelida come l’inverno che dovrà arrivare.

Grigio d’estate


Certe giornate sono poesie regalate dal cielo. L’aria, che ormai sembrava un ricordo remoto, è una carezza che sa di malizia e di tenero incanto.

Poi scende la sera, una sera di quiete e sereni abbandoni. È il grigio d’estate che offusca i ricordi, è il grigio d’estate che incatena i ricordi.

D’oro intenso e di giallo


La luce d’autunno è il riposo dopo l’ebbrezza d’estate, dopo il furore del sole, dopo le notti torride e gli eccessi e la follia del calore. La luce d’autunno è uno sguardo benevolo che sana ferite, che ispira poesie, che inventa strani accordi e imprevedibili magie.
Signora all’antica, elegante e discreta, la luce d’autunno invade strade e sentieri, ma sempre con garbo, per non disturbare. D’oro intenso e di giallo è il cammino d’autunno.

Nel giardino incantato


In un giardino incantato certe cose possono accadere. Ci sono viali nascosti riparati da alberi sempre sereni, cespugli di rose in fiore e un po’ di vento ad accompagnare i passi silenziosi. Qui la magia si può compiere, qui il tempo e lo spazio possono annullarsi, qui si può finalmente ricevere il dono più gradito.

Sarà nel pomeriggio d’un giorno non troppo caldo, quando tutti riposeranno. Accadrà quando il sole non sarà imbronciato, quando i pini inizieranno a sorridere, quando le rose gialle sussureranno all’aria canti e poesie. Accadrà quando il desiderio sarà così intenso da infrangere ogni distanza.
So che accadrà, perché i giardini incantati non conoscono barriere; so che accadrà, perché i giardini incantati non accettano sconfitte.

Petali di rose

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Ieri sera ho aperto un nuovo blog, chiamato Petali di rose. Sarà dedicato esclusivamente alla pubblicazione di poesie, di brani e di critica letteraria. Il suo sottotitolo, infatti, è Frammenti letterari.
Segnalo un fatto curioso, che mi ha reso contenta e che mi ha stupita: ho subito ricevuto un bel commento a una poesia di Emily Brontë, la prima che ho pubblicato.
Intanto buona domenica a chiunque passi da queste parti.