Ciò che verrà

Questa mattina, guardando fuori dalla finestra, ho visto la nebbia. Una nebbia leggera, è vero; però mi ha lasciata di stucco, tanto che, non fidandomi della mia prima impressione – mi ero appena alzata dal letto ed ero quasi in trance -, sono volata sul balcone per guardare meglio: e sì, la nebbia c’era, il panorama davanti a me era offuscato, come accade in quelle meravigliose giornate di ottobre che promettono il sole ma, nelle prime ore del mattino, preferiscono celarlo. Tutto sta mutando, ormai è chiaro.

Lasciamo allora spazio alla fantasia, immaginando ciò che verrà. Un bel picnic autunnale ci ricorda che questa stagione, specialmente all’inizio, sa essere di una dolcezza disarmante, cui è impossibile resistere.

E c’è persino un bel vaso di fiori a impreziosire l’atmosfera, arricchendola di sfumature colorate, di contrasti che alludono alla complessità della nuova stagione. Un sogno, un sogno di primo autunno.

Buon mercoledì

Ricordo  che, quando  avevo  quindici  o  sedici  anni, chiamavo  il  mercoledì  giorno  di  transito, perché  non  mi  piaceva  troppo  a  causa  della  sua  posizione: essendo  a  metà  della  settimana, il  mercoledì  mi  appariva  anonimo, quasi  insignificante, privo  di  dimensione  e  di  carattere. Adesso, invece, mi  è  più  simpatico, anche  se  ne  ignoro  le  ragioni. A  parte  queste  amenità, siccome  oggi  è  un  mercoledì  mite  e  soleggiato, mi  piace  accompagnarlo  con  l’immagine  di  un  bel  picnìc  autunnale:

Non  ho  mai  partecipato  a  un  picnìc  durante  l’autunno. Però  mi  sembra  un’ottima  idea, con  le  prime  foglie  ingiallite  sull’erba  e  la  pacata  luminosità  delle  giornate  non  ancora  troppo  brevi. Intanto, buon  mercoledì  a  tutti.

(L’immagine  è  tratta  da: http://www.10elol.it/tag/ricetta/page/2/)