Giorni d’estate

Colli Asolani 036

Stralci  di  memorie, inevitabili  quando  il  sole  inonda  anche  gli  angoli  più  remoti  della  città   e   s’insinua  nelle  fessure  delle  persiane  chiuse, come  se  volesse  entrare   nel  cuore  per   carpirne  segreti, omissioni, desideri  e  sentimenti  sepolti  dall’incessante  susseguirsi  delle  stagioni. Stralci  di  memorie, perché  il  sole  illumina  ogni  cosa, anche  i  ricordi, strappandoli  all’oscurità  in  cui  li  ha  relegati  l’abitudine  e  il  timore  di  sapere, di  capire, di  squarciare  troppi  veli. Stralci  di  memorie  di  estati  roventi  e  libere, di  corse  selvagge, di  pomeriggi  dilatati  all’infinito.  Ma  nessun  rimpianto.

Sono   giorni  inquieti, questi, eppure  privi  di   asprezza.