D’infinita pace

Sole  senza  nubi- e  questa  pace  infinita, profonda, che  non  conosce  incrinature. Mentre  il  tempo  scorre  lentamente, l’anima  abbraccia  ogni  segreto, coglie  tutte  le  sfumature, non  teme  nulla: è  la  verità  delle  cose, la  verità  dei  pensieri  e  l’inarrivabile  serenità, che  nessuno  potrà  mai  scalfire.

Nulla  è  più  concreto  e  più  vero  della  poesia  di  queste  ore: vale  una  vita  intera  e  forse  anche  oltre. Nulla  è  più  concreto  e  più  vero  della  poesia, che  afferra  l’intima  essenza  di  ogni  cosa, illumina  gli  angoli  scuri  della  realtà, getta  lo  sguardo  su  ogni  dettaglio –  e, sola, comprende  ogni  frammento  del  mondo. Senza  errori, senza  illusioni, senza  ipocrisie.

Pausa d’estate

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Dopo essersi presentata in anticipo e con la consueta arroganza che la caratterizza, l’estate si è presa una pausa di riflessione, almeno qui dove io vivo. Stranamente, queste giornate dopo il solstizio assomigliano a quelle di aprile, fresche e variabili come sono. Sembrano quasi un ultimo, tardivo sussulto di primavera: le nubi si rincorrono in cielo, l’azzurro lascia il posto al grigio, le notti sono piacevoli. Si lavora meglio, si studia meglio, si pensa meglio.

Una pausa salutare prima che l’estate torni a manifestarsi con i suoi furori. Una pausa in cui sognare giardini colmi di rose profumate, per donare alla mente pace e serenità.

(La foto è tratta da:
http://laforestaincantata.blogspot.com)