Sedersi


Sedersi, attendere e sognare. Per alcuni è una perdita di tempo e forse persino un peccato. Ma la necessità di una pausa arriva improvvisa ed è impossibile ignorarla. Non importa che sia con la neve d’inverno, col vento di primavera o con le foglie d’autunno: ci si siede e basta, incuranti delle voci e delle assurdità del mondo.
Ci si siede e si pensa e tutto appare chiaro come non mai. Ci si siede e si pensa; e poi è il sorriso di chi non teme più nulla.

(Nell’immagine il dipinto Sogni, di Vittorio Matteo Corcos)

Scrivere


Non è facile. Richiede concentrazione, impegno, isolamento, pazienza, sforzo, riflessione. A volte comporta anche frustrazione, perché il risultato finale non è quello desiderato. Eppure, per amore, si fa.

Mai come in questo caso è vero che l’amore vince su tutto. Quando si ha questa passione nel sangue, quando la si avverte dentro di sé in maniera prepotente, si supera qualsiasi ostacolo, qualsiasi fatica, qualsiasi dolore. Per alcuni scrivere è una necessità vitale, come l’aria che si respira e senza la quale sarebbe impossibile andare avanti.

Per alcuni, i fogli bianchi sono sempre un invito al quale è difficile sottrarsi. Trovarli poi d’improvviso, dimenticati in qualche cassetto impolverato e aperto per errore, è un regalo emozionante, quasi un segno del destino: è come se quei fogli avessero atteso a lungo, celandosi volentieri allo sguardo superficiale del mondo, solo per offrirsi a chi li ama davvero.

(In foto il dipinto Bambina che scrive, di Telemaco Signorini)