Ombre, misteri e fantasmi: un romanzo e un film

In un mese come novembre, ricco di colori e di atmosfere malinconiche, mi sento di suggerire la lettura di un bellissimo romanzo e la visione di un ottimo film, entrambi adatti all’umore e ai toni di questo periodo.

Il romanzo è L’amante senza fissa dimora, di Carlo Fruttero e Franco Lucentini, che ho commentato circa un anno fa qui sul blog. Ambientato proprio a novembre, in una Venezia decadente e affascinante, non è un romanzo rosa, come potrebbe far pensare il titolo, ma un’opera complessa costruita intorno a una misteriosa leggenda.

Il film è Suspense, titolo orribile e assurda traduzione italiana di The innocents, che è una versione cinematografica del celebre romanzo Il giro di vite, di Henry James. Il film è un autentico gioiello, caratterizzato da un’eleganza formale non comune: colpisce l’atmosfera malsana che si respira durante tutta la pellicola, e che è in contrasto con lo splendore dell’ambientazione. L’orrore è soprattutto suggerito, a cominciare dalla figura del bambino che si comporta quasi come un adulto e che perciò diventa via via sempre più inquietante. Deborah Kerr nella parte dell’istitutrice è spettacolare. Da vedere assolutamente se si amano le storie di fantasmi, declinate però in maniera molto raffinata. Attualmente il film è disponibile su Youtube.

In qualche angolo

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Primo  giorno  di  ottobre: intenso, cupo – il  volto  pallido, malato  e  stanco. Ottobre  inizia  com’è  giusto  che  sia, dispiegando  la  profonda  malinconia  dell’autunno  senza  incertezza, senza  ripensamenti, senza  inopportuni  raggi  di  sole.

Piove  senza  alcun  rumore, gocce  ininterrotte  di  silenzio  e  d’inafferrabili  misteri. Da  qualche  parte, in  qualche  angolo  remoto  e  scuro, deve  trovarsi  la  verità. Sarà  ottobre  a  scorgerla, a  rivelarla, ad  ammantarla  di  nuova  luce.