Dall’alto

Capita di guardare la strada dall’alto, da un balcone, da una terrazza; ed è sempre la stessa strada, quella che si percorre quasi ogni giorno, quella ormai scontata, immobile spettatrice di innumerevoli esistenze. Però, vista così, da una diversa prospettiva, assume contorni inaspettati e una vita propria.

È trovarsi in alto a fare la differenza, è quell’essere sospesi fra terra e cielo, fra spirito e materia – e poter osservare con distacco, forse con indifferenza, chi, su quella strada, continua ad affannarsi.

Fra spirito e materia


Adoro scrivere post ermetici e con toni poetici: suscitare emozioni in chi legge, svelare sentimenti per poi subito nasconderli, far emergere sottili trame dietro una nebbia più o meno fitta a seconda dell’umore. Tuttavia, nonostante questi rapimenti spirituali nei quali amo indulgere a lungo, sono costretta a fare i conti anche con le necessità materiali che l’esistenza m’impone. Non di solo spirito si vive: il corpo ha le sue esigenze e occorre rispettarle. Che intendo dire? Che occorre mangiare, non se ne può fare a meno se si vuole vivere. Ecco perché, dopo post tanto eterei, mi soffermo sui bisogni dello stomaco e scrivo una ricetta assai gustosa: petti di pollo all’arancia. 😀

Si tratta di un piatto semplice da preparare ma molto buono. Prendete alcuni petti di pollo e infarinateli; dopo aver fatto sciogliere un po’ di burro in una padella – circa 50 grammi per 4 petti, ma ognuno si regola come crede – salateli e metteteli a cuocere. Quando hanno raggiunto un buon livello di cottura, aggiungete il succo di un’arancia spremuta -una sola dovrebbe bastare per 4 petti di pollo – e lasciate cuocere ancora un po’. In genere, durante la cottura, io aggiungo anche via via un po’ di farina, in modo che si formi una specie di deliziosa crema.
Un piatto delicato e saporito nello stesso tempo: lo consiglio. 🙂