Coronavirus: occorre essere razionali e responsabili

L’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus √® nota, cos√¨ come sono note le nuove disposizioni emanate dalle autorit√†. In momenti come questi, bisognerebbe evitare le polemiche politiche e cercare di collaborare per contenere la diffusione della malattia. Collaborare significa capire alcune cose e impegnarsi attivamente per il bene di tutta la comunit√†, senza egoismi e isterie collettive.

Contenere la diffusione del virus è indispensabile per evitare che il sistema sanitario nazionale collassi, trascinando con sé la vita di molte persone, a partire da coloro che già soffrono di gravi patologie e che non potrebbero sopravvivere a un eventuale contagio.

Scappare dalle aree “rosse”, affollando stazioni e treni, √® un atto sbagliato e potenzialmente gravido di conseguenze negative: si rischia di ammalarsi proprio perch√© si viaggia stipati come bestie, e si diffonde il contagio velocemente a moltissime altre persone. Restarsene a casa, invece, √® una scelta intelligente e razionale, perch√© riduce notevolmente il rischio di esporre se stessi e gli altri ai danni del virus. Non √® un concetto di difficile comprensione, ma pare che a molti sfugga.

E che dire di chi lascia queste nostre aree per andare in vacanza? Ecco qui un caso: due ragazzi italiani sono partiti da Parma per andare in vacanza a Madrid. Per fortuna sono stati beccati e denunciati. Ma chissà quante persone stanno circolando con le medesime intenzioni, le stesse persone che, se si ammaleranno, se la prenderanno con il governo, con Dio e anche con la Fata Turchina, pur di non ammettere a se stesse le proprie responsabilità. Si sa, è sempre colpa degli altri.

Cerchiamo di essere intelligenti: si può vivere bene anche senza partire adesso per le vacanze, partecipare a feste ed eventi e scatenarsi in modo convulso per imperscrutabili ragioni.

Le ragioni di una breve pausa

Da qualche giorno non scrivo su questo blog. E non lo faccio perché sto vivendo un momento estremamente difficile.

Per molti anni ho assistito mia madre, vittima del morbo di Alzheimer. Chi ha vissuto la mia esperienza sa cosa significhi dover convivere con il progressivo deterioramento delle facolt√† cognitive e della salute di una persona molto cara: √® un dolore opprimente e uno stress mentale e fisico difficile da descrivere. Ma molto dipende anche dal legame che si ha con la persona malata; e siccome io ho avuto un legame estremamente forte con mia madre, che √® la persona che ho pi√Ļ amato al mondo, nel corso di questi anni ho sofferto parecchio.

A partire dall’inizio di gennaio, abbiamo affrontato la fase finale della malattia. Ma¬†non descrivo tutto quello che ho provato nell’essere costretta ad assistere a ci√≤ cui nessuno vorrebbe assistere mai.¬†Ho trascorso le ultime settimane sempre all’ospedale, anche se ho continuato, sia pure con qualche interruzione, ad aggiornare il blog. L’ho fatto per cercare di¬† avere, o¬† fingere di avere, un’esistenza normale nonostante tutto, e anche perch√©, lo si voglia o no, la vita prosegue.

Adesso che mia madre non c’√® pi√Ļ, sono molto addolorata, stanca e¬†frastornata. Ci√≤ mi ha impedito, oggi, di scrivere un post diverso da questo. So che a nessuno piace sentir parlare di malattie e di dolore, per√≤ non posso fingere una serenit√† che non ho, non posso inventarmi nulla per celare le mie emozioni e i miei sentimenti.

Naturalmente ho intenzione di ricominciare a scrivere regolarmente e senza tornare a soffermarmi su un simile argomento. Ma, appunto, ho bisogno di qualche giorno di pausa, e anche per questo ho preferito chiarire le ragioni che mi portano a sospendere, sia pure per poco,¬†l’aggiornamento del blog.

(Nell’immagine il dipinto Le madri, di Federico Zandomeneghi)

Un po’ di pazienza

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Arrivo, arrivo. Il¬† fatto¬† √®¬† che, a¬† Pasquetta, mi¬† sono¬† ammalata: forte¬† mal¬† di¬† gola, forte¬† mal¬† di¬† testa, febbre, dolori¬† alle¬† ossa. Un’infreddatura¬† coi¬† fiocchi, insomma, dopo¬† che¬† l’avevo¬† felicemente¬† scampata¬† durante¬† la¬† stagione¬† invernale. E¬† non¬† sono¬† ancora¬† del¬† tutto¬† guarita, anche¬† se¬† sto¬† molto¬† meglio. Il¬† lato¬† positivo¬† di¬† questo¬† doloroso¬† e¬† prolungato¬† malessere¬† √®¬† che¬† ho¬† dovuto ¬† riposarmi, cosa¬† di¬† cui¬† avevo¬† un¬† gran¬† bisogno.¬† Intanto, buona¬† domenica¬† ai¬† lettori¬† del¬† blog. ūüôā

In attesa di guarire

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Qualche giorno fa si sono abbassate drasticamente le temperature e cos√¨ ho preso un bel raffreddore con un forte mal di testa, un po’ di febbre e dolori vari a tratti molto fastidiosi.
Mi auguro di superare tutto in brevissimo tempo e di poter tornare a scrivere con lucidit√†, quella lucidit√† che oggi mi manca e che m’impedisce di scrivere un post interessante. ūüėÄ