Segnalazione – Ombre rosse


In questo periodo, sta uscendo nelle edicole una collana di dvd intitolata I capolavori del cinema western. Da oggi è possibile acquistare Ombre rosse (1939), diretto da John Ford.
Un anno fa scrissi una dettagliata recensione di questo film, capolavoro assoluto del cinema di tutti i tempi. Approfittando dell’uscita odierna del dvd, che costa 9,90 €, lo segnalo volentieri a tutti gli amanti del buon cinema. In Ombre rosse si fondono armoniosamente epica e poesia, romanticismo e avventura, dando luogo a un esito che trascende il genere d’appartenenza.
Per la profondità e la pluralità di significati che lo caratterizzano, per la bravura del cast e per alcuni dettagli tecnici che erano all’avanguardia nel 1939, Ombre rosse può essere a buon diritto definito un’opera d’arte. Una menzione speciale merita poi il regista John Ford, unico, straordinario e insuperabile poeta del genere western.

L’uomo che uccise Liberty Valance

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Trama
Insieme alla moglie Hallie (Vera Miles), l’anziano senatore Ransom Stoddard (James Stewart) torna a Shinbone, piccolo villaggio del west, per partecipare al funerale dell’amico Tom Doniphon (John Wayne).
I giornalisti locali sono molto stupiti nel vedere un famoso senatore al funerale di un uomo povero e sconosciuto. Ma Stoddard, intervistato, racconta gli episodi più importanti della sua giovinezza, svelando i particolari dei suoi rapporti con Tom Doniphon: l’arrivo a Shinbone dopo la laurea in giurisprudenza, il violento pestaggio di cui fu vittima ad opera del bandito Liberty Valance (Lee Marvin), l’incontro e la profonda amicizia con il protettivo Tom, l’uccisione di Liberty Valance, l’inizio di una folgorante carriera politica.
Gli abitanti di Shinbone sono convinti da sempre che il senatore abbia ucciso Valance, liberandoli da un incubo; del resto, la carriera politica di Stoddard era iniziata proprio grazie a questo fatto, che gli aveva donato immensa popolarità. Ma ora il senatore svela la realtà dell’accaduto: durante il duello con il bandito fu Tom che uccise Valance, salvandolo così da morte sicura.

Commento
L’uomo che uccise Liberty Valance (1962), diretto da John Ford, è senza dubbio uno dei western più belli della storia del cinema.
Ransom Stoddard e Tom Doniphon sono i rappresentanti di due mondi opposti, i cui valori sono destinati a scontrarsi: Stoddard, che non sa neppure sparare, ha fiducia nella legge scritta e nella sua applicazione, nella democrazia e nella partecipazione, mentre Tom Doniphon è il tipico uomo del west, ottimo pistolero, coraggioso, rude, di poche parole e convinto che, in certe occasioni, occorra difendersi da soli. Nello scontro fra questi due mondi, che è scontro fra est e ovest, fra progressisti e conservatori, è il mondo di Tom a tramontare definitivamente: non a caso il film inizia con il suo funerale, che metaforicamente è il funerale a un’intera civiltà.

Non può dunque stupire il tono profondamente commosso e partecipe con cui John Ford dirige l’addio a una realtà che aveva profondamente amato: il dolore, composto ma forte, di Stoddard e di sua moglie Hallie di fronte alla spoglia bara di Tom è il dolore di John Ford, che a malincuore si congeda da una civiltà e dai valori su cui era fondata, e che, nel farlo, svela tutto il suo rimpianto per essa attraverso la struggente rievocazione della figura di Tom.
Tom Doniphon, paradigma di quella civiltà, era stato il vero eroe di Shinbone, colui che avrebbe meritato di essere ricordato: aveva salvato Stoddard e l’aveva incoraggiato all’inizio della sua avventura politica; nonostante l’amore nei confronti di Hallie, aveva rinunciato a lei senza alcun rancore, essendosi accorto che la ragazza preferiva Stoddard. Generoso e leale, forte ma dotato di un animo gentile, Tom muore povero e solo, oscuro e dimenticato.

Dopo che Ransom Stoddard ha raccontato la verità sulla morte di Liberty Valance, in una scena diventata memorabile il direttore del giornale straccia il foglio dell’intervista, rinunciando a pubblicarla, e di fronte allo stupore del senatore pronuncia una frase entrata nella storia del cinema: “This is the West, Sir. When the legend becomes fact, print the legend“. E così di Tom Doniphon, vero eroe di Shinbone, non resterà memoria alcuna.
Struggente, amaro, poetico, realistico e anche a tratti divertente, grazie ad alcuni ottimi caratteristi che danno vita a figure indimenticabili, L’ uomo che uccise Liberty Valance è un cult.
Voto: 9
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