All’orizzonte

Agosto volge al termine col cielo scuro, forse presagio della nuova stagione che verrà. I passaggi non sono mai indolori, neppure quando li desideriamo: portano sempre con sé qualche brivido inaspettato, alcune incertezze, malinconici ricordi. Ma i passaggi sono anche il segno concreto dell’ininterrotto fluire del tempo, del suo scorrere senza posa. E questo è un conforto.

All’orizzonte il cielo sta cambiando colore.

 

Finalmente l’autunno

E  finalmente  l’autunno  si  è  presentato  in  città. L’ha  fatto  con  stile, con  quieto  garbo: la  mattinata  cupa, la  pioggia  insistente  sebbene  leggera, l’aria fredda; poi, verso  mezzogiorno, il  sole. E  dopo  altro  grigio  seguito  dal  sole – un  umore  pensoso  e  lacerato  da  timide  incertezze. Per  il  pomeriggio  appena  iniziato, si  vedrà – forse  altro  grigio  o  forse  un  cielo  di  perla, insicuro  e  fermo.

Settembre  si  sta  definitivamente  allontanando  dall’estate, mentre  ci  accompagna  adagio  verso  altri  umori, altri  sapori, altri  pensieri. E  allora  immaginiamo  ciò  che  verrà  quando  l’autunno  sarà  libero  di  aprire  lo  scrigno  prezioso  che  racchiude  tutti  i  suoi  doni. Quando  avrà  superato  il  suo  dolce  imbarazzo, l’autunno  sarà  un’estasi  fra  terra  e  cielo, fra  visibile  e  invisibile.

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Estate


Estate e campi dorati e frenesia sotto il sole. Arriverà d’improvviso, con molta esultanza, senza incertezze, senza pudore; sarà un invito a giocare, a inventare nuove trame, a coccolarsi nonostante tutto, a sognare.
Saranno cieli azzurri di montagna, pomeriggi pigri sotto alberi ridenti, parole non dette ed estenuante calore; saranno nuvole indolenti e serate senza fine e inesorabile calore.