Incantesimi di pensieri

autunno-nebbia

La  nebbia  fitta –  silenziosa  amica – il  desiderio  di  starsene  in  casa, il  desiderio  di  scomparire, il  desiderio  di  tornare. L’oscurità, l’incomprensione, la  solitudine  voluta, la  solitudine  cercata – e  trafitture  gelide  di  freddo  feroce, e  incantesimi  di  pensieri  sussurrati  al  niente  della  strada  vuota. Il  mondo  termina  qui, su  un  sentiero  cupo, dopo  una  notte  d’inchiostro  e  senza  luna.

La lettura


Non è soltanto uno svago, un salutare intermezzo per dimenticare il mondo, ma è anche fonte d’esperienza, nutrimento dell’anima, occasione di riflessione. La lettura è una compagnia stimolante, un’amica fedele e persino affettuosa, una strega buona capace di compiere strani incantesimi, una saggia consigliera, un rifugio sicuro, un’oasi nel deserto.

Si legga ovunque e ogni volta che si può: in una stanza chiusa o in un giardino fiorito, in una biblioteca o su un treno in corsa. Si legga per avere qualcosa da ricordare, per apprendere ogni giorno una parola nuova, per non limitarsi a sopravvivere.
Si legga in memoria di tutti coloro che non hanno mai potuto farlo.

(In foto il dipinto La lettura, di Silvestro Lega)