Domande

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Meglio avere una ricca vita interiore o perdersi in continue, frenetiche attività pur di non avere il tempo per guardarsi dentro? In altri termini: è meglio avere il coraggio e la capacità di analizzare se stessi, o è preferibile annegare nella confusione interiore?
Perché tanti scelgono di non assecondare i propri reali sentimenti e preferiscono vivere in maniera inautentica, raccontando a se stessi continue bugie? Perché i veri amori sono a volte rinnegati, con ostinazione e cattiveria, da parte di chi li prova, salvo poi diventare oggetto di rimpianto quando ormai è troppo tardi? Perché questo terrore di abbandonarsi ai sentimenti?
Ciascuno ha le proprie risposte e anch’io ho le mie, ma per ora non le scrivo. In fondo ciò che davvero conta è interrogarsi, avere la forza di farlo, avere la volontà di approfondire. Che è poi già una mia parziale ed enigmatica risposta ai quesiti proposti.