Primavera a febbraio


Quest’anno febbraio ha deciso di essere clemente: ci sta regalando giornate piene di sole, anche se fredde. È un sole diverso da quello autunnale, sempre pallido e timido anche se generoso; questo è un sole forte e deciso nonostante le temperature, un sole che annuncia la primavera, la fine dell’oscurità e l’arrivo di nuovi colori, seducenti e maliziosi.

Quando l’inverno è di buon umore sa offrire queste sorprese particolari. Oro e ghiaccio si confondono proprio come i pensieri, che scivolano via velocemente in attesa di un cielo senza nubi.

Attesa di primavera


La primavera fatica ad arrivare, dopo un inverno tanto aggressivo e scuro. Cerca d’insinuarsi ma deve combattere una battaglia durissima.
Sono giornate di pioggia, di squallida umidità, di asfalto lucido e scivoloso, di fughe nervose lungo strade inospitali. Le lacrime del cielo si riflettono nell’anima: l’oscurità è durata troppo a lungo, il ghiaccio invernale è stato troppo impietoso. Si aspetta un cambiamento, almeno qualche tiepido raggio di sole.
Nell’attesa, restano soltanto i fantasmi sbiaditi dei ricordi.

Quando tornerà il sole


Non so se il ghiaccio si scioglierà. Troppo tempo, troppi inverni, troppe stagioni; ed è rimasto lì, solido e trionfante, a celebrare la sua vittoria.
I rami si sono piegati e nonostante gli sforzi non sanno rialzarsi. Quando tornerà il sole troveranno sollievo. Non saranno mai più come prima, parte del loro vigore se ne è andato per sempre. Ma riusciranno abilmente a nasconderlo, perché ormai hanno compreso molto di tutto ciò che è intorno.

L’ospite d’inverno

ospite
Trama
Rimasta vedova da poco tempo, la fotografa Francis (Emma Thompson) è profondamente depressa e lascia che sia il figlio adolescente Alex a occuparsi di lei. Sua madre Elspeth (Phyllida Law) ha intenzione di scuoterla e, pur essendo anziana, affronta il ghiaccio e il freddo per farla uscire da casa.
Intanto Alex, mentre si reca a scuola, fa amicizia con una ragazzina segretamente invaghita di lui, due anziane donne del villaggio vanno ad assistere a una cremazione e due preadolescenti marinano la scuola per finire a conversare di problemi familiari.
La vicenda si svolge nell’arco di una mattinata. Sullo sfondo, i gelidi e affascinanti colori dell’inverno in un villaggio scozzese di fronte al mare ghiacciato.

Commento
The winter guest (1997), in italiano L’ospite d’inverno, è un film drammatico girato da Alan Rickman, noto attore inglese.
Difficoltà di relazione e di comunicazione, ansie, piccoli egoismi, rancori, timore del futuro, timore della morte: questi sono i temi fondamentali trattati dalla pellicola.
Attraverso i dialoghi fra i personaggi l’opera affronta, nello stesso tempo, complessi problemi metafisici e questioni più concrete legate allo svolgimento dell’esistenza quotidiana, tutto con toni a volte ironici e lievi, che sconfinano persino nel comico, a volte seri e molto austeri. Perciò il film è caratterizzato da un’ambiguità di fondo, a causa della quale non sembra completamente risolto.

Nonostante ciò, alla fine della pellicola si tenta una sintesi, ossia, attraverso la condotta e le scelte di alcuni personaggi, si cerca di mettere in luce una soluzione pratica a tutti i problemi mostrati. Se è vero che l’esistenza è colma d’incognite e noi siamo fragili vittime d’infinite incertezze, se è vero che siamo impotenti di fronte alla morte e spaventati di fronte al futuro e all’ignoto, soltanto la capacità di entrare in relazione con gli altri, di creare rapporti e affetti e di saper essere solidali può costituire un punto di forza grazie al quale affrontare le tempeste della vita.
Resta invece indecifrabile, o aperta a più interpretazioni, la scelta dei due ragazzini che decidono di camminare sul mare ghiacciato avvolti dalla nebbia.

Un film adatto a chi ama i ritmi lenti e a chi non teme di soffermarsi sui particolari. Bella la fotografia, nell’insieme buona la recitazione degli attori fra i quali spicca Phyllida Law che, nella vita reale, è davvero la madre di Emma Thompson.
Voto: 7

Una frase tratta dal film
Elspeth (Phyllida Law) alla figlia Francis (Emma Thompson):
Hai sempre avuto un’ossatura perfetta, l’hai presa da me. Sarò un bellissimo scheletro quando arriverà il momento.