Domenica d’inverno


Freddo intenso, atmosfera spettrale e persino alcuni fiocchi di neve: l’inverno mantiene intatto il suo eccezionale vigore, anche se, prima o poi, sarà costretto ad andarsene. Certo, la sua caparbietà colpisce. C’è il rischio d’invidiare un po’ la forza che dimostra a dispetto del tempo che trascorre, condannandolo alla resa.

Come spesso capita in questa stagione, ai colori spenti di giornate infinitamente squallide s’accompagnano lunghe ore di silenzio, interrotte solo a tratti dal rumore di qualche automobile in fuga.
In fondo, anche questo è il riposo della domenica.

Speranza d’inverno


Spero che torni e che non si faccia attendere troppo. Spero che l’inverno sia abbastanza generoso da farci questo regalo. Mentre cade silenziosa, fitta e gelida, la neve ha il pregio di creare un’atmosfera piacevolmente rarefatta, una dimensione quasi fuori dal tempo e dallo spazio.
Guardare, attraverso una finestra, i fiocchi bianchi che si rincorrono in fretta e coprono le strade troppo grigie è uno spettacolo di cui essere grati all’inverno. Se poi la neve riesce a rallentare corse troppo frenetiche e ad attutire i rumori inutili e molesti che percorrono le vie cittadine, il senso di gratitudine aumenta perché così l’inverno ci dona la possibilità di camminare adagio, di amare il conforto del calore e di soffermarci ad ascoltare il silenzio.