Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘febbraio’

primavera29

Il  fastidio  che  ho  sempre  avvertito  nei  confronti  di  febbraio  deriva, almeno  in  parte, dall’evidente  allungarsi  del  giorno  accompagnato  però  dal  grigio  insignificante  e  opaco  dell’inverno. A  febbraio, infatti, quando  alle  17:30  del  pomeriggio  a  dominare  è  ancora  la  luce, i  brevi  pomeriggi  di  fine  autunno costituiscono  ancora  una  memoria  ricorrente, ed  è  impossibile  evitare  di  paragonarli  a  quelli  presenti: se  le  tante  ore  di  buio  del  tardo  autunno  sono  un  complemento  indispensabile  del  declino della  natura, l’attuale  dilatarsi  del  giorno, mentre  l’atmosfera  è  gelida  e  incolore, se  non  addirittura  cupa, rende  squallido  questo  strano  mese  invernale.

Tuttavia, negli  ultimi  due  giorni  febbraio  sta  mostrando  il  suo  volto  più  mite: il  sole  e  la  luce, deboli  ma  costanti, sembrano  un  presagio  di  primavera, tanto  che  ci  si  sente  pervasi  da  una  vitalità  che  il  gelo  invernale  aveva  smorzato  o  ridotto  al  silenzio. Ma  quanto  durerà? L’inverno  ha  davvero  deciso  di  comportarsi  con  dolcezza? Difficile  pensarlo. Probabilmente, ricomincerà  presto  a  esibire  i  suoi  tanti  malumori, fatti  di  pioggia, freddo, arroganza  e  indistinguibili  toni  scuri. Così, si  oscilla  fra  il  rimpianto  nei confronti  della complessa, sfuggente, raffinata  atmosfera  autunnale  e  il  desiderio  della  capricciosa  e  immatura  freschezza delle  tonalità  primaverili.

Annunci

Read Full Post »

Martedì  31  gennaio  abbiamo  festeggiato  la  ricorrenza  del  nostro  patrono, san  Geminiano. Come  ogni  anno, il  centro  storico  è  stato  invaso  dalla  tradizionale  fiera  e  dai  riti  che  immancabilmente  scandiscono  questa  giornata: la  visita  ai  resti  del  santo, la  messa  solenne  in  Duomo, la  sfilata  delle  varie  autorità  cittadine. Questo  intreccio  tra  sfera  religiosa  e  sfera  civile  ha  il  compito  di  riaffermare  e  consolidare  il  sentimento  identitario  che  anima  ogni  città, ossia  il  suo  patriottismo  civico.

Come  al  solito,  sono  andata  alla  fiera  ma  non  l’ho  visitata  tutta  perché, arrivata  in  Via  Emilia  centro  all’altezza  di  Piazza  Mazzini,  si  è  formato l’immancabile, odioso  ingorgo: era  impossibile  passare. Non  avendo  né  il  tempo  né  la  pazienza  per  procedere  a  un  ritmo  più  lento  di  quello  di  una  lumaca, sono  tornata  indietro. Così, la  mia  visita  alla  fiera  si  è  limitata  a  Corso  Canal  Chiaro, a  Piazza  Grande  e  a  quella  parte  di  Via  Emilia  che  conduce  a  casa  mia. Un’ora  e  mezza  d’immersione  nell’atmosfera  tipica  della  città  in  questa  giornata  particolare. E  così  gennaio  è  fuggito  via, travolto  dall’arrivo  di  febbraio.

Questa  mattina, quando  mi  sono  alzata  ho  trovato  una  sorpresa: una  fitta  nebbia, densa, spessa, tipicamente  invernale. Ma  l’atmosfera  è  quella  di  febbraio, insignificante, malata, incolore: è  l’inverno  senza  carattere, senza  personalità, senza  sussulti  degni  di  nota. Però  questo  è  anche  periodo  di  Carnevale, una  festa  che  è  il  trionfo  assoluto  dei  colori  e, volendo, del  divertimento. Allora  sorge  una  domanda:  sono  forse  soltanto  i  bambini  a  doversi  divertire  a  Carnevale? Penso  di  no, penso  che  qualche  sanissima  stravaganza  si  addica  anche  a  noi  adulti  e  adulte. E  io, che  in  fondo  un  po’  stravagante  lo  sono, sono  stata  attirata  da  questa  bella  parrucca  rosa:

parrucca

Chissà… 😀

 

Read Full Post »

La stanza

Febbraio  è  un  mese  particolare  perché  pienamente  invernale  ma  instabile, ossia  capace  di  sorprese: a  volte  ci  regala  grandi  nevicate  e  freddo  gelido, altre  volte  è  grigio, quasi  disperato  e  del  tutto  incolore,  e  in  alcuni, rapidi  momenti  ci  dona  qualche  piacevole  preludio  di  primavera. Ma  non  lo  amo  e  fatico  a  spiegarne  i  motivi. Non  suscita  in  me  intense  emozioni, non  mi  coinvolge, non  mi  ‘racconta’  nulla.

E  allora  mi  capita  di  non  decidermi, di  non  saper  scegliere  l’argomento  di  un  post: non  so  se  abbandonarmi  a  pensieri  severi, forse  persino  opprimenti, o  se  disegnare  con  la  mente  cerchi  colorati  e  tuffarmi  nei  sogni  più  stravaganti. Non  c’è  neppure  la  neve  ad  addolcire  certe  sensazioni, a  suggerire  spazi  inesplorati, a  giustificare  l’amore  per  gli  interni, per  la  casa, per  le  stanze  chiuse.

stanza

La  stanza. Bisognerebbe  sempre  averne  una  tutta  nostra – sempre  quella, arredata  come  piace  a  noi. Il  nostro  mondo  più  vero, quello  in  cui  nessuno  ci  chiede  di  recitare  una  parte. E  che  è  indispensabile  in  ogni  stagione: d’autunno, per  consentirci  di  sprofondare  lentamente  nell’inquieto  mare  di  ricordi, speranze, attese; d’inverno, per  restare  calmi  e  sereni  mentre  fuori  è   oscurità  dolente; in  primavera, per  intrecciare  fantasie  e  riposarci  dopo  l’entusiasmo  del  primo  sole, dei  fiori  e  dell’azzurro; e  d’estate  per  difenderci  dalle  ore  più  torride  e  prepararci  alla  festa  che  verrà.

 

 

 

Read Full Post »

febbraio

Ieri, 31  gennaio, è  stata  la  festa  del  nostro  santo  patrono, San  Geminiano. Come  ogni  anno, si  è  ripetuto  il  rito: grande  fiera  in  centro  storico, cioè  sotto  casa  mia, e  spensieratezza, desiderio  di  approfittare  dell’occasione  per  respingere  i  pensieri  legati  alla  quotidianità  e  per  trastullarsi  un  po’  come  bambini  o  adolescenti.

La  giornata  è  stata  bellissima, nonostante  il  freddo, e  ciò  mi  ha  consentito  di  fare  il  giro  d’ordinanza  alla  fiera. Che  in  questa  occasione  si  metta  mano  al  portafoglio  è  cosa  ovvia: qualcosa  si  compra, qualcosa  bisogna  comprare,  altrimenti  non  ci  si  sente  soddisfatti, altrimenti  è  come  se  non  ci  fosse  stata  alcuna  festa. Io  ho  comprato  un  bellissimo  mobiletto  portachiavi  in  stile  shabby  chic  e  due    graziosi  cuscini  color  lavanda. Poi, come  al  solito, non  ho  resistito  e  ho  acquistato  un  bel  gatto  grigio  e  bianco  di  peluche,  che  va  ad  aumentare  la  mia  nutrita  collezione  di  bestiole  simili.

Come  scrissi  anche  lo  scorso  anno, in  queste  cose  non  conosco  il  concetto  di  vergogna, sono  letteralmente  spudorata: non  m’interessa  se  qualcuno  può  ritenermi  infantile  o  strana  o  altro  ancora. A  me  piacciono  gli  animali  di  peluche  e  me  li  compro, nonostante  l’età  adulta. E  quando  li  compro mi  sento  felice, il  che  significa  che  continuerò  su  questa  lieta  strada.

Anche  oggi  la  giornata  è  stata  luminosa, con  un  bel  cielo  azzurro  che  fa  pensare  alla  primavera. Però   mi  dispiace  parecchio  vedere  che  le  giornate  si  stanno  allungando. So  di  essere  impopolare, ma  rimpiango  quei  bei  pomeriggi  dei  primi  giorni  di  dicembre, quando  alle  diciassette  è  già  buio; senza  contare  che  oggi  è  iniziato   febbraio, che  considero  insignificante  e  che  non  ho  mai  amato, e  ciò  aumenta  il  mio  dispiacere. Ma, non  potendo  eliminare  questo  mese  dal  calendario, farò  in  modo  di  sopportarlo  e  di  vedere  se  riuscirà  a  regalarmi  qualche  emozione, magari  breve  ma  intensa. Intanto, buon  inizio  di  settimana  a  tutti.

Read Full Post »

sfondi-desktop-autunno-06

Sono  stati  giorni  bizzarri, un  rincorrersi  di  sole  e  di  pioggia  a  dipingere  una  stagione  indefinibile, un  assurdo  groviglio  di  primavera  e  d’autunno  al  quale  è  impossibile  dare  un  nome.

Ieri, dopo  la  luminosità  del  mattino, l’oscurità  improvvisa: non  si  è  trattato  del  monotono, insistente, uniforme  grigiore  di  tante  giornate  invernali, ma  di  quel  repentino  mutamento  d’atmosfera  tipico  del  periodo  primaverile, quando  la  luce  scompare  in  un  attimo  travolta  con  prepotenza  dal  malumore  del  tempo  e  colora  il  pomeriggio  di  nero, come  capita  durante  certi  acquazzoni. Ma  l’opprimente, insidiosa  umidità  e  il  freddo  della  notte  sono  tratti  tipici  dell’autunno, e  allora  febbraio  diventa  un  caos, si  trasforma  in  un  mese  privo  d’identità  o  forse  soltanto  desideroso  d’inventarsi  una  nuova  stagione: primavera-autunno  o   autunno-primavera, abbraccio  d’umori  e  toni  differenti, incomprensibile  scontro  di  diverse  ambiguità.

I  capricci  primaverili  insieme  all’enigmatica  profondità  dell’autunno  impongono  una  riflessione, un  ripensamento, uno  sguardo  diverso: si  avverte  il  desiderio  di  chiudersi  in  casa  a  lungo  e  poi  di  uscire  e  poi  di  dormire. Ci  si  sente  giovanissimi  e  incredibilmente  vecchi  a  un  tempo, si  vorrebbe  correre  ma  anche  fermarsi, si  vorrebbe  gridare  di  gioia  ma  anche  tacere. Talvolta  si  sogna  l’oblio, ogni  tanto  la  fantasia  afferra  prati  in  fiore; ma  scende  la  notte, le  voci  si  attutiscono  e  i  pensieri  restano  avvolti  dalla  prudenza  del  silenzio.

Read Full Post »

Febbraio, poverino,  non  m’ispira  pensieri  particolarmente  poetici, languori, sospiri  e  affini. Non  l’ho  mai  amato  troppo:   a  volte  è  di  una  tetraggine  spaventosa, altre  volte  non  si  capisce  dove  voglia  andare  a  parare. Però  anche  febbraio  ha  i  suoi  lati  positivi, come, ad  esempio, il  torneo  delle  Sei  Nazioni, imprescindibile  per  chi  ama  il  rugby. Inoltre  febbraio  è  il  mese  del  carnevale, anche  se  io, data  l’età, non  so  che  farmene  di  questa  pseudo-festa. Ogni  tanto  vengo  assalita  dallo  stravagante  desiderio  di  mascherarmi, proprio  come  se  fossi  ancora  bambina, ma  per  fortuna  simili  pensieri  svaniscono  in  fretta  dalla  mia  mente  affaccendata.

Altro  lato  positivo  di  febbraio  è  che  si  tratta  del  mese  dei  saldi, che  iniziano  sì  a  gennaio, ma  che  adesso  sono  nella  fase  più  calda, quella  in  cui, impegnandosi  e  con  un  po’  di  fortuna, si  può  talvolta  acchiappare  a  buon  prezzo  qualche  capo  di  vestiario  interessante. Io, ad  esempio, lo  scorso  venerdì  ho  comprato  una  maglia  lilla  di  ottima  qualità  scontata  del  50%. Ogni  volta  che  vedo  qualcosa  di  lilla, infatti, si  accende  in  me  il  profano  fuoco  della  passione, il  mio  sguardo  diventa  languido  e  le  mie  manine  desiderose  d’impossessarsi  dell’oggetto  lilla-colorato. Pertanto, sono  contenta  dell’acquisto  appena  fatto.

Dal  momento  che  quest’anno  febbraio  non  ci  ha  regalato  la  neve – ma  aspettiamo, la  speranza  è  l’ultima  a morire – ci  limitiamo  a  guardarla  in  qualche  immagine. Augurando  a  tutti  buona  domenica:

inverno9

 

 

 

Read Full Post »

denittis

La  settimana  è  trascorsa  freddissima  ma  soleggiata. Non  ho  mai  amato  febbraio  perché, in  certe  giornate,  è  capace  di  uno  squallore  sconosciuto  ad  altri  mesi, di  un  nero  senza  sfumature, terribile  e  arrogante. Però, a  spezzare  questa  atmosfera, arrivano  sempre  giornate  luminose, con  un  sole  allegro  e  tenace  che  sa  già  di  primavera.

Si  dice  che  forse  domani  nevicherà. Febbraio  è  anche  questo, neve  candida  a  salutare  l’inverno  prima  della  nuova  stagione. La  neve  è  un  fastidio  per  chi  deve  muoversi, viaggiare  e  rispettare  impegni  di  lavoro,  ma  è  una  benedizione  per  chi  può  restarsene  in  casa, tranquillo, e  apprezzarla  per  ciò  che  è:  un  momento  di  pace  profonda  accompagnato  da  un  silenzio  che  chiede  di  essere  ascoltato. Un  silenzio  austero, amico, avvolgente, caldo  nella  sua  freddezza; un  silenzio  che  parla  della  necessità  di  pensare  prima  di  agire, di  frenare  gli  impulsi, di  essere  pacati  nonostante  tutto. Il  silenzio  della  neve, che  racconta  la  necessità    della  lentezza,  offrendo  così  una  lezione  di  vita.

Read Full Post »

Older Posts »