Fine dell’anno


Gli ultimi giorni dell’anno sono tra i miei favoriti. Sono momenti di passaggio che vivo sempre in maniera particolare, avvertendo intorno a me una strana atmosfera rarefatta. Il freddo intenso che invade puntualmente la città in questo periodo, il grigio di giornate troppo scure, in contrasto con i colori accesi degli addobbi natalizi che rendono la casa accogliente e magica, e il senso d’attesa inevitabile in queste ore sono tutti elementi che, nel loro insieme, mi proiettano in una dimensione al confine tra il sogno e la realtà.

Per fortuna non mi sono mai sentita in obbligo di festeggiare in chissà quali stravaganti modi la fine dell’anno, né mi sono mai affannata per andare alla ricerca di sensazioni forti, non avendo neppure mai compreso in che cosa esse debbano consistere.
Non m’interessa cercare il divertimento fine a se stesso, il chiasso incessante e le urla di riunioni male assortite in cui si vuole esagerare – e perché mai? -, bere all’infinito, gridare come ossessi, strepitare inutilmente, conversare del nulla e altro ancora, e tutto solo per illudersi di essersi follemente divertiti. Forse è un discorso un po’ impopolare, ma è sincero. Preferisco festeggiare senza sentirmi in dovere di strafare.
Al di là di ciò, lascio a tutti il mio più sincero augurio per un anno nuovo all’insegna della serenità. Buon 2010! 🙂