Passeggiata a novembre

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Dopo  una  settimana  colma  d’impegni, ieri  mattina  mi  sono  concessa  il  lusso  di  una  passeggiata. Non  lunga – non  ho  mai  troppo  tempo  a  disposizione – ma  comunque  una  bella  passeggiata  d’autunno. Il  cielo  era  grigio, l’umidità  alle  stelle, la  malinconia  persistente: una  tipica  giornata  di  novembre. Per  amarla  o  sopportarla, occorre  avere  un  temperamento  particolare.

Camminare  nel  parco  è  stato  piacevole. Pochissime  persone, infinita  quiete  e  tutti  i  colori  autunnali  dispiegati  davanti  ai  miei  occhi  per  farsi  ammirare: giallo  puro, rosso  intenso, rosso-arancione  chiaro, giallo  screziato  di  rosso  e  arancione, nocciola  sfumato  di  verde, marrone  cupo, marrone  chiaro, toni  sovrapposti, poesia  della  natura  che  si  spegne. E  il  silenzio, solenne  e  cupo  nello  stesso  tempo.

Certo, con  un’atmosfera  simile  è  inevitabile  avvertire  un  vago  senso  di  tristezza. Ma  c’è  una  tale  profondità  in  questo  disfacimento  della  natura, c’è  una  tale  bellezza  in  questa  dissoluzione  lenta  ma  costante, da  rimanerne  sopraffatti. E, così,  si  comprendono  molte  cose. Allora  si  torna  a  casa  volentieri, felici  di  avere  un  rifugio, un  punto  di  riferimento, una  stanza  calda  e  tranquilla  tutta  per  noi.