Il mio amatissimo fornetto

Per  mesi  gli  ho  dato  la  caccia, decisa  ad  accaparrarmene  uno. Da  ricordo  d’infanzia – mia  madre l’ha  avuto  e  usato  per  vent’anni, finché  non  si  è  rovinato – a  oggetto  del  desiderio  nell’età  adulta: si  tratta  del  mitico  fornetto  estense  che, oltre  a  consentire  un  buon  risparmio  d’energia, ha  il  pregio  di  cuocere  tutto  benissimo  lasciando  i  cibi  molto  morbidi.  Se  è  vero  che, pur  essendo  ancora  ricercato, ormai  è  quasi  introvabile  nei  negozi,  è  altrettanto  vero  che, per  chi  non  demorde  e  ha  buona  volontà, è  reperibile  on  line:  l’ho  ordinato  a  Milano, ieri  pomeriggio  mi  è  arrivato  e  oggi  ho  fatto  la  torta  Margherita. 🙂

Domani  tenterò  di  preparare  una  focaccia  col  rosmarino. Scrivo  tenterò  perché, com’è  noto  a  chi  mi  segue  assiduamente, non  sono  un’abile  cuoca  e  non  amo  troppo  cucinare; anzi, a  dirla  tutta, sono  proprio  una  povera  somarella  in  cucina,  e  spesso  devo  sforzarmi  parecchio  per  concentrarmi  mentre  preparo  pranzi  e  cene, perché  il  mio  pensiero  vola  altrove, alle  mie  vere  passioni. Tuttavia, negli  ultimi  tempi  mi  è  preso  lo  strano  ghiribizzo  di  voler  imparare  a  fare  buone  torte  e  buone  focacce, e  quindi  ho  deciso  di  mettermi  all’opera.

In  tutto  questo  c’è  un  lato  comico, o  almeno  comico  per  me. L’idea  di  dover  ricevere  a  casa  un  pacco  in  genere  mi  emoziona  e  mi  rende  felice. Ora, se  qualcuno  mi  avesse  vista  acchiappare  lo  scatolone  col  fornetto, ossia  se  avesse  visto  la  mia  faccia  felice  e  imbambolata  nello  stesso  tempo, avrebbe  potuto  pensare: ‘sta  poveraccia  non  ha  mai  visto  niente  in  vita  sua.  Ovviamente  non  è  così. Ma – non  so  come  spiegarlo – il  fatto  di  ricevere  un  pacco  che  arriva  da  lontano, unito  all’atto  di  doverlo  aprire, mi  fa  sempre  tornare  di  colpo  bambina  e  mi  fa  avvertire  una  strana, indomabile  frenesia. Quindi  sono  contenta  di  aver  trovato  il  fornetto  che  tanto  desideravo  e, nel  contempo, sono  lieta  di  averlo  fatto  arrivare  da  lontano, perché  così  ho  potuto  provare  una  gioia  infantile. 😀

Frittelle di mele


Non dovrei parlare di cucina, proprio no, perché non amo troppo cucinare e lo faccio solo perché costretta. A mia parziale discolpa – devo pure giustificarmi in qualche modo – c’è il fatto che ho molta volontà e un certo senso del dovere, per cui mi applico con diligenza e ho persino imparato in fretta a preparare bene alcuni piatti.
Dove voglio arrivare con questo discorso? Da nessuna parte. Solo che oggi è Halloween, domani sarà la festa dei Santi e dunque, visto il clima spensierato, mi sono tornate in mente le frittelle di mele che ho fatto lo scorso sabato. 😀

Ho trovato la ricetta su Mani di Fata di settembre e ho deciso di provare. Non mi sono mancati timori e tremori: avevo il terrore, infatti, di combinare un disastro, di bruciare tutto e di rovinare la cucina. Invece, con mio grande stupore, non solo non ho distrutto la cucina ma le frittelle sono risultate squisite e io sono uscita illesa dall’esperimento. :mrgreen:

Ecco che allora trascrivo la ricetta. Chissà! A qualcuno potrebbe interessare.

Ingredienti per 4 persone:
3 mele renette
2 uova
1 limone
100 grammi di farina
1 cucchiaio di lievito in polvere
mezzo bicchiere di latte
sale
zucchero a velo

Preparazione
Sbucciare le mele, privarle del torsolo e tagliarle a rondelle. In seguito disporle su un piatto fondo spruzzandole di limone.
In una scodella sbattere i due tuorli d’uovo con un pizzico di sale e la buccia grattugiata di mezzo limone; incorporare, mescolando leggermente,le due chiare d’uovo montate a neve e poi, a poco a poco, la farina, il latte e il lievito.
Mettere sul fuoco una casseruola con olio abbondante – consiglio quello d’arachidi – e, quando va in ebollizione, immergere nella pastella le rotelle di mele e friggerne poche alla volta. A mano a mano che diventano dorate, toglierle dalla casseruola e metterle su un foglio di carta assorbente. Servirle cosparse di zucchero a velo.

(La foto è tratta da qui)

Crostoni con pollo e funghi


Ho trovato questa ricetta particolare su un giornalino, Fraternità cristiana, che mi è stato regalato da una vicina di casa. 🙂 Ammetto di non aver mai preparato questo piatto, quindi non so se sia buono o meno. Dopo aver letto ingredienti ed esecuzione, ho avuto l’impressione che forse, per digerirlo, occorra un discreto stomaco, ma potrei anche sbagliare. In ogni caso riporto volentieri la ricetta, perché magari potrebbe attirare l’attenzione di qualcuno desideroso di mettere alla prova le proprie capacità in cucina. 😛

Ingredienti per quattro persone:
1 etto di funghi di coltura
1 etto di prosciutto crudo
mezzo pollo bollito
otto fette di pane in cassetta
mezza cipolla
mezzo bicchiere di vino bianco secco
mezza tazza di brodo di carne
due cucchiai di farina
1 bicchiere di latte
60 grammi di burro
senape, sale e pepe

Preparazione
1) Far soffriggere la cipolla tritata con 20 grammi di burro, unire i funghi puliti e affettati finemente e anche il prosciutto tritato. Far prendere colore a questi ingredienti, e dopo bagnare con il vino; occorre poi lasciar evaporare, versare il brodo, mettere un coperchio e far bollire adagio per circa 20 minuti.
2) Preparare intanto una besciamella: far sciogliere il rimanente burro in una casseruolina, stemperarvi la farina, diluire con il latte caldo, aggiunto a poco a poco e sempre mescolando, quindi condire con un pizzico di sale e pepe.
3) Quando i funghi sono cotti, unirli alla besciamella e mescolare per amalgamare bene.
4) Disossare il pollo e tagliarne la carne a piccoli pezzi.
5) Spalmare di senape le fette di pane, disporvi sopra i pezzetti di pollo, coprire con il composto di besciamella e funghi e infine la cosa più importante: servire e mangiare.

Naturalmente a fine pasto…lavanda gastrica per tutti! 😀

(La foto è stata tratta da qui)