I suoni della natura

Su youtube si trovano video lunghissimi – in alcuni casi durano anche dieci ore – che riproducono il rumore della pioggia e dei temporali, del vento e del mare, del fuoco nel caminetto con i tuoni in lontananza, dell’acqua delle cascate e tanto altro ancora. In sintesi, i suoni della natura. Sono molto rilassanti, tanto da favorire il riposo notturno, ma anche la concentrazione durante la lettura, lo studio o altri impegni quotidiani.

Personalmente amo molto il sottofondo con pioggia e temporale, perché crea un’atmosfera intima, raccolta, serena. Anche adesso, mentre sto scrivendo questo post, ascolto il ritmo incessante della pioggia e i tuoni, e mi diverte l’idea che sia possibile sentire il rumore della pioggia in ogni momento, magari in piena estate, con i soliti, intollerabili 40° all’ombra, il sudore che cola in modo vergognoso e il senso di soffocamento a ogni ora.

Per chi ha gusti marcatamente bucolici, esiste anche la possibilità di trastullarsi con l’ascolto delle campane al pascolo in un bel prato di primavera, inclusa la presenza di volatili. Ottima esperienza, soprattutto per provare l’ebbrezza di sentirsi come Heidi, e ti sorridono i monti e le caprette ti fanno ciao.

Gli alberi d’inverno

Durante l’infanzia e l’adolescenza, gli alberi spogli m’infondevano un’enorme tristezza. Adesso, invece, il mio sguardo è cambiato e penso che, quando si cominciano ad apprezzare i tronchi e i rami scuri, si è raggiunto un equilibrio profondo, si è raggiunta la capacità di muoversi nel mondo avendo compreso ciò che davvero conta, ciò che è essenziale, ciò che basta quando il resto si è dissolto – ed era un bene che si dissolvesse. In fondo gli alberi spogli sono la cifra più autentica di questa stagione, che c’insegna il valore della serietà, della concentrazione, dell’autosufficienza.

Di mattina, quando l’oscurità sta svanendo e il giorno comincia appena il suo cammino, è bello vedere gli alberi spogli sulla strada, soprattutto quando la nebbia li accarezza, velandoli. Ci si sente avvolti da un calore misterioso, da una forza inspiegabile, e no, non si ha bisogno di altro.

Scrivere


Non è facile. Richiede concentrazione, impegno, isolamento, pazienza, sforzo, riflessione. A volte comporta anche frustrazione, perché il risultato finale non è quello desiderato. Eppure, per amore, si fa.

Mai come in questo caso è vero che l’amore vince su tutto. Quando si ha questa passione nel sangue, quando la si avverte dentro di sé in maniera prepotente, si supera qualsiasi ostacolo, qualsiasi fatica, qualsiasi dolore. Per alcuni scrivere è una necessità vitale, come l’aria che si respira e senza la quale sarebbe impossibile andare avanti.

Per alcuni, i fogli bianchi sono sempre un invito al quale è difficile sottrarsi. Trovarli poi d’improvviso, dimenticati in qualche cassetto impolverato e aperto per errore, è un regalo emozionante, quasi un segno del destino: è come se quei fogli avessero atteso a lungo, celandosi volentieri allo sguardo superficiale del mondo, solo per offrirsi a chi li ama davvero.

(In foto il dipinto Bambina che scrive, di Telemaco Signorini)