Un altro parco a fine agosto

A fine agosto ho visitato il parco Vittime dell’Olocausto, che è contiguo al parco della Resistenza. Nell’insieme è maggiormente trascurato rispetto al suo gemello più nobile: mancano i vitigni e alcune parti sono decisamente decadenti. Però ho fotografato un bel campo:

In effetti questo spazio verde non offre altro, e assomiglia a un pezzo di campagna lasciata un po’ a se stessa. Ho però deciso di voler visitare due parchi nell’estrema periferia della città, là dove i cartelli segnaletici indicano la fine della realtà urbana e l’inizio della campagna: il parco dei Torrazzi e il parco Oristano. Mai visti in vita mia: non sospettavo neppure che esistessero. 😲

L’uomo che diceva sempre sì

no

Si  vedeva  un  campo  immenso  pieno  di  ananas  sotto  una  luce  particolare, forse  al  tramonto  del  sole.   Poi  compariva  un  individuo  su  una  specie  di  torretta. Costui  guardava  in  lontananza, munito  di  binocolo,  in  mistica  attesa  di  qualcuno. E  questo  qualcuno  giungeva, scendendo  da  un’automobile  con  aria  seria  ma  non  severa, tutto  vestito  di  bianco,  in  perfetto  stile  coloniale; poi   si  avvicinava  a  un  povero  ananas, lo  raccoglieva  a  mani  nude, ne  tagliava  un  pezzo, lo  assaggiava  e   faceva  un  cenno  di  assenso  al  dipendente  sulla  torretta. A  questo  punto, in  sottofondo  si  sentiva  una  voce  che, con  tono  solenne, c’informava  circa  l’identità  dell’uomo  vestito  con  abiti  coloniali: si  trattava  del  signor  Del  Monte, che   sapeva  sempre  – così    diceva  la  voce – quando  era  il  momento  giusto.   Dopo  di  che  la  voce  continuava  con  queste  parole  ormai  passate  alla  storia: “L’uomo  Del  Monte  ha  detto “. E  se  un  uomo  di  tal  fatta  aveva  avuto  l’ardire  di  affermare  un  sì, potevamo  stare  tutti  tranquilli: l’uomo  Del  Monte  controllava  con  estrema  diligenza  che  gli  ananas  fossero  messi  in  scatola  appena  raccolti, in  modo  da  mantenere  intatto  il  loro  sapore. L’uomo  Del  Monte, insomma, si  preoccupava  per noi, era  una  specie  di  uomo  della  provvidenza  che  lavorava  duramente  per  garantirci  soltanto  il  meglio.

Da  quel  momento, a  volte  ci  si  divertì  a  ripetere, nelle  situazioni  più  varie,   la  frase  l’uomo  del  Monte  ha  detto  sì.  Perché  l’uomo  Del  Monte  era  uno  sicuro  di  sé, uno  che  non  poteva  avere  mai  alcun  tentennamento  e  dunque  dalle  sue  labbra  poteva  uscire  soltanto  un  sì. Trattandosi  però  di  una  pubblicità  martellante  e  molto  popolare, a  un  certo  punto  fu  inevitabile  cominciare  a  scandire  ironicamente  la  frase: “L’uomo  del  Monte  ha  detto  forse“. Così, giusto  per  cambiare, perché  ormai  non  se  ne  poteva  davvero  più.

E  voi  ricordate  l’ormai  mitico  uomo  Del  Monte?