Oltre

Non  importa  il  colore  spento  di  queste  strane  giornate  di  primavera, inquiete  e  troppo  fredde; non  importa  il  cielo  volubile  e  scostante. Importano  soltanto  i  campi  invasi  dai  fiori  e  il  rosa  tutt’intorno:  il  rosa  nella  fantasia  che  vola  oltre  il  tempo  e  lo  spazio,  a  dispetto  della  pioggia  e  dei  ricordi.

 

(L’immagine  è  tratta  da  qui)

Estate


Estate e campi dorati e frenesia sotto il sole. Arriverà d’improvviso, con molta esultanza, senza incertezze, senza pudore; sarà un invito a giocare, a inventare nuove trame, a coccolarsi nonostante tutto, a sognare.
Saranno cieli azzurri di montagna, pomeriggi pigri sotto alberi ridenti, parole non dette ed estenuante calore; saranno nuvole indolenti e serate senza fine e inesorabile calore.

All’orizzonte


Nonostante la pioggia è giugno e, in questa salutare pausa del primo pomeriggio, la mia mente libera e bizzarra sta correndo altrove, fra dorati campi di grano e fiori di tutti i colori.
Il sole che divora quei prati brucia dentro di me e mi rende serena; mi sembra persino di sentire il vento fra i capelli e di avvertire la presenza di qualcuno laggiù, all’orizzonte, dove il campo si unisce al cielo in un abbraccio infinito. Qualcuno che mi sta aspettando e non so perché.

Nel campo

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Silenzio. Nessuna voce, nessun clamore, nessun suono molesto. Solo il campo di lavanda accarezzato dal vento leggero, e i pensieri lenti di un pomeriggio insolitamente quieto.
Pensieri che corrono, s’annodano, s’aggrovigliano, scompaiono, tornano, muoiono. Pensieri amari, sereni, colorati, in bianco e nero, lievi e opprimenti. Pensieri che mutano senza fermarsi mai, pensieri che volano in alto per raggiungere l’immenso che non c’è.

Pensieri in un campo di lavanda, emozioni che fuggono via inafferrabili e vaghe, solitudine infinita in un mondo che non sa ascoltare. Se il tempo si fermasse ora, sarebbe pace per sempre.

(La foto è tratta da qui)