Dolci pensieri

Sta  arrivando  l’antipatico  Caronte  e   ci  attendono  giorni  assai  roventi. Col  caldo  infernale  di  fine  luglio,  si  è  assaliti  dalla  stanchezza  e  dal  desiderio  di  evadere: i  pensieri  fuggono  ribelli  verso  spiagge  assolate  o  montagne  e  prati  in  fiore, e  tutto  si  vorrebbe  fare  tranne  che  impegnarsi  in  attività  faticose  e  ripetitive.

Io, per  non  fissarmi  troppo  sui  malesseri  di  cui  sono  vittima  a  causa  del  clima, sto  pensando  di  preparare  un  bel  tiramisù. Credo  che  mi  metterò  all’opera  sabato. Intanto, per  consolare  un  po’  gli  accaldati  lettori  che, nonostante  l’afa, decidono  di  passare  su  questo  blog, ecco  una  squisitezza: un  cupcake  con  cocco, lime  e  mango. Gusti  estivi, non  c’è  che  dire. 😀cocco

(La  foto  è  tratta  da  qui: https://www.facebook.com/camillarossitorte/photos_stream)

Tutta colpa di Lucifero

Questa  sera  non  si  respira  e  mi  chiedo  quanto  potremo  resistere  in  simili  condizioni. Secondo  le  previsioni  del  tempo, che  in  questi  giorni   consulto  spesso, l’infernale  Lucifero, colpevole  di  voler  mettere  in  ginocchio  le  nostre  capacità  di  resistenza,  dovrebbe  essere  cacciato  via  dalla  buona  Beatrice  fra  domenica  e  lunedì. Ecco: se  penso  che  siamo  solo  a mercoledì  sera  rischio  di  svenire. In  più, mi  assale  il  timore  che  le  previsioni  meteorologiche  siano  sbagliate  e  che  quindi  non  giunga  la  pia  Beatrice  a  regalarci  un  po’  di  meritata  tregua.

Nell’attesa  è  piacevole  ripensare  ai  monti, all’erba  verde, agli  alberi  e  alle  notti  serene. Ed  è  tutta  colpa  di  Lucifero  se  stasera  non  riesco  a  scrivere  nulla  di  meglio.

 

 

 

Ad agosto, senza impegno

Agosto  mi  è  sempre  sembrato  un  mese  lunghissimo  e  lento. Questa  percezione  è  probabilmente  effetto  dell’atmosfera  spensierata   che  lo   percorre  ininterrottamente: ci  si  sente  un  po’  in  vacanza  anche  se  si  lavora  o  si  studia, e  spesso  la  mente  fugge  lontano  a  immaginare  prati  fioriti  o  spiagge  assolate, a  seconda  dei  gusti.

Questa  mattina, per  la  prima  volta  dopo  tanto  tempo, sono  uscita  con  calma  per  fare  un  po’  di  spese. Passeggiare  senza  dover  correre  per  rispettare  tempi  prestabiliti  è  già  una  vacanza, un  privilegio  da  sfruttare  in  pieno. Inoltre  la  città  non  è  deserta,  cosa  che  la  rende  meno  ostile  nonostante  il  clima  africano.

La  prima  tappa  della  mia  passeggiata  mattutina  è  stata  la  libreria. In  seguito  e  nell’ordine: profumeria, negozio  di  biancheria  per  la  casa, negozio  di  dolci, negozio  di  abbigliamento  e  farmacia. Alla  fine  di  questa  specie  di  tour  mi  sono  ritrovata  piena  di  borse  e  pacchetti, tanto  da  tornare  nella  mia  amata  dimora  stanchissima  e  grondando  sudore  a  volontà.

Adesso  me  ne  resto  tranquilla  in  casa, non  avendo  alcuna  intenzione  di  affrontare  il  caldo  torrido  che  ha  preso  possesso  della  città  e  che  pare  intenzionato  a  non  mollare  la  presa. E, per  non  pensare  ai  disagi  causati  dall’afa, osservo  queste  delizie, estasi  per  gli  occhi  e  per  il  palato:

 

Di sera, senza impegno

In  questo  periodo  di  caldo  afosissimo, mi  sto  dedicando  con  impegno  maniacale  a  osservare  il  lento  accorciarsi  delle  giornate. Certo, l’estate  è  soltanto  all’inizio  e  purtroppo  dovremo  sopportare  altro  caldo  infernale; tuttavia, constatare  che  le  ore  di  luce  si  stanno  progressivamente  riducendo  è  una  piccola  soddisfazione  che  mi consente  di  sopportare  un  po’  meglio  questo  clima  odioso.

Intanto, per  non  pensare  alla  calda  notte  che  ci  attende, accolgo  volentieri  il  premio  ricevuto  da  parte  di  Elisa: si  chiama Blog  Award  Backlog. Il  vincitore  deve  scrivere  dieci  cose  su  se  stesso  e  segnalare  dieci  blog  tra  i  suoi  favoriti. Come  al  solito,  io  evito  le  “nomine”  sapendo  che  non  tutti  i  blogger  amici   gradiscono  queste  catene,  ma  invito  chiunque  lo  desideri  a  “ritirare”  questo  premio  e  a  giocare.

Adesso  devo  scrivere  dieci  cose  su  me  stessa, impresa  tutt’altro  che  facile. Il  rischio, infatti, è  quello  di  prendersi  troppo  sul  serio  annoiando  chi  legge; e  poi, con  questo  caldo  estivo  che  invita  alle  frivolezze  e  alle  chiacchiere  lievi, il  desiderio  di  scrivere  cose  profonde  o  di  indulgere  in  chissà  che  descrizioni  viene  meno. Quindi  mi  limito  a  segnalare  qualcosa  a  casaccio:

1) non  amo  troppo  i  gelati  ma  in  queste  giornate  afose  ne  sto  mangiando  parecchi

2) fra  i  miei  passatempi  favoriti  annovero  anche  l’analisi  logica

3) in  questo  momento  vorrei  trovarmi  in  Costa  Rica. Non  c’è  un  perché, è  così  e  basta

4) è  da  un  anno  circa  che  non  vado  in  bicicletta

5) detesto  i  centri  commerciali

6) sono  una  persona  molto  puntuale

7) adoro  il  silenzio  del  primo  pomeriggio  nelle  calde  giornate  d’agosto  in  montagna

8) mi  piace  sentire  l’odore  dei  libri  appena  stampati

9) mi  commuovo  di  fronte  al  talento  e  alla  genialità

10) ho  la  fortuna  di  stare  bene  con  me  stessa

E  adesso, per  completare  al  meglio  la  serata,  strawberry and cream cupcakes  per  tutti. 🙂

L’estate

In  fondo  l’estate  è  anche  questa: aspettare, rallentare, perdersi  nel  verde  intenso  delle  colline  e  dei  pensieri. Si  vorrebbe  che  i  sogni  fossero  realtà  e  che, dopo  i  tramonti  infuocati, giungesse  il  fresco  della  notte  a  consolarci  delle  troppe  ore  di  caldo  e  di  vuoto. Ma  le  notti  d’estate  sono  spesso  impietose – lunghi  intervalli  in  cui  perdersi  nell’oppressione  d’un  silenzio  senza  respiro.

 

Ore d’estate

Sono  strane  queste  lunghissime  ore  di  caldo  estenuante: si  cerca  il  riposo, ma  è  impossibile  trovarlo; si  resta  fermi, eppure  si  è  stanchi, persino sfiniti. E  dare  forma  ai  pensieri, per  sottrarsi  alla  consapevolezza  di  sprecare  ore  preziose, è  quasi  impossibile, un’impresa  ai  limiti  dell’umano.

Ma,  in  qualche  luogo  remoto,  l’estate  è  felicità  di  alberi  immobili  al  sole.

All’ombra

All’ombra  si  riposano  i  pensieri, ebbri  di  luce, sfiniti  dal  caldo. All’ombra  tornano  voci,  e  un  tempo  remoto,  e  passi  lenti  dietro  le  siepi  misteriose  e  immobili – come  a  non  voler  finire, come  a  non  voler  capire.

(Nell’immagine  il  dipinto  Cipressi  a  Poggio  Imperiale, di  Vincenzo  Cabianca)

 

Dolce ad agosto


Mentre agosto ha deciso di scatenarsi facendo piombare su noi poveri mortali una cappa di caldo che, stando alle previsioni, dovrà aumentare, io, che in questo momento non intendo soffermarmi su argomenti seri o pesanti, mi consolo con l’immagine di questo dolce, raffinato, delicato e probabilmente assai gustoso. Sembra una poesia sotto forma di torta, eterea, quasi fatata nella sua elegante sobrietà. Si tratta di una creazione di Camilla Rossi.
Posso offrirvene una fetta? 😀

Fra caldo e “gonfiori”


Ieri sera, mentre mi stavo preparando con coraggio per il non-riposo notturno, mi sono sentita tirare una guancia e ho avvertito un dolore abbastanza intenso: guardandomi allo specchio e vedendo la parte sinistra del mio viso un po’ gonfia, ho compreso che un simpaticissimo ascesso a un dente ha deciso di rendermi ancora più piacevole il mese di luglio. :mrgreen: Stasera inizierò l’antibiotico.

Intanto le previsioni del tempo ci promettono un graduale abbassamento delle temperature a partire da domani: pare, infatti, che l’anticiclone africano, del quale io non ho mai avvertito l’esigenza, abbia gentilmente deciso di abbandonarci. Sarei felicissima se tale abbandono fosse definitivo, ma si tratta di un’utopia visto che siamo a luglio e quindi chissà quanti torridi anticicloni torneranno a deliziarci.

La nota positiva di queste giornate estive è però il silenzio che accompagna buona parte del pomeriggio: quando l’afa incombe senza pietà, persino gli esseri umani più caciaroni trovano il modo di chiudere le bocche per un po’, il che – sia detto con la massima cortesia possibile – non guasta. 😀

Dolci e fantasie


L’ho trovata per caso navigando su internet e me ne sono innamorata. Questa torta si chiama Maria Antonietta ed è stata creata da Camilla Rossi.

Quando vedo torte simili a questa, regredisco di colpo all’infanzia e comincio a nutrire fantasie un po’ stravaganti: ad esempio, mi piacerebbe affondare le mani nell’impasto morbido per sporcarmele tutte, senza alcun ritegno. Poi, però, penso che sarebbe bello lasciare questa meraviglia intatta, così com’è, vero incanto per gli occhi e per l’immaginazione. Ma ci si può limitare a guardarla senza assaporarne neppure una briciola? 8)

A parte queste vane speculazioni, dovute anche al caldo afosissimo – oggi il termometro ha toccato i 41 gradi e ormai io straparlo- l’immagine m’infonde allegria e perciò ben venga!