Anticiclone africano e consigli preziosi

Prima di tutto sappiatelo, senza nascondervi dietro illusioni e ingenue speranze: sta arrivando l’anticiclone africano e nessuno potrà fermarlo. Bisogna mettersi il cuore in pace.

Però questo dramma presenta anche alcuni risvolti comici: i consigli sconcertanti che, ogni anno, i giornali ci propinano allo scopo apparente di aiutarci a tollerare il caldo afoso. Ieri sera, ad esempio, ho letto questo sul Resto del Carlino:

Cosa fare, dunque? Il sito di Arpae ci ricorda […] consigli pratici per limitare la sensazione di disagio (bere molta acquaevitare gli alcolicinon uscire tra le 12 e le 17 e prediligere abiti leggeri e di colore chiaro […].

In effetti le città pullulano di persone che, d’estate, fanno lo sciopero della sete e indossano con gioia cappotti, guanti e sciarpe; perciò sì, apprezziamo certe perle di saggezza. 😆

Un diario e settembre


Pare che l’estate, ostinata e presuntuosa, non voglia lasciarci. Ho appena letto le previsioni su Emiliameteo e così ho saputo la notizia: da domani aumento delle temperature e caldo decisamente sopra la media nel fine settimana. Sembra che sia colpa del famoso anticiclone delle Azzorre.
Che dire? Che almeno ho un anticiclone con cui prendermela.

Le stagioni che si susseguono, l’estate che volge alla fine, settembre, settembre e ancora settembre…Queste immagini scorrono velocemente davanti ai miei occhi e mi riportano d’improvviso all’infanzia. Così, non posso fare a meno di sfogliare un mio vecchio e bellissimo diario di Holly Hobbie, emozionante ricordo d’un tempo lontano.
Nel diario, il disegno che accompagna il mese di settembre raffigura una bambina davanti a una cassapanca aperta, da cui esce un vestito; appoggiato alla cassapanca, un ombrello chiuso ci ricorda che a settembre dobbiamo aspettarci un po’ di pioggia. Sul pavimento, poi, ci sono una bambola e un bel vaso di fiori. Nel complesso un’immagine intima e serena.

Sfogliando le pagine del diario, arrivo al 24 settembre. Ecco cosa scrissi – avevo solo dieci anni:
Piove a dirotto, è tutto allagato, il vento soffia e sbatte le persiane. C’è tanta malinconia intorno. Cosa farò?