Questo splendore

La primavera è radiosa persino quando il cielo diventa di grigioazzurro tutto scuro, perché non è questo il tempo della fine, dello smorzarsi lento, ma siamo soltanto all’inizio, e il vento furioso e la pioggia e i nostri pensieri cupi nulla possono – e nulla sanno.

Dobbiamo arrenderci a questo splendore e tornare adolescenti, dobbiamo sentire che il temporale è un momento, il passaggio di un’ombra destinata a svanire in fretta – il sole sarà qui a breve, che tu lo voglia o meno.

D’infinito e di primavera


Sole, cielo azzurro, pomeriggi luminosi, aria frizzante e maliziosa: tutto concorre a suscitare il desiderio di muoversi, svagarsi, inventarsi una nuova esistenza, indossare abiti colorati, correre, scherzare. Svanita la severità dell’inverno, la mente si sbizzarrisce a immaginare, progettare, sognare e ricordare. Senza freni, senza timidezze, senza timori.

La primavera è frenesia difficile da contenere, energia pura che c’invita a giocare e a sdrammatizzare. Talvolta, a primavera si torna un po’ bambini: si vedono prati verdi persino sull’asfalto d’un viale cittadino, e s’avverte il profumo dei fiori e l’incanto delle colline nonostante la monotonia della pianura.

La primavera sa di sogni e d’infinito, ma sempre con un soave tocco di leggerezza: non si prende mai troppo sul serio, e questa è magia oltre che eterna saggezza.