Giornate d’aprile


Giornate d’aprile: sole alto nel cielo, luce intensa sulla scrivania, vento allegro, spensierato e un po’ ribelle. Poi un momento grigio; ma è una pausa necessaria affinché il sereno non diventi vittima dell’indifferenza.

Nonostante la monotonia delle strade cittadine, ad aprile è facile immaginare acque limpide, alberi in festa, fiori che sorridono al mondo.
E si leggono parole, s’intonano canti, si celano abissi di pensieri non detti.

Buona Pasqua a tutti!

Regalo d’autunno

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Il rosso degli alberi d’autunno è un pensiero segreto, un desiderio intenso ma silenzioso, un ricordo che diventa fuoco.

Possano le acque che scorrono in fretta giungere là dove io non sono: possano lambire una mano che non ho mai sfiorato, possano bagnare un volto che non ho mai accarezzato.
Possano le acque che scorrono serene parlare di me e insinuarsi fin nel profondo; possano inondarti di pace mentre, sorridendo, attraversi il mondo.

La voce

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Le acque scorrono lente: celano imperscrutabili segreti e custodiscono gelosamente sogni e illusioni.
Qualcuno desidera parlare. Dal fondo risale una voce, cerca di farsi udire, prova a gridare; ma i fiori restano muti, immobili e trasognati spettatori del tempo che passa in silenzio.
Le acque scorrono troppo lente e il giorno volge alla fine. Se la voce riuscisse a farsi sentire, finalmente sarebbe luce.